
Un viaggio tra storia, natura, cultura e spiritualità
Dopo il grande interesse suscitato dall’evento religioso e divulgativo organizzato in occasione della Solennità di San Giacomo Maggiore presso la Chiesa di San Giacomo, la città di Ostuni ha ospitato un nuovo e significativo appuntamento dedicato a uno dei pellegrinaggi più celebri e affascinanti del mondo: il Cammino di Santiago di Compostela.
L’incontro, dal titolo “Camminando verso Santiago: un viaggio tra storia, natura, cultura e spiritualità”, si è svolto presso il suggestivo Monastero della Resurrezione delle Monache Oblate dell’Ordine di San Benedetto, un luogo che ha saputo offrire la giusta cornice di raccoglimento e riflessione per una serata ricca di testimonianze e racconti di vita.
L’iniziativa è stata promossa dal MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) – gruppo di Ostuni, presieduto da Maria Lora Minetti, in collaborazione con AIFO e Libera Ostuni. L’obiettivo era quello di dare seguito al percorso iniziato lo scorso 25 luglio, durante la celebrazione di San Giacomo, approfondendo la conoscenza di un’esperienza che continua a coinvolgere migliaia di persone ogni anno: il pellegrinaggio verso Santiago di Compostela.
Le voci dei pellegrini: esperienze autentiche e consigli preziosi
La particolarità di questo incontro è stata quella di dare voce a chi il Cammino lo ha vissuto davvero, percorrendolo nei suoi tratti più celebri: il Cammino Francese, il Cammino Portoghese e persino il suggestivo tratto verso Finisterre, “la fine della terra”, meta simbolica che si affaccia sull’oceano.
I protagonisti della serata sono stati alcuni pellegrini – o meglio, “peregrinos”, come vengono chiamati lungo il percorso – che hanno condiviso emozioni, aneddoti e riflessioni nate durante il viaggio: Franco Faggiano (già relatore nel precedente incontro), Marco Leone, Renato Comes, Pietro Bafaro, Claudio Palma e Anna Lucia Manni.

A coordinare la serata è stato il giornalista e consigliere nazionale del MEIC, Gianmichele Pavone, che ha guidato il dialogo stimolando racconti e spunti di riflessione.
Il Cammino di Santiago: molto più di un pellegrinaggio
Durante gli interventi è emerso chiaramente un messaggio condiviso da tutti i relatori: il Cammino di Santiago non è soltanto un pellegrinaggio religioso, ma un’esperienza spirituale, culturale e personale, capace di trasformare chi lo intraprende.
Ogni anno migliaia di persone, credenti e non, scelgono di affrontare questa avventura lungo sentieri che si snodano tra paesaggi mozzafiato, villaggi antichi, città intrise di storia e tratti immersi nella natura. Il fascino del Cammino sta nella sua varietà di percorsi – come il Francese e il Portoghese, tra i più frequentati – ma anche nella possibilità di vivere una dimensione di lentezza, silenzio e incontro, in un mondo sempre più frenetico.

I relatori hanno raccontato curiosità, sfide e gioie di questa esperienza: dai simboli iconici come la conchiglia del pellegrino e le frecce gialle che guidano lungo il tragitto, fino ai momenti di fraternità negli ostelli, alle difficoltà fisiche e alla straordinaria sensazione di libertà che accompagna ogni passo.
Un invito a mettersi in cammino
L’incontro non è stato soltanto un momento di racconto, ma anche un invito a chi sogna di percorrere il Cammino. Sono stati offerti numerosi consigli pratici: come scegliere l’equipaggiamento, prepararsi fisicamente, come e a chi richiedere la credenziale, quali tratti scegliere in base alle proprie esigenze, quando partire per evitare le alte temperature estive o le piogge autunnali, e come vivere l’esperienza senza dimenticare la dimensione interiore che la caratterizza.
Per molti pellegrini, infatti, il Cammino diventa un’occasione per riscoprire sé stessi, ritrovare equilibrio, fare silenzio interiore e riscoprire valori come la solidarietà e l’accoglienza.
Conclusioni
L’appuntamento di Ostuni, grazie agli organizzatori e al racconto – non privo di momenti di palese emozione – dei relatori, ha confermato come il fascino del Cammino di Santiago non conosca confini: un percorso che unisce storia, fede, cultura e natura, ma che soprattutto si rivela un viaggio dentro di sé.
Come è stato più volte ribadito dai protagonisti della serata, “ogni cammino è unico, come unica è la persona che lo percorre”. Ed è proprio questa unicità che continua a rendere il Cammino di Santiago un’esperienza capace di cambiare la vita.
Franco Faggiano, EPS (Esperto Progettazione Sociale) socio dell’ASI (Associazione Sociologi Italiani) – Blog di divulgazione scientifica: retisocialienetworking.blogspot.com | Ha pubblicato nel 2006 con la casa editrice Penne e Papiri, “Arcieria & Cavalleria“, una raccolta di saggi a carattere storico-religioso, consultabile presso alcune biblioteche nazionali e visibile nell’archivio-catalogo di opac.sbn.it, e dal 1994 si occupa di rievocazione storica medievale, anche con la pubblicazione di numerosi articoli e saggi.
Foto: © organizzazione e relatori






