
Sviluppare dal basso un piano contro la disoccupazione e lo spopolamento. È l’obiettivo di “Idee per il Sud”, la campagna lanciata dalla Rete Civica Meridionale, l’organizzazione politica che conta già su novanta adesioni di amministratori, movimenti e associazioni in tutte le regioni del Mezzogiorno.
“Qual è il problema numero uno dell’Italia? – si chiedono i promotori della Rete – La disoccupazione e il conseguente spopolamento che condannano un terzo della nazione.
Qual è il livello di consapevolezza della classe politica? Zero”.
Secondo il neonato movimento, la mancanza cronica di lavoro che costringe molti giovani a lasciare le proprie terre “non è considerata una priorità”. E “le misure che sono state adottate finora sono largamente insufficienti”.
A tal proposito l’organizzazione, che vede tra i primi firmatari il sindaco di Castelbuono, in provincia di Palermo, Mario Cicero e Mosè Antonio Troiano, primo cittadino del Comune più piccolo della Basilicata, San Paolo Albanese, citano Giorgia Meloni: “Annunciando l’estensione degli incentivi della Zes a Marche e Umbria (a invarianza di spesa, quindi sottraendo altre risorse al Sud), la presidente del Consiglio ha dichiarato che finora i posti di lavoro creati dalla zona economica speciale sono stati 35mila.
Anche prendendo per buona questa cifra, sono un’inezia rispetto al milione e oltre di disoccupati del Sud”.
Per la Rete, che annovera al suo interno realtà come il movimento civico di ispirazione cattolica “Per le persone e la comunità” e i “Lupi del Sud” di Stefano Bouché, “ciò che fa fuggire i giovani e non solo dal Sud è anche il lavoro povero: un quinto dei lavoratori rischiano di precipitare in una condizione di povertà, mentre nel Nord questa percentuale è di poco superiore al 5 per cento”.
Ma il problema è il silenzio delle forze politiche presenti in parlamento: “Nessuno si preoccupa di elaborare un piano per questo problema, il numero 1 in Italia”.
E se nessuno lo fa, se ne occupino direttamente le comunità del Sud:
“Noi proponiamo di cominciare a costruire un piano dal basso. Che coinvolga esperti e studiosi, ma anche sindaci, imprenditori, cooperative, parrocchie, sindacati, associazioni, singoli cittadini”.
Secondo la neonata organizzazione, alla quale hanno aderito personalità come l’europarlamentare Leoluca Orlando, di Avs, giornalisti come Marco Esposito, Lino Patruno, Davide Carlucci, Antonella Fabbricatore e Antonio Peragine, “in ogni Comune meridionale ci sono aree produttive non sufficientemente valorizzate; castelli, parchi e altri attrattori turistici in abbandono, terreni non più coltivati, servizi che non vengono attivati, intelligenze che non vengono stimolate”.
Da qui la proposta di “censire tutte le idee per lo sviluppo del Mezzogiorno”, per raccoglierle “in un dossier da inviare al governo e a tutti i nostri rappresentanti istituzionali perché lo prendano in considerazione e magari lo integrino con altre proposte”. E soprattutto, perché lo attuino: “Pretendiamo una risposta realmente all’altezza del dramma al quale va incontro il Sud: la desertificazione sociale, la scomparsa dei Comuni e la cristallizzazione di una marginalità che ci portiamo dietro da decenni”.
Ma con il piano non si vuole far si vuole dare spazio a lamentele e recriminazioni: “Diamo spazio alle tante energie positive del Sud che non riescono a sfondare il tetto di cristallo imposto dalla politica nazionale”.
C’è un Sud, insomma, che preme per crescere e trova ostacoli nelle politiche nazionali, che non investono abbastanza in infrastrutture, aree produttive, servizi e centri di ricerca nel Meridione. A questo punta la Rete Civica Meridionale, che annovera al suo interno anche sindaci di capoluogo come Franco Miccichè, di Agrigento ed ex europarlamentari come Piernicola Pedicini. L’indirizzo a cui mandare le proposte da inserire nel dossier è retecivicameridionale@gmail.com
^^^
Sempre più adesioni alla Rete Civica Meridionale promossa da sindaci e cittadini del Sud.
Diamo il benvenuto a Giuseppe Irace e Nicola Campanile, rispettivamente Segretario e Presidente della rete politica PER le Persone e la Comunità, nata cinque anni fa, che esprime 30 amministratori locali provenienti dal mondo dell’associazionismo, del terzo settore e delle professioni, con ruoli di governo in importanti città della Campania.
Un caloroso benvenuto anche ai Sindaci Lucani Giuseppe Ciminelli, di San Severino Lucano, Fausto De Maria, di Latronico, Giuseppe Esposito, di San Giorgio Lucano, Christian Giordano, di Vietri di Potenza, Salvatore La Grotta, di Sant’Arcangelo, Francesco Limongi, di Castelluccio Superiore, Felicetta Lorenzo, di Rapone, Filippo Luberto, di Grassano, Francesco Micucci, di Stigliano, Antonio Murano, di Barile, Gianluca Palazzo, di Rotondella, Giuseppe Soranno, di Salandra,
Giulio Traietta, di Miglionico, che con il primo cittadino di San Paolo Albanese Mosè Antonio Troiano, il più piccolo Comune della Basilicata, condividono la necessità di battersi contro “l’eutanasia delle aree interne” e l’assenza di politiche per lo sviluppo delle aree interne della Basilicata.
Con noi anche Mario Cutello, Sindaco di Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, testimone di numerose battaglie per il territorio e in solidarietà con Gaza. Con lui anche gli assessori Adriana Iacono e Salvatore Nicosia, la capogruppo di maggioranza Silvia Melia e il presidente dell’associazione Liberamente Florenzo Melia.
In Puglia tra le nuove adesioni si segnalano quella del Sindaco di Martano Fabio Tarantino, il primo in Italia a fare approvare un ordine del giorno contro l’autonomia differenziata, e di Alessia Ruggiero, presidente nazionale dell’Unione delle Partite Iva.
Al momento sono 90 le adesioni da tutto il Sud alla Rete Civica Meridionale.
Il mer 6 ago 2025, 10:02 Davide Carlucci <francodaddabbo1969@gmail.com> ha scritto:
Anche Gianni Liviano, presidente del consiglio comunale di Taranto, ha aderito alla Rete civica meridionale.
Finalmente il Mezzogiorno si unisce.
Ogni giorno nuove adesioni alla Rete civica meridionale. Fra le ultime, Leoluca Orlando, europarlamentare Avs, Michele Minenna, Sindaco di Grumo Appula (Bari), Piernicola Pedicini, per due legislature in Parlamento europeo e dal 2022 al 2024 segretario del Movimento equità territoriale.
Sono con noi anche Marco Esposito, segretario di 34Testalsud, Mario Cicero, Sindaco di Castelbuono, Gianni Liviano, presidente del consiglio comunale di Taranto ed esponente di Demos, Rosanna Mazzia,consigliera comunale e già Sindaca di Roseto Capo Spulico e Mosè Antonio Troiano, Sindaco di San Paolo Albanese, il paese più piccolo della Basilicata che lotta contro lo spopolamento e per la difesa della minoranza arbresh, Stefano Bouché, rappresentante dei Lupi del Sud.
Un fronte unito contro la riduzione del Sud a colonia, per evitare lo scippo dei fondi di coesione e per contrastare i tentativi del governo di attuare l’autonomia differenziata, nonostante lo stop della Corte costituzionale.





