
Patto Tricolore: “Con il DDL sul femminicidio si riconosce finalmente il carattere strutturale della violenza di genere. Ora educazione e prevenzione sui territori”
ROMA – Il movimento Patto Tricolore – Reti Civiche in Movimento esprime apprezzamento per l’approvazione unanime al Senato del disegno di legge che introduce il nuovo articolo 577-bis del Codice Penale, istituendo il reato autonomo di femminicidio.
Il provvedimento, che ora passa all’esame della Camera, distingue l’omicidio di una donna “in quanto donna” dall’omicidio volontario generico, prevedendo la pena dell’ergastolo e introducendo aggravanti specifiche per reati connessi come maltrattamenti, stalking, violenza sessuale e diffusione illecita di immagini (revenge porn).
Per Patto Tricolore, si tratta di un intervento legislativo importante, perché riconosce la dimensione sistemica e non episodica della violenza di genere, e consente agli operatori del diritto – forze dell’ordine, magistratura e servizi territoriali – di intervenire con strumenti più adeguati.
Inoltre, il movimento sottolinea con soddisfazione come questa approvazione sia frutto di un voto che ha saputo unire tutte le forze politiche, al di là delle differenze ideologiche. “È un segnale forte e incoraggiante – afferma Patto Tricolore – che dimostra come, di fronte a una sfida così cruciale per la dignità e la sicurezza delle donne, la politica possa fare squadra e parlare con una sola voce.”
Tuttavia, la risposta penale non basta. Occorre una strategia nazionale che integri prevenzione culturale, educazione scolastica e azione territoriale capillare. Il movimento auspica:
– l’introduzione sistematica di percorsi di educazione al rispetto e all’affettività nelle scuole;
– il rafforzamento dei centri antiviolenza in sinergia con i Comuni;
– una formazione continua per insegnanti, operatori sociali e sanitari, affinché ogni segnale venga colto in tempo.
“Una legge giusta segna un inizio, non una fine. Ora serve il coraggio di investire sulla cultura del rispetto, partendo dalle giovani generazioni e dai territori. È lì che si costruisce una società davvero sicura per le donne – e quindi per tutti”, conclude il movimento.
Patto Tricolore – Reti Civiche in Movimento
Direzione Nazionale
foto DDL





