Principale Cronaca Otranto vandali imbrattano i monumenti storici

Otranto vandali imbrattano i monumenti storici

Feriti luoghi simbolo nel giorno della Repubblica

OTRANTO – Si è svegliata ferita, la città dei Martiri. Proprio nel giorno in cui l’Italia celebra la Festa della Repubblica, Otranto ha trovato alcuni dei suoi luoghi simbolo brutalmente deturpati da ignoti vandali che, nella notte tra l’1 e il 2 giugno, hanno colpito con vernice rossa, nera e addirittura catrame.

Nel mirino sono finiti i luoghi più iconici: le antiche mura vicino a Porta a Mare, il ponte in legno del centro storico e, soprattutto, il Monumento agli Eroi e Martiri Otrantini, recentemente restaurato con cura. Gesti che hanno colpito non solo strutture architettoniche, ma l’identità profonda della città.Secondo i primi rilievi, i responsabili avrebbero agito deliberatamente, versando vernice direttamente sulle superfici, in alcuni casi lasciando colare catrame liquido, senza alcun rispetto per la storia e la memoria collettiva. A documentare una parte dell’accaduto, un video amatoriale già in possesso degli inquirenti, che mostra una figura incappucciata agire indisturbata tra i vicoli del centro.Sul posto sono intervenuti immediatamente carabinieri e polizia municipale. Le zone colpite sono state transennate per consentire i rilievi tecnici e la raccolta di prove. Il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, ha sporto denuncia e chiesto ufficialmente l’accesso alle registrazioni delle telecamere di sorveglianza private.

“Un atto vile e inqualificabile – ha dichiarato il primo cittadino – che ferisce la nostra storia proprio nel giorno che celebra la democrazia. Andremo fino in fondo.”

Particolarmente grave l’attacco al Monumento ai Martiri, dedicato agli 800 otrantini massacrati nel 1480 per aver rifiutato la conversione durante l’invasione ottomana. Restaurato da pochi mesi, oggi si ritrova nuovamente oltraggiato. Ad aumentare il clima di tensione, anche gli scontri avvenuti nel pomeriggio tra tifoserie, al termine della gara playoff che ha visto il Maglie battere l’Otranto in trasferta. Non si esclude un collegamento tra i due episodi, ma al momento gli inquirenti non confermano alcuna pista precisa.Intanto il Comune ha attivato restauratori e tecnici per una prima valutazione dei danni. I materiali colpiti – pietra leccese e legno antico – sono estremamente delicati, e ogni intervento dovrà essere calibrato per evitare danni irreversibili.Ma la reazione della città non si è fatta attendere: associazioni culturali, gruppi civici e semplici cittadini hanno manifestato l’intenzione di partecipare attivamente al ripristino e alla difesa del patrimonio pubblico.

“Imbrattare un monumento è come ferire la storia” – ha scritto un cittadino sui social. È proprio da questa consapevolezza che Otranto sembra voler ripartire: con la forza della memoria, l’orgoglio delle proprie radici e il rispetto delle regole.

Perché colpire la bellezza è facile. Difenderla, è dovere di tutti.

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