
Nel cuore delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Italiana, un nome risuonerà con particolare intensità nella prestigiosa cornice della Scuola di Cavalleria di Lecce: quello di Diomede Stabile, che riceverà ufficialmente il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferito direttamente dal Presidente della Repubblica. Un’onorificenza che non premia solo l’impegno, ma racconta una storia di coraggio, di amore per la vita e di resistenza quotidiana contro ogni barriera.
Classe 1976, originario di Castri di Lecce, Diomede ha affrontato sin da giovane sfide che per molti sarebbero insormontabili. Colpito da una rara malattia genetica, la Charcot-Marie-Tooth, e da un grave incidente a soli 17 anni, ha trasformato ogni difficoltà in una leva per costruire. E non ha costruito solo per sé, ma per gli altri: per chi crede che la disabilità non debba mai essere un limite, ma parte integrante e preziosa della nostra società.
Il suo nome è legato a Anyway Accessalento, un progetto nato dal desiderio di rendere il turismo davvero accessibile a tutti. Diomede ha mappato percorsi, formato operatori, dialogato con amministrazioni locali e scritto vere e proprie guide pratiche, diventate riferimenti nel settore. “La disabilità non è un mondo a parte, ma parte del mondo” non è solo uno slogan: è il principio con cui ha attraversato scuole, carceri, istituzioni e studi televisivi, come quando ha raccontato la sua storia a RAI2 nella trasmissione “Ricominci da qui”, lasciando il pubblico senza parole per la sua energia contagiosa.
Accanto al suo impegno per l’accessibilità, Diomede ha sempre portato avanti una visione profonda e umana della comunicazione: nei suoi programmi televisivi, nelle conferenze, nei laboratori con i giovani. La sua voce, chiara e sincera, ha saputo scardinare stereotipi e aprire nuovi spazi di comprensione. È diventato un simbolo positivo anche per chi affronta percorsi difficili, dentro e fuori le mura visibili.
Instancabile, appassionato, attivo anche nel volontariato ambientale e sociale, ha partecipato a missioni francescane in Albania, portando aiuti e costruendo ponti di dialogo nei villaggi più isolati. Ma è anche uomo di cultura e arte: da tempo recita nella compagnia Factory, portando sul palco storie in cui attori con e senza disabilità si incontrano e si riconoscono.
E poi ci sono le imprese personali, quelle che parlano di libertà vera: i voli in parapendio, i lanci con il paracadute, le immersioni subacquee. Ogni volta, una prova. Ogni volta, un messaggio: non fermarsi mai davanti ai limiti, ma cercare sempre nuove vie per attraversarli.
Nel giorno in cui riceverà una delle massime onorificenze civili del nostro Paese, Diomede ha scelto parole semplici e profonde:
“Sono emozionato. Questo riconoscimento lo dedico a chi ha creduto in me, alla mia famiglia, alle istituzioni che mi hanno ascoltato. Ma soprattutto a mio padre, Lorenzo, che non è più con noi, e a mia madre, Maria, che non ha mai smesso di credere nella forza dell’amore e dell’educazione. È grazie a loro se oggi posso dire che i valori non passano mai di moda.”
Oggi Diomede Stabile è un esempio vivo e potente di come si possa trasformare il dolore in energia, la fragilità in forza, la diversità in ricchezza. Una voce che parte dal Sud e parla al mondo. Una storia che ci ricorda, con forza e dolcezza, che vivere appieno è un atto di coraggio, ogni giorno.






