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Italo Svevo – L’assassinio di via Belpoggio

L’autore di oggi è Italo Svevo, cosi definitivamente chiamato dall’originale Aron Hector Schmitz – dopo l’annessione all’Italia della Venezia Giulia.

Nasce a Trieste nel 1891 e muore nel 1928 a Motta di Livenza, un comune veneto in provincia di Treviso

E’ già presente nella nostra testata con Il buon vecchio e la bella fanciulla  mentre e’ la Coscienza di Zeno la sua opera più nota che, per nostro costume, in questa soffitta dei libri multicanale, vi mettiamo giù, dove cliccando su l’ immagine potete scaricarlo gratis o in Pdf o in formato epub.

Lo pseudonimo Italo Svevo è usato quasi a sottolineare la doppia cittadinanza che sarà un elemento della sua vita: padre tedesco e madre italiana, tanto per cominciare e famiglia numerosa: nove figli.

Dopo alcune collaborazioni con il giornale “Il Piccolo” e una cattedra all’Istituto Revoltella, nel 1895 muore la madre e l’anno successivo, il 1896, si fidanzerà con la cugina, Livia Veneziani, figlia di un commerciante di vernici sottomarine cattolico.

Si sposa nel 1896 e dalla donna ha una figlia, Letizia, che avrà una vita molto lunga (1897-1993).

Nel 1898 pubblica il secondo romanzo, “Senilità”; anche quest’opera passa però quasi sotto silenzio.

Gli insuccessi letterari sono sempre spunto di depressione  e quasi tenta di abbandonare del tutto la letteratura. E lo fa dimettendosi da un lavoro in banca nel 1899 e entrando nell’azienda del suocero ed è costretto a vagare per il mondo. La sua attività letteraria diventa marginale e segreta.

Nei suoi viaggi si porta un violino sul quale si esercita raramente, ha tuttavia ancora qualche voglia di scrivere e si trova a comporre qualche pagina teatrale e alcune favole.

E’ in un corso d’inglese alla Berlitz School di Trieste nel 1907, che incontra James Joyce, suo insegnante. Joyce lo incoraggiò a scrivere un nuovo romanzo. Intorno al 1910 in
un fortuito incontro medico a Vienna, incontra Sigmund Freud, ed entra in contatto con la psicoanalisi freudiana che influenzerà la successiva produzione letteraria.

Quando nel 1923 esce la “coscienza di Zeno” ancora è senza successo. Qui accade un fatto che rappresenta il motore del successo: due anni dopo l’amico Joyce propone il libro ad alcuni critici francesi (in particolare a Valéry Larbaud che ne scrive sulla «NRF» e a Benjamin Crémieux), mentre in Italia, è Eugenio Montale, in anticipo su tutti, che ne afferma la grandezza: scoppia così il “caso Svevo”, una vivace discussione attorno allo scritto su Zeno.

Il 13 settembre 1928 mentre tornava con la famiglia da un periodo di cure termali a Bormio, Svevo è coinvolto in un incidente stradale, in cui rimane gravemente ferito. Viene dichiarato morto al ricovero nell’ospedale di Motta di Livenza.

Il quarto romanzo, “Il vecchione” o “Le confessioni del vegliardo”, una “continuazione” de La coscienza di Zeno, rimarrà incompiuto.

Anche nel racconto “L’assassinio di via Belpoggio” che trovate nel libro, che si scarica e che contiene altri due racconti: “Lo specifico del dottor Menghi” e “Vino generoso”, c’è quel mondo fantastico che rasenta la psicanalisi.

Il protagonista del racconto

“L’ assassinio di via Belpoggio” è Giorgio, che uccide Antonio per sottrargli del denaro e viene visto da una donna che in seguito lo riconoscerà in un articolo sul giornale.

Giorgio è un poveraccio che si trova quasi per caso nei panni dell’assassino in quanto vive questa situazione inconsciamente, non si rende conto di quello che ha fatto. Nonostante sia preso dalla voglia di fuggire resta in casa a riflettere sull’accaduto, cerca un nascondiglio per i soldi e rimuove da sé il senso di colpevolezza.

Il nascondiglio è il materasso di Giovanni, amico che divide la stanza con lui. Il giornale riporta la news dell’omicidio indicando in due individui i sospetti. Questo fatto lo tranquillizza.

E’ l’amico Giovanni che un giorno, mentre rincasano, gli chiede se per caso fosse lui l’assassino, perché corrisponde alla descrizione particolareggiata che ha letto sul giornale, fatta da una donna che ha fornito dati sullo aspetto dell’assassino avendolo visto fuggire dal luogo del delitto. Giorgio si spaventa e decide di modificare il suo aspetto…

LA RETE
Un libro che si può leggere, ascoltare e vedere

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