Principale Arte, Cultura & Società Metti una notte bianca … ed  è poesia

Metti una notte bianca … ed  è poesia

Una grande bellissima festa. Così è stata sognata progettata curata articolata, così è stata la Notte Bianca della Poesia, svoltasi per la quattordicesima edizione domenica 30 giugno, a Giovinazzo, e lunedì 1° luglio, a Molfetta.

Una festa, a cominciare dalla voce unica e graffiante della folksinger Rosalba Santoro a quella emozionata di Tania Adesso che ha aperto ufficialmente la kermesse.

La manifestazione, sempre molto attesa nel mondo della poesia, è frutto di un intenso lavoro di squadra dell’Accademia dei Pensieri e delle Culture del Mediterraneo, presieduta da Nicola De Matteo, sotto la direzione artistica di Gianni Antonio Palumbo, coadiuvato per il secondo anno da Vito Davoli e di tutta l’Accademia.

Confermata anche per questa edizione la pratica dei Seminari, tenuti quest’anno dalla palermitana dott.ssa Margherita Rimi e dal prof. Giuseppe Langella, ordinario di Letteratura all’Università Cattolica di Milano.

Sei le sedi impegnate nel centro storico di Giovinazzo (Piazza delle Benedettine, Vedetta Sul Mediterraneo, Sala San Felice, Piazza Meschino, Piazza San Salvatore, Chiesa di Santa Maria degli Angeli), mentre la seconda serata si è svolta presso il Museo Civico Archeologico del Pulo, a Molfetta, con la chiusura del quartetto Legni Pregiati.

Voci, stili, temi differenti ma accomunati dalla gioia di darsi appuntamento per condividere e rinnovare un’arte irrinunciabile: la Poesia.  Anche quest’anno uno dei reading è stato dedicato alla poesia studentesca, con concerto della Brass Ensemble il Cenacolo. L’inclusione, la lotta contro il pregiudizio, l’impegno civile sono stati il leitmotiv di quest’edizione. Il festival è stato aperto e chiuso dal “Dialogo di una prostituta con un suo cliente”, di Dacia Maraini, per la regia di Antonio Duma.

Hanno aderito all’iniziativa numerose associazioni culturali provenienti da diverse regioni del Centro-sud, oltre a singoli poeti e artisti da tutta Italia. Tra queste L’Ora blu, Verso Levante, il Presidio del Libro di Bisceglie, il Convivio di Poeti, In Folio, L’Isola di Gary, Matera Poesia 1995, Mò Heart, “Virtute e Canoscenza”, il Movimento Internazionale “Donne e Poesia”. Per la prima volta alla Notte Bianca una rappresentanza del gruppo dei Poeti al Meridiano, dal Molise.

Dopo l’inaugurazione in Piazza delle Benedettine, tra gioiosi sorrisi e calorosi  abbracci (perché l’amicizia poetica è un’esigenza profonda), ogni gruppo convenuto, raggiunto il proprio sito di destinazione, ha creato spazi di lettura di poesie, bellezza e riflessione da condividere con gli amici e con i turisti di passaggio, incuriositi dal grande fervore. 

Il primo seminario, dal titolo “Dalle voci al popolo dei bambini”, si è svolto a Giovinazzo, tenuto da Margherita Rimi, poetessa e  neuropsichiatra da sempre impegnata per la cura e la tutela dell’infanzia contro le violenze e gli abusi e a favore dei portatori di handicap. La Rimi, nel suo percorso artistico e professionale, ha dato  voce a chi voce non ha.

Di spicco il seminario del prof. Giuseppe Langella sulla poesia civile, introdotto anch’esso dal prof Gian Antonio Palumbo. In sintesi si può affermare che oggidì, considerato il complesso frangente storico che stiamo vivendo, è quanto mai necessaria ed urgente una poesia militante, capace di misurarsi col proprio tempo. 

Esistere come voce poetica è, dunque, essere in situazione, con la particolare attenzione a fare della “poesia onesta”, raccogliendo l’invito contemporaneo di Saba e quello antico dell’homo honestus ciceroniano; “homo honestus sis: omnibus honestatem tuam ostende!” (sii uomo onesto e mostra a tutti la tua onesta).

Langella, in un accorato e lucido appello rivolto ai numerosi e attenti presenti, ha messo in guardia contro la malattia più grave dei nostri tempi, l’indifferenza, che ha definito “a decorso mortale”. Il poeta è e dev’essere, dunque, un buon samaritano che cerca di svegliare nelle coscienze apatiche il sentimento della prossimità.

Plauso a Marta Pisani, Angela Di Liso, Maria Addamiano, Chiara Colaianni, Nicola Volpicella, Paolo Di Natale, Giovanna Sgherza, Francesco Antonio Schiraldi e a tutta l’Accademia dei Pensieri e delle Culture del Mediterraneo che hanno collaborato attivamente e generosamente all’ottima riuscita della manifestazione.

Appuntamento al prossimo anno con l’augurio che la poesia si riveli sempre più una ricchezza per l’intera regione, in termini di indotto sociale ed economico, oltre che culturale, e confidando in una classe politica attenta.

Maria Pia Latorre

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