Principale Attualità & Cronaca Comunicati stampa Riunito il consiglio direttivo Generale di Fismo Taranto Federazione italiana moda

Riunito il consiglio direttivo Generale di Fismo Taranto Federazione italiana moda

Fismo Confesercenti: “un avvio troppo anticipato dei saldi ci costringerebbe, di fatto, a svendere prima di vendere. 

Il presidente provinciale della FISMO,  Federazione italiana settore moda Confesercenti, Andrea LIUZZI, ha coordinato, presso la sede di Confesercenti Taranto Casaimpresa, i lavori del consiglio direttivo. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi temi come la situazione del settore e sulle attività della federazione, la campagna nazionale “salviamo i saldi di fine stagione”, i prossimi saldi estivi. Si è parlato anche della stagione crocieristica Taranto, e della richiesta di collaborazione da parte dell’amministrazione comunale. Il presidente ha dato anche un aggiornamento sui confronti con i Comuni in relazione alle attività di accessibilità e di animazione delle aree commerciali urbane.

Andrea Liuzzi ha ripreso e sottolineato l’impegno già espresso dal presidente nazionale Benny Campobasso, sulla campagna nazionale FISMO “Salviamo i saldi di Fine Stagione”, che, come è noto, punta ad introdurre cambiamenti sostanziali alla regolamentazione di saldi:   “Confesercenti ha fatto del settore moda un “fiore all’occhiello” perché ha cominciato da tempo un percorso serio per cercare ottenere risultati concreti, proprio perché il periodo che stiamo attraversando non è certamente favorevole: i numeri sono drammatici, negli ultimi dieci anni, in Italia, per ogni azienda che apre se ne chiudono due. 

 Certo è un trend negativo mci sono ancora  i presupposti per ricostruire una sensibilità associativa  in grado di  portare avanti una tradizione commerciale e produttiva nel settore della moda e dell’abbigliamento, una tradizione tutta nostra che va valorizzata ulteriormente.

 La nostra capacità di proposizione attiva anche nei confronti dell’ Amministrazione pubblica può consentire piccoli passi in avanti che ci fanno sperare in una inversione di tendenza: siamo impegnati infatti a tessere relazioni con i Comuni per migliorare l’attrattività, l’accoglienza e il decoro dei centri cittadini e rivitalizzare la fruibilità dei negozi di vicinato.

 Siamo impegnati ancora a chiedere la razionalizzazione del sistema dei saldi, e come Fismo Nazionale abbiamo chiesto a Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza Stato-Regioni di spostare la data di inizio dei Saldi estivi, prevista per il prossimo 6 luglio, al 21 luglio 2023, in considerazione delle avverse condizioni meteo degli ultimi mesi. 

“Abbiamo subìto un quadro meteo davvero sfavorevole, che ha inciso sul ciclo primaverile delle vendite nel comparto. Perciò  l’avvio dei saldi estivi rischia di seguire di pochissimo o addirittura di precedere l’inizio dell’estate meteorologica, costringendo di fatto i negozi a mettere ‘in saldo’ l’intero magazzino estivo senza avere avuto la possibilità di vendere al prezzo normale. La data posticipata al 21 luglio,  può  compensare l’incertezza meteo che ha ‘rallentato’ il ciclo delle stagioni e la vendita di capi estivi. Come dice il nostro Benny Campobasso, Presidente di Fismo Confesercenti un avvio troppo anticipato dei saldi ci costringerebbe, di fatto, a svendere prima di vendere. In generale, i saldi di fine stagione dovrebbero veramente iniziare a fine stagione. È una battaglia che portiamo avanti da anni. Ora occorre continuare a lavorare affinché i saldi tornino ad essere vendite di fine stagione e per un divieto serio  di vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti.  Alcuni hanno già messo dei capi in promozione e altri li seguiranno. Bisogna fermare questa concorrenza “ sleale”. 

 Dobbiamo sostenere un comparto che ancora non si è ripreso. Dopo la pandemia c’è stata un’immediata ripartenza, ma già nel 2022 la spesa degli italiani in moda è tornata a scendere. Si è assestata sui 29,8 miliardi, quasi 900 milioni di euro meno dell’anno precedente, e ancora 5,3 miliardi di euro sotto i valori del 2019. Dobbiamo mettere i piccoli negozi nelle condizioni di sopravvivere, nonostante gli aumenti di utenze e del costo del personale. Se non si invertirà questa rotta non si riusciranno a scongiurare ulteriori chiusure nel nostro comparto: negozi che sono diminuiti di oltre ottomila unità, negli ultimi quattro anni. È una prospettiva intollerabile, in quanto il settore moda rappresenta, da sempre, una delle maggiori espressioni del Made in Italy”.

 Dobbiamo altresì insistere sulla formazione – ha concluso Andrea Liuzzi – organizzeremo corsi sul settore moda,  una formazione sia per titolari che per  dipendenti. Dobbiamo puntare ogni giorno ad essere sempre più competenti e più competitivi. Come Fismo intendiamo portare avanti i temi di  innovazione e sviluppo: e dobbiamo riportare la gente nelle strade dello shopping,  coinvolgendo l’amministrazione pubblica, anche con l’animazione diffusa, con gli eventi, con la nostra attenzione”.

 

 

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