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G7 Puglia: Area Sud Basilicata per la cultura della pace e della sostenibilità con il Progetto Ricas Italia 

Dai 27 Comuni dell’Area Sud della Basilicata parte l’Associazione “Progetto Ricas Italia”, che è la Rete delle Istituzioni e dei Cittadini per la Cooperazione, la Pace, la Cultura, l’Ambiente e  la Solidarietà, contro la povertà e l’inquinamento del pianeta. 
 
BRINDISI – Il resort di Borgo Egnazia, a Fasano, in provincia di Brindisi, è pronto ad ospitare, dal 13 al 15 giugno, i Grandi del G7 di Puglia.
Al centro dell’attenzione dell’Unione Europea e dei governi di tutto il mondo si colloca la risoluzione di due importanti tematiche che affliggono l’umanità: la pace e la crisi climatica e le sue devastanti conseguenze.
Biagio Maimone, tra i componenti del team degli ideatori e dei fautori del progetto “Ricas Italia”, che si costituirà
Associazione nei prossimi giorni,
ha sottolineato: “La cultura della sostenibilità, della pace e del rispetto del nostro habitat sono al centro del nostro impegno come vuole l’Europa e come vogliono i governi di tutti i Paesi del Mondo. E’ nostro intento coniugare la cultura della sostenibilità e della pace alla cultura della bellezza, che noi riteniamo sia quella bellezza che scaturisce dal piano dei valori morali e spirituali della vita, tra cui  enorme  rilievo riveste la solidarietà in quanto può essere  artefice di un impegno corale  finalizzato a migliorare la condizione umana in ogni sua declinazione, tra cui la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, condizione ineludibile per l’abbattimento di ogni forma di povertà, tra cui la povertà materiale”.
Dall’Italia, o meglio dall’ Area Sud della Basilicata,  muove i suoi primi passi il Progetto “Ricas Italia” finalizzato alla diffusione della cultura della sostenibilità, ideato, come sopra descritto, sia dal giornalista Biagio Maimone, fondatore anche del sito Progetto di Vita per il Sud www.progettodivitasud.it, sia dal “Gal – La Cittadella del Sapere”  e dal  Direttore del Marateale Nicola Timpone.
I 27 Comuni dell ‘Area Sud della Basilicata, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e Maratea saranno protagonisti  per quanto attiene l’attuazione del  suddetto  progetto eco-ambientale ed eco-solidale teso al contrasto della crisi climatica e ambientale, finalizzato altresì a coinvolgere altri territori italiani ed europei, attraverso la creazione di una rete di istituzioni e cittadini.
Ben presto sarà costituita l’Associazione “Progetto Ricas Italia”, che definisce le linee operative dell’impegno eco-solidale ed ambientale .
L’Associazione “Progetto Ricas Italia” si prefigge la finalità di creare una “Rete di Istituzioni e di Cittadini” per diffondere la Cultura della Cura dell’Ambiente e della Sostenibilità, sorretta dalla Cultura della Cooperazione e della Solidarietà per contrastare l’inquinamento del pianeta e sconfiggere la povertà materiale, la povertà morale e la povertà culturale .
Fautori del progetto , come suindicato , sono il Gal “La Cittadella del Sapere”, il giornalista Biagio Maimone, originario di Maratea,  e il Direttore del Marateale Nicola Timpone.
Il suddetto progetto che, già nel 2016, il giornalista Biagio Maimone considerò fattore di sviluppo ambientale, è stato riattualizzato recentemente in quanto si è avuto modo di constatare come esso  possieda i requisiti per essere proposto all’Unione Europea al fine di dare impulso ad un nuovo modo di fare cultura a favore della sostenibilità, contro il degrado e la povertà.
La Rete dovrà aggregare, partendo dalla Basilicata, il maggior numero di Comuni e di Regioni, affinché si impegnino attivamente per la tutela ambientale e contro l’inquinamento, nonché per la salvaguardia dell’intero ecosistema, attraverso azioni concrete che coinvolgano, nel contempo, i cittadini e le Istituzioni.
Ai Comuni, alle Regioni e ai cittadini spetterà, pertanto,  il compito di monitorare i singoli territori.
Ne consegue che ad essi è affidata anche la responsabilità di controllare privati e industrie affinché rispettino l’ambiente e utilizzino tutti i mezzi necessari per evitare l’inquinamento al fine della salvaguardia del benessere dei territori.
Grande rilievo avranno le amministrazioni comunali e regionali in quanto dovranno interfacciarsi con il Governo italiano e i Governi degli altri Paesi Europei, considerato che il tema dell’inquinamento del pianeta è un tema che coinvolge tutte le Nazioni.
“La povertà culturale e morale è la conseguenza del degrado ambientale” ha dichiarato Nicola Timpone, Direttore Generale del “Gal – La Cittadella del Sapere”, il quale ha sottolineato inoltre: “L’acuirsi della  crisi dei valori della nostra società ha prodotto, oltre ad un impoverimento economico complessivo, anche la decadenza del valore della cultura umana”.
Biagio Maimone, in merito, ha affermato: “Per noi porre al centro l’uomo e la sua dimensione sociale ed ambientale significa creare una nuova forma di relazione umana e di comunicazione, che si avvalga della creatività quale forza propulsiva per  incamminarsi in  un nuovo processo socio-economico che possa realmente  favorire il progresso umano. Riteniamo che ‘Fare Rete’ sia, in tale contesto, fondamentale per far vivere un tessuto sociale che includa tutti, nessuno escluso. Dovrà essere coinvolta l’intera Europa, a cui chiederemo lo stanziamento di fondi da destinare alla salvaguardia del patrimonio ambientale.
La Regione Basilicata è antesignana di un processo di evoluzione socio-culturale grazie alla sua storica visione ecosostenibile dell’ambiente”
La Rete si prefigge di interfacciarsi con tutti gli organismi nazionali ed internazionali per monitorare ciò che accade ed il tasso di inquinamento prodotto, per poi segnalare ai vari organismi competenti le anormalità riscontrate perché vi pongano rimedio. Non si deve eludere la considerazione che il clima rappresenti il fattore principale per la salvaguardia del pianeta e degli esseri umani e che, pertanto, non si possa assolutamente  prescindere dal difenderlo sia da parte dei singoli Comuni, sia da parte di tutti i cittadini.
Maimone ha concluso sottolineando: “Educare al rispetto dei criteri che salvaguardano il clima e, conseguentemente, l’ambiente e l’intero ciclo della vita degli esseri
viventi  è l’obiettivo che ogni singolo Stato e ogni singolo cittadino deve prefiggersi. Nondimeno rilevante consideriamo essere il tema dell’alimentazione, letto in termini di capacità di produrre cibo  attraverso l’utilizzo di risorse naturali e tecnologie non inquinanti, sempre più attente alla salvaguardia della natura e alla creazione di nuove opportunità di lavoro. E’, in tal modo, possibile creare un nuovo welfare che generi ricchezza attraverso la natura e la salvaguardia dell’ambiente, nonché la sana nutrizione dell’uomo, affinché  si garantisca, nel contempo, il suo benessere e il suo progresso umano.
Urge l’esigenza, perciò, di creare un connubio tra sostenibilità, cultura della vita e solidarietà.La cultura dell’amore per il creato ha il potere di condurre al vero progresso umano. E’ tale consapevolezza che può avviare un reale processo di umanizzazione e di cooperazione sociale continua contro le varie forme di povertà: ambientali,  economiche, civili e sociali, nonché morali”.

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