Principale Politica Autonomie locali Pronto il progetto esecutivo per la realizzazione Casa della Comunità a Pulsano

Pronto il progetto esecutivo per la realizzazione Casa della Comunità a Pulsano

“Pulsano avrà finalmente una sede adeguata per la medicina territoriale destinata a svilupparsi e a recitare un ruolo importante nell’ambito dell’offerta sanitaria.
Ringrazio ancora  il Commissario straordinario Dr.ssa Maria Rosa Padovano per l’attenzione riservata a questo interessante progetto lo scorso anno che deliberò con atto n. 9 del del 30 Maggio 2022 con la collaborazione offerta con gli uffici tecnici e la ASL Taranto rappresentata dal Direttore Generale Dott. Vito Gregorio Colacicco.
Una sinergia giocata interamente in ambito pubblico, finalizzata a dare all’assistenza territoriale una collocazione adeguata.
È questo il senso dell’intesa raggiunta nel 2022 tra ASL Taranto e Comune di Pulsano per realizzare una “Casa della comunità” nello stabile di Via Fragagnani, censito in Catasto al foglio 16 particella 33/parte, per un periodo di trenta anni.
Gli uffici tecnici hanno lavorato  per perfezionare le carte e far sì che l’intervento si potesse inserire tra le azioni del PNRR.
La casa di comunità prevede un importo complessivo di quadro economico pari ad €. 2.385.730,00.
Nello specifico con deliberazione del Direttore Generale n. 1700 del 24.07.2023, è stata affidata all’operatore economico “OPERAZIONE S.R.L. – AEDINOVIS S.R.L.” la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per un importo complessivo pari ad €. 1.388.132,78, oltre oneri previdenziali ed IVA, come di seguito dettagliato:
•€. 41.132,78, al netto del ribasso offerto del 22.50%, oltre INARCASSA ed IVA, per prestazioni di progettazione esecutiva;
•€.1.302.000,00,al netto del ribasso offerto del 22.50%,oltre IVA come per legge,per lavori;
•€.45.000,00,non soggetti al ribasso d’asta,per costi della sicurezza.
Pulsano avrà finalmente una sede adeguata per la medicina territoriale – ha commentato il Consigliere Di Lena – perché “La Casa della Comunità” è concepita come quello spazio dove si è accolti, si è attesi, si è accompagnati e non dove si è mandati.
Gli operatori non sono in attesa del paziente, ma “vanno verso” per rispondere ai bisogni in modo appropriato”

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