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A Gravina in Puglia, la 73a Giornata del Rimngraziamento Nazionale , domenica 12 novembre 2023

A Gravina in Puglia, si svolgerà la 73a Giornata del Ringraziamento Nazionale, Domenica 12 Novembre, alle ore 12, nella Basilica Concattedrale di Gravina in Puglia, si celebrerà a livello diocesano la S. Messa.

Presenzierà la cerimonia religiosa S. E. Mons. Arcivescovo  don Giovanni Ricchiti.

Prevista la partecipazione di lavoratori dell’agricoltura e dell’artigianato, Coldiretti, Cia, Associazione 3P Presieduta da Franco Nacucchi, UCID presieduta da Gianni Colangelo, Assotim e Confartigianato rappresentati  da Michele Capone, Copagri, Distretto Agroecologico della Murgia e del Bradano, Cooperativa Agricola Silvium presieduta da Rino Nardulli , con invito a tutti gli agricoltori e artigiani a partecipare.

Durante l’offertorio , saranno benedetti e donati alla caritas,i prodotti e le eccellenze agro – alimentari del territorio.

Alle ore 19, di domenica 12 novembre 2023, si celebrerà la S. Messa per la 73 Giornata del ringraziamento, nella Parrocchia Mater Ecclesias ( San Matteo ) presieduta dal Parroco don Stefano Nacucchi, a cura dell’ Associazione 3P ( Partecipare, produrre e progredire) presieduta da Franco Nacucchi, dall’ UCID presieduta da Gianni Colangelo e dalla Cooperativa agricola ” Silvium ” presieduta da Salvatore Nardulli.

Il messaggio della CEI della 73a Giornata del Ringraziamento Nazionale, ” Lo stile cooperativo per lo sviluppo dell’ Agricoltura” è stato illustrato ad un incontro con i rappresentanti del mondo agriclo e artigianale, da don Mimmo Natale, il quale , dopo aver portato il saluto da parte dell’ Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti,  ha evidenziato, che l’Insegnamento biblico suggerisce il principio della fraternità quale paradigma capace di illuminare ogni attività umana, agricoltura compresa: il mandato di coltivare e custodire la terra ( cf Gn 2,15) coinvolge l’umanità a livello personale, familiare e in ogni forma di collaborazione con gli altri.

Nell’ Enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco non solo rilegge la parabola del Buon Samaritano per aiutarci a riscoprire il senso dell’essere fratelli , ma muove dalla domanda rivolta a Caino, ” Dovè Abele , tuo fratello ? ” ( Gn 4,9) per aiutarci a raccogliere uno sfondo di secoli, in cui la Parola ci invita alla fraternità e ci abilita a creare una cultura diversa , che orienti a superare le inimicizie e a prenderci cura gli uni degli altri.

Anche nell’esperienza del lavoro siamo chiamati a creare quello stile che non ci fa sentire concorrenti , ma fratelli, così come ad esempio ha fatto San Paolo con Aquila e Priscilla: erano fabbricanti di tende, uniti dalla stessa fede , e a Corinto, vanno a stare nella stessa abitazione, ottimizzando certamente anche la loro attività.

Lo stile cooperativo,  propone un modello d’impresa,  nel quale la comunità è un bene per tutti, così come suggerisce la Dottrina Sociale della Chiesa : ” I componenti dell’impresa devono essere consapevoli che la comunità nella quale operano rappresenta un bene per tutti e non una struttura che permette di soddisfare esclusivamente gli interessi personali di qualcuno.

La Giornata del Ringraziamento , diventa occasione per lodare  il Signore per il dono del fratello che condivide il nostro stesso lavoro, permettendo di vivere l’esperienza di comunità nell’attività agricola, non solo a livello familiare e aziendale, ma anche nello stile cooperativo. Ci consente di riflettere anche sul suo senso, che può creare opportunità di condivisione e può far si che i territori rurali, soprattutto nelle aree interne, siano rigenerati e ripopolati, in questo tempo di cammino sinodale, ascoltarsi sullo stile con cui viviamo il nostro lavoro può aprire a percorsi capaci di farci riscoprite la coooperazione . Siamo cooperatori nella creazione e, quindi , cooperiamo tra di noi.

Impegniamoci a gestire l’acqua, la terra e l’energia in modo fraterno.

Educhiamoci a condividere gli stumenti dell’agricoltura, a pensarci in connnesione con la vocazione agricola dei territori, ad accogliere il lavoro come una chiamata a sfamare i popoli della terra ” Nessuno si salva da solo , ci ricorda la Fratelli tutti, e ” ci si può salvare unicamente insieme “.

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