Principale Economia & Finanza Fisco, Giustizia & Previdenza Konsumer Italia: la ex Banca Apulia condannata a risarcire oltre € 380.000

Konsumer Italia: la ex Banca Apulia condannata a risarcire oltre € 380.000

Il Tribunale di Bari, con una esemplare sentenza, ha riconosciuto il diritto di un risparmiatore, che aveva investito somme importanti in azioni di Veneto Banca, vendute dalla ex Banca APULIA.
Secondo il Tribunale di Bari, sentenza n. 1362/2023 Giudice Dott. Giuseppe Marseglia, la Banca si è resa colpevole di plurime violazioni, concentrando il portafoglio del risparmiatore in titoli emessi dallo stesso gruppo (azioni e obbligazioni della ex Veneto Banca), incorrendo in grave inadempimento, per non aver informato su tutti i rischi connessi.

È una sentenza molto importante per tutti i risparmiatori, al di là dell’importo” ha dichiarato l’Avv. Massimo Melpignano, responsabile nazionale Banca e Finanza di Konsumer Italia, che ha assistito nella vicenda il risparmiatore barese, oggi pensionato.

Il Tribunale di Bari ha anzitutto riconosciuto che a risarcire il danno deve essere la ex Banca Apulia e non già Veneto Banca in liquidazione coatta amministrativa, che non ha un portafoglio consistente.
Ha inoltre messo un punto fermo sulla decorrenza del termine prescrizionale che deve essere fatto risalire dai singoli acquisti.

Siamo molto soddisfatti dall’esito di questa vicenda e come sempre”, conclude Melpignano “il ringraziamento più grande va sempre ai cittadini che confidano nella giustizia e nell’impegno per l’affermazione dei propri diritti lesi”.

L’associazione è felicissima per questo risultato”, dichiara Fabrizio Premuti, Presidente nazionale di Konsumer Italia, “e questo ci consente di rendere sempre più forte e sempre presente la nostra azione e l’attività dei nostri sportelli, diffusi in tutto il territorio nazionale”. “Le sedi territoriali di Konsumer sono sempre a disposizione”, prosegue Premuti, “per difendere i consumatori in ogni ambito, non solo in quello bancario, in cui i propri diritti siano stati lesi”.

La sentenza verrà pubblicata sul sito dell’Associazione a disposizione di tutti, affinché possa essere utilizzata come precedente nelle cause di risarcimento nei confronti della Banca.

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