Principale Cronaca Conferenza regioni e transatlantic investment committee

Conferenza regioni e transatlantic investment committee

RAFFORZARE POSIZIONAMENTO ITALIA IN MATERIA DI INVESTIMENTI INDUSTRIALI E DI RICERCA NELL’AREA TRANSATLANTICA

TRIESTE  – comunicato stampa – Rafforzare il posizionamento dell’Italia in materia di investimenti industriali e di ricerca nell’area transatlantica, valorizzando il contributo delle Regioni e delle Province autonome, in un’ottica di governance condivisa con i livelli centrali e nel quadro di una collaborazione sempre più imprescindibile alla luce del mutato quadro geopolitico.

Questo l’obiettivo della Lettera di intenti sottoscritta stamane a Trieste – nel contesto della prima edizione di Selecting Italy, la due giorni di focus sull’attrazione degli investimenti esteri co-organizzata dalla Conferenza delle Regioni e da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – tra i Presidenti Massimiliano Fedriga e Andrea Gumina, rispettivamente in rappresentanza delle Regioni e del Transatlantic Investiment Committee (TIC).

“Nell’odierno scenario geopolitico, il partenariato con il TIC può accelerare il ruolo di leadership dell’Italia – dichiara il Presidente Fedriga -. Le autonomie locali sono centrali per costruire un contesto adatto a elevare qualità e quantità dei co-investimenti strategici nel campo dell’industria e della ricerca tra il nostro Paese e l’area transatlantica, a partire dagli Stati Uniti. Le Regioni rappresentano un elemento fondamentale per garantire una sensibile riduzione del peso della burocrazia, ma anche il pieno accesso al know-how di ricerca, alle realtà produttive d’eccellenza e ad una significativa quota di strumenti agevolativi. L’evento di oggi, Selecting Italy, rappresenta un importante passo nella direzione della piena integrazione tra livelli decisionali centrali e locali: un fattore indispensabile per coloro che sono interessati ad investire insieme con le eccellenze italiane”.

“Ringrazio il Presidente Fedriga e tutto il suo team per la proficua collaborazione messa in atto tra TIC e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome negli ultimi mesi – sottolinea il Presidente Gumina -. Il Trade and Technology Council, il programma da cui il TIC prende spunto, è una opportunità storica per rafforzare l’autonomia strategica congiunta e la competitività industriale di un’area del mondo grande e democratica come Europa e Stati Uniti. Se vogliamo cogliere i frutti di questo lavoro, sviluppare soluzioni in grado di rispondere alla crescente esigenza di sicurezza, sostenibilità e competitività, e scongiurare una guerra dei sussidi che porterebbe solo ad un gioco a somma zero, è importante puntare su vantaggi competitivi e grandi progetti industriali e di ricerca coordinati e condivisi tra Europa, Stati Uniti e altre aree like-minded: questo è l’obiettivo che il TIC si prefigge di contribuire a raggiungere.”

Il TIC è una piattaforma progettuale e di networking, nata nell’ottobre del 2021. Attraverso la sua trasformazione in Fondazione euro-atlantica, catalizzerà le intelligenze dei 1000 principali decisori pubblici e privati di Italia, Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito attorno ad un unico obiettivo: aumentare il livello e la qualità dei co-investimenti nell’area transatlantica e il loro impatto sulla crescita – con particolare attenzione a quelli cruciali per la competitività industriale e l’autonomia strategica congiunta dei nostri Paesi.

Nei prossimi mesi, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e TIC collaboreranno per coinvolgere Istituzioni e stakeholder nazionali, europei e americani nello sviluppo di strumenti, come il Fondo dei Fondi di Venture Capital transatlantico, in grado di supportare concretamente lo sviluppo di co-investimenti dall’elevato valore tecnologico e strategico tra Italia, Europa e Stati Uniti. Mentre si sta lavorando a rendere possibile la presentazione di questa iniziativa in un nuovo meeting a Washington la prossima primavera, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e TIC rafforzeranno il loro partenariato anche sul versante del matching tra co-investimenti produttivi e di ricerca e sul versante dell’empowerment del capitale umano.

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