Principale Politica Parte a Milano “l’unita’ dei liberaldemocratici”

Parte a Milano “l’unita’ dei liberaldemocratici”

Liberaldemocratici

I liberal democratici italiani elaborano una proposta decisa, in discontinuità con l’attuale vulgata statalista che, salvo poche eccezioni, permea ogni ambito del dibattito politico italiano. E lo fanno con il linguaggio serio e posato che li contraddistingue, entrando nel merito, rifuggendo da certi stili comunicativi aggressivi ed esasperati. L’occasione per lanciare questa proposta è l’evento organizzato oggi a Milano dall’associazione non-partitica Comitato LibDem, che vede la partecipazione di tutti i leader nazionali dei principali partiti italiani di area riformista; da Carlo Calenda (Azione), a Matteo Renzi (Italia Viva) e Benedetto Della Vedova (Più Europa), ma anche Alessandro De Nicola (Adam Smith Society), Oscar Giannino, Sandro Gozi, e poi Marco Cappato, Giulia Pastorella, Enrico Costa, Davide Giacalone, Franco Debenedetti, Carlo Scognamiglio.

L’evento dei Liberal-democratici italiani

L’idea catalizzatrice dell’evento consiste nel riunire tutte le forze liberal democratiche e riformiste d’Italia per cambiare radicalmente l’inefficiente status quo, e riformarsi in un’alternativa valida. Dice l’avvocato Alessandro De Nicola, Presidente della Adam Smith Society, Senior Partner delle sedi italiane dello studio legale Orrick nell’intervista riportata su Linkiesta: “In Italia ci sono tre forze politiche molto giovani, come Azione, Italia Viva e Più Europa, che hanno contenuti e ideali molto simili. La prima domanda che dobbiamo farci è perché non c’è un’unità di intenti?” ll principale obiettivo dunque è la costituzione di un partito unico dei liberaldemocratici che sia aperto a tutte le forze e le energie liberali, riformiste e popolari che si riconoscano nei valori della Repubblica e respingano ogni forma di populismo di destra e di sinistra. Serve una classe dirigente credibile, competente, seria, veramente ispirata da principi liberali e che sappia fare opera di proselitismo, combattendo i pregiudizi, aggregando forze sane e modernizzatrici. Una classe politica non immischiata nell’attività economica non è solo un punto fermo di ogni liberale ma è un obiettivo imprescindibile per una classe dirigente che voglia veramente porre le basi per la ricostruzione ed il rilancio del Paese anche a livello internazionale. “Il nostro lavoro è chiaro che porterà al partito unico. Arriviamoci alle elezioni europee del 2024 determinati ad essere oltre la doppia cifra e la seconda delegazione di Renew europe al parlamento europeo”. Ha dichiarato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante il convegno. Mentre dal canto suo il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine del convegno ha sottolineato: “Il partito unico dei liberal-democratici italiani “nascerà” entro le elezioni europee del 2024 e “non come la somma di Italia Viva e Azione, ma come un progetto aperto alle forze riformiste di centrosinistra e centrodestra”.

 

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