Principale Ambiente & Salute Aumentano le discriminazioni nei confronti dei medici ed infermieri stranieri per disinformazione

Aumentano le discriminazioni nei confronti dei medici ed infermieri stranieri per disinformazione

Sanità, Foad Aodi(Amsi): aumentano del 35% le discriminazioni nei confronti dei medici ed infermieri stranieri negli ultimi 6 mesi per colpa della disinformazione

Amsi ,UN@UN e UMEM:Apello a tutti di essere più chiari e responsabili per quanto riguarda i professionisti della sanità stranieri e non confondere l’iter burocratico momentaneo del decreto Cura Italia per l’Ucraina, con quello che riguarda i laureati in Italia o hanno fatto il riconoscimento dei titoli in Italia rispettando le leggi vigenti

L’Associazione medici di origine straniera in Italia(Amsi) ,il Movimento internazionale interprofessionale Uniti per Unire e l’Unione medica Euro mediterranea (UMEM) denunciano l’aumento molto preoccupante del 35% delle discriminazioni nei confronti dei medici ed infermieri stranieri negli ultimi 6 mesi per colpa della disinformazione .Proprio per colpa di dichiarazioni generiche senza chiarezza e senza puntualizzare la differenza tra i 3 iter che consentono ai professionisti della sanità stranieri di esercitare in Italia:
-per l’iter ordinario servono(Permesso di soggiorno o cittadinanza italiana ,Laurea c/o specializzazione italiana o riconosciute dal ministero della salute italiana o tramite l’Università ,iscrizione all’albo professionale con il superamento della conoscenza della lingua italiana );
-Iter di emergenza covid o solidarietà: quelli che possono esercitare in Italia in base al decreto Cura Italia articolo 13 o decreto Ucraina che scade il 31.12.2023 senza l’obbligo del riconoscimento della laurea ,è fondamentale essere iscritto all’albo professionale del suo paese .la domanda viene comunicata alla regione e all’albo professionale del posto di lavoro offerto.
e poi ce’ l’iter che numerose regioni stanno affrontando con l’obbiettivo di far venire medici ed infermieri stranieri con accordi universitari o ospedalieri .ed infine l’iter tramite i medici ed infermieri gettonisti che in questo ultimo caso riguarda tutti i professionisti.

In tutti e tre iter noi, con le nostre associazioni, forniamo informazioni e consigli senza scopo di lucro e sotto forma di volontariato e tutto gratuitamente .Ci fa piacere migliorare e risolvere le criticità del SSN e difendere tutti i professionisti della sanità italiani e di origine straniera con il rispetto dell’eguaglianza ,diritti e doveri e la stessa paga sia in Italia che in Europa. Negli ultimi 7 anni abbiamo ricevuto più di 10 mila richieste di medici ,infermieri ,fisioterapisti e psicologi dalla sanità pubblica e privata , da tutte le regioni italiane.
“Siamo molto dispiaciuti dalle numerose dichiarazioni di esponenti istituzionali in modo generico e senza puntualizzare di quale categoria si tratta; di medici ed infermieri stranieri ,tutto ciò ha causato più disinformazione e maggiori pregiudizi nei confronti dei medici ,infermieri e fisioterapisti stranieri, così siamo passati dalla discriminazione per motivi del colore di pelle ,del velo ,degli abbagliamenti alla poca preparazione e discriminazioni burocratiche. Ricordiamo ,sono meno del 5% le domande dei medici stranieri o medici ucraini accolti in base al secondo iter e non quello ordinario. Dà più di 15 anni denunciamo la carenza dei medici e infermieri in Italia e bisognava programmare e combattere le criticità già da 15 anni(Borse di specializzazioni ,precariato ,pensione ,MMG ,Pediatri ,stipendi ,concorsi per i professionisti della sanità di origine straniera ,medicina difensiva ,aggressioni ,turni stressanti ecc. per non arrivare a questa situazione tragica) Per questo lanciamo il nostro appello a tutti esponenti delle istituzioni e sindacati di essere più chiari e responsabili per quanto riguarda le dichiarazioni sui professionisti della sanità stranieri e non confondere l’iter burocratico momentaneo del decreto Cura Italia e quello per l’Ucraina con quello che riguarda i laureati in Italia o chi ha fatto il riconoscimento dei titoli in Italia rispettando le leggi vigenti. Inoltre, invitiamo tutti per una maggiore collaborazione istituzionale e tra la sanità pubblica e privata e tra i sindacati per concordare un censimento- fabbisogno reale (sia dall’Italia che dall’Estero) in rispetto delle leggi vigenti per combattere la carenza dei medici ed infermieri in Italia e non creare una guerra tra poveri e scontri tra albi regionali e regioni italiane che, sinceramente non ho mai visto da quando è stata fondata l’Amsi nel 2000 e da quando sono stato eletto la prima volta all’Omceo di Roma nel 2022.Cosi denuncia, come sempre mettendo la faccia per l’interesse del SSN ,dei professionisti della sanità italiani e di origine straniera e l’eccellenza in Italia, Prof.Foad Aodi Presidente Amsi e UMEM.

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