Principale Cronaca Addio 2022, non ci mancherai

Addio 2022, non ci mancherai

Anche quest’anno, come gli altri 2022 prima, è finito, si è portato via le cose buone, poche in verità, e le cattive, più numerose. Proviamo ad analizzarle per periodo: dal primo gennaio 2022 sono vent’anni dalla entrata in vigore dell’euro, giudizi positivi si accavallano a quelli negativi, ma ormai è fatta. Qualche giorno dopo ricorre il trentennale del trattato di Maastricht, furono poste le basi dell’Unione Europea. Sempre a Febbraio si è festeggiato il Giubileo di platino della Regina Elisabetta,70 anni di regno, ma non ce l’ha fatta a festeggiare i 71 anni, è morta l’otto settembre nel castello di Balmoral. Il 29 gennaio viene rieletto Sergio Mattarella presidente della Repubblica italiana, sono stati necessari otto scrutini per riconfermare il Presidente uscente, su circa sessanta milioni di cittadini italiani non si è riuscito a trovare uno che potesse dignitosamente accedere a quel ruolo istituzionale.

Ma l’evento più importante del 2022 è sicuramente l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa, avvenuta il 24 febbraio, anche se le manovre militari erano iniziate già nel 2021. L’avvicinamento dell’Ucraina all’Occidente, UE e NATO, è stato l’elemento scatenante del conflitto, che comunque covava da tempo per l’egemonia delle due province del Donetsk e Luhansk. Altra data da ricordare è quella del 27 febbraio, quando Putin ordinò di mettere in stato di massima allerta le forze di difesa nucleare, facendo tremare il mondo intero di fronte a questo annuncio.

Tutto questo ha creato enormi problemi per l’approvvigionamento energetico, data la forte dipendenza dal gas e dal petrolio Russo in tutta Europa.

Il 15 settembre il Nevola e Misa, nelle Marche, esondano provocando 13 vittime e 2 miliardi di danni. Il 16 settembre in Iran viene uccisa Masha Amini perché non indossava correttamente il velo, da quel fatto nascono proteste in tutta la nazione. La repressione causa 200 vittime e centinaia di feriti.  Arriviamo al 25 settembre elezioni politiche anticipate, finalmente i cittadini potranno scegliere chi li guiderà, e premiano FdI con la loro leader Giorgia Meloni che con il 26% delle preferenze diventa il primo Presidente del Consiglio donna, anche questa è una importante novità, ce voluto un governo di centrodestra per portare questa assoluta novità nello scenario politico ormai assopito sugli allori. Non sono trascorsi neppure due mesi, è il 26 novembre e un nuovo evento atmosferico, pioggia e smottamento, provoca altre 12 vittime, compresi 4 bambini. Questa volta è colpita l’isola di Ischia. Il 20 novembre inizia la coppa del mondo, in Qatar, è la prima volta che si tiene in inverno e nel mondo arabo. Terminerà il 18 dicembre, con tutte le polemiche politiche che hanno fatto seguito e che hanno coinvolto politici del parlamento europeo e lobbisti.

E’ il 12 dicembre quando dall’America arriva, finalmente una buona notizia, la National Ignition Facility, annuncia che è stato realizzato un processo di fusione nucleare che produce più energia di quella necessaria, si cambierà il modo di produrre energia elettrica, ma ci vorrà un po’ di tempo, sarà l’eredità per i nostri nipoti. Lo stesso giorno il Sole 24 Ore pubblica la classifica delle città sulla Qualità della Vita e scopriamo che Taranto ha perso due posizioni posizionandosi al 101 posto su 107, forse bisognerebbe fare qualcosa di più per migliorare la qualità della vita in questa città.

Adolfo Antonello Giusti

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