Principale Politica Diritti & Lavoro Pesca vongole in adriatico, battaglia vinta in europa!

Pesca vongole in adriatico, battaglia vinta in europa!

La deroga concessa dalla Commissione è salva. Ne abbiamo discusso due settimane fa a Giulianova con autorità ed operatori del settore.

Oggi possiamo ritenerci soddisfatti perché abbiamo vinto una battaglia politica a tutela delle produzioni in Mare Adriatico.

La Commissione europea aveva infatti  proposto di rinnovare la deroga sulla taglia minima delle vongole dal 1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2025 (quella attuale scade il 31 dicembre 2022). Alcuni parlamentari spagnoli avevano annunciato di volersi opporre. Esiste, nella normativa europea, un divieto di pescare le vongole sotto i 25 millimetri di diametro.

La Commissione europea ha invece confermato, a seguito di un confronto con il settore italiano  e di una opportuna valutazione scientifica, che è possibile garantire una deroga per la pesca di questa specie in Italia perché è in ottima forma e raggiunge la maturità tra gli 11 e gli 12 millimetri. Quindi, è consentito  pescare le vongole fino a una taglia di 22 millimetri in deroga all’articolo 15 del Regolamento misure tecniche.

L’atto delegato è stato inviato a Parlamento e Consiglio… ma l’ultima occasione utile per presentare obiezioni era fissata per oggi durante la riunione dei coordinatori dei gruppi. Diversi deputati spagnoli, come detto, avevano intenzione di ostacolare l’adozione di questa proposta perché, secondo loro, danneggerebbe la competitività del settore spagnolo. Ho fatto fronte comune con gli altri deputati italiani riuscendo a fare in modo che questo non accadesse.

L’atto delegato non ha subito alcuno stop ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2023. Del resto, la proposta della Commissione europea è fondata su una solida base scientifica che ha portato alla concessione di questa deroga e l’eccellenza del segmento delle vongole italiano, di cui anche la Commissione europea ha riconosciuto la sostenibilità.

I consorzi infatti operano con chiare regole che limitano l’impatto della pesca sugli ambienti marini, con una combinazione di strumenti quali la certificazione, il controllo e la digitalizzazione.

Un esempio virtuoso di cui abbiamo discusso a Giulianova e che vede i pescatori direttamente coinvolti nella gestione delle pesca  sostenibile delle risorse marine e che garantisce un futuro al settore.

 

Rosa D’Amato

Eurodeputata del gruppo Greens/EFA

Foto di GonzaKnox da Pixabay

 

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