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Il Roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria Focus su digitalizzazione e sostenibilità

Il Roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria Focus su digitalizzazione e sostenibilità.

BARI –  Digitalizzazione e sostenibilità, declinata in tutte le sue accezioni, dall’ambientale alla finanziaria, sono le parole chiave dell’Italia che, dopo la crescita record del 2021, non vuole fermarsi. E lo sono anche della quarta edizione del roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria “Innovation Days”, organizzata con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria il supporto di 4.Manager, che quest’anno si focalizza sulla ripartenza post-pandemica del sistema Paese, che ha come motore principale i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con le Regioni protagoniste.

Le transizioni verso la sostenibilità e la digitalizzazione delle aziende attive in Puglia nell’ambito della messa a terra del PNRR sono stati i temi principi della settima tappa di Innovation Days 2022 che ha messo a confronto il mondo delle imprese e le istituzioni territoriali.

I lavori si sono svolti presso l’Hotel Villa Romanazzi Carducci a Bari. L’incontro si è aperto alle ore 10 con il saluto di Fabio Tamburini, Direttore Il Sole 24 Ore, e di Sergio FontanaPresidente Confindustria Puglia e Bari e BAT, che ha precisato: “Guardando il mondo industriale, dal mio osservatorio di presidente di Confindustria Bari e BAT e di Confindustria Puglia, posso con certezza affermare che le aziende più resilienti e che stanno creando valore sono quelle che hanno puntato su internazionalizzazione, ricerca e innovazione anche in termini di sostenibilità. È questa la strada da seguire”.

Subito dopo si è dato il via alla sessione mattutina della giornata con la tavola rotonda improntata sulla transizione digitale come leva per lo sviluppo delle imprese a cui hanno partecipato Marco Agosto, Responsabile Marketing e Business strategy Banca Ifis, che ha fatto una fotografia della regione Puglia spiegando: “Con 212mila imprese e 107 miliardi di ricavi annui, la Puglia produce il 3% del fatturato nazionale. Dal nostro Market Watch Pmi, la regione emerge come il primo produttore di energia da eolico e solare in Italia, con un primato destinato a crescere entro il 2030 grazie a importanti investimenti in impianti di pale eoliche e impianti fotovoltaici industriali. L’eccellenza tecnologica espressa dalla Puglia è ben rappresentata è anche dalla filiera dell’aerospazio, con 550 imprese, anche Pmi, che, grazie a un approccio integrato che va dalla produzione di componentistica a quella dei software, hanno anche una forte vocazione all’export: 738 milioni di euro, ben il 49% dei ricavi annui sono prodotti dal servizio offerto sui mercati internazionali. Quello pugliese è un tessuto imprenditoriale estremamente vitale e strutturato.

Malgrado il 60% delle imprese tema un impatto diretto della crisi geopolitica sul proprio business (vs 55% della media nazionale), solo il 9% ha sospeso investimenti pianificati e ben il 30% delle imprese ha programmato nuovi sviluppi. Non solo rinnovabili ma anche, ad esempio, la spinta all’adozione della tecnologia Cloud che evidenzia una cura elevata nella valorizzazione dei dati”Vito Bavaro, Dirigente Sezione Trasformazione Digitale Dipartimento Economico Regione Puglia, per il quale “la piena consapevolezza delle potenzialità delle nuove tecnologie, quali l’intelligenza artificiale, il cloud, i big-data, l’internet of things, nonchè la crescita delle competenze digitali del personale rappresentano un volano di crescita in particolare per le piccole e medie imprese del territorio. Per questo, in continuità con i precedenti cicli di programmazione, sempre maggiori risorse finanziarie sono destinate a supportare la trasformazione digitale delle imprese nel nuovo programma operativo regionale FESR/FSE+ 2021/2027 in fase di avvio”Antonello Garzoni, Rettore Università LUM, che ha detto: “La transizione digitale richiede una crescita del capitale umano con competenze sempre più interdisciplinari e trasversali. Questo implica un cambio di passo nelle aule universitarie, dove le conoscenze di base si fondono con il sapere fare delle imprese in laboratori didattici integrati e innovativi” e Salvatore Latronico, Presidente Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese.

Dopo aver fatto il punto sulla digitalizzazione e la transizione sostenibile delle aziende locali, evidenziando le problematiche che comportano e le soluzioni che si possono adottare per velocizzarle, è stata la volta tavola rotonda sulla sostenibilità come strada green per creare valore. Ne hanno discusso: Carlo Francesco Maria Anzilotti, Responsabile Relazioni Business Imprese Sud Cassa Depositi e Prestiti; Mario Cardoni, Direttore Generale Federmanager, che ha evidenziato: ”Il nostro sistema produttivo deve agganciare le opportunità aperte dalla doppia transizione, ecologica e digitale, fissata dagli obiettivi del PNRR. Sicurezza energetica, salute dei territori, processi aziendali improntati alla circolarità: sono queste alcune delle sfide che siamo chiamati a vincere.

Nessuna transizione è a costo zero, perciò è fondamentale che a gestire le profonde trasformazioni richieste ci siano manager capaci di farlo. Per questo, abbiamo costruito un modello di certificazione delle più innovative competenze manageriali che risultano strategiche per il nostro tessuto produttivo, in particolare per le tante Pmi italiane, per promuovere il cambiamento”.

Subito dopo il focus si è spostato sulla mobilità sostenibileNe ha discusso, tra gli altri, Paolo Murri, Responsabile Business Development TIM, il quale ha sottolineato: “Una mobilità più intelligente e sostenibile richiede innovazione e collaborazione. Per questo abbiamo dato vita ad un’iniziativa unica di open innovation, la TIM Smart City Challenge, che coinvolge partner di eccellenza ed è aperta ai contributi di tutto l’ecosistema con l’obiettivo di individuare, insieme, ulteriori soluzioni innovative per le città del futuro”.

Nel panel delle 12:20 sono state svelate le strategie su PNRR e innovazione e la spinta della Regione e della ZES Adriatica con Alessandro Delli NociAssessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia, che ha affermato: “L’occasione che il PNRR offre al Mezzogiorno è straordinaria. Gli assi strategici su cui punta, dalla transizione energetica alla trasformazione digitale, dalla logistica alle infrastrutture sono gli stessi su cui la Regione Puglia sta puntando con la nuova programmazione e che ci permetteranno di ridurre il divario col il nord del Paese. È questa l’occasione giusta perché la Puglia diventi – attraverso la decarbonizzazione di Ilva e il progetto bandiera sull’hydrogene valley – la regione leader in Italia sul fronte delle energie rinnovabili” Manlio GuadagnuoloCommissario Straordinario del Governo della ZES Adriatica interregionale Puglia-Molise, per il quale “il commissario all’interno delle aree Zes rappresenta, grazie all’Autorizzazione Unica, l’unico riferimento per le imprese che vogliono investire all’interno del territorio della Zes quindi si è posto finalmente fine a quei fastidiosi pellegrinaggi da parte degli imprenditori presso i vari Enti preposti fino a ieri al rilascio delle autorizzazioni.

Oggi esiste la Zes con il commissario della Zes e l’autorizzazione unica. Il commissario deve essere visto come un amico delle imprese perché deve favorire lo sviluppo economico e occupazionale dei territori. Questo significa giocare nella stessa squadra per raggiungere un obiettivo comune. Le imprese dal 5 settembre possono presentare le istanze di autorizzazione unica allo sportello unico digitale del commissario che si pone a favore delle imprese per dare loro voce per lo sviluppo del territorio, purché vogliano realizzare progetti e programmi di investimento concreti e che siano supportati da piani industriali e finanziari realistici e bancabili. Questo ci consentirà di rispettare anche i tempi del PNRR grazie alla semplificazione amministrativa. Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali, l’Autorizzazione Unica del commissario costituisce variante urbanistica, questo significa superare le conflittualità che si determinano all’interno dei Consigli comunali”.

Alla sessione mattutina politico-istituzionale è seguita quella pomeridiana dal carattere formativo. In particolare, Simona De Quattro, project manager che in 4.Manager si occupa dei temi dell’innovazione e della sostenibilità, ha portato una riflessione sui modelli organizzativi presentando Rinascita Manageriale, una misura – visibile sul sito di 4Manager.org – che offre sostegno alle PMI che vogliono acquisire competenze manageriali, mentre Caterina Mancusi, dell’Area Politiche Industriali di Confindustria, ha parlato di sostenibilità nel panel “Transizione green: come realizzarla concretamente”.

Main partner di Innovation Days Puglia sono stati Banca Ifis e TimEvent partner è stato AudiCuccovilloLUM e Regione PugliaPartner istituzionale è stato Cassa Depositi e Prestiti.

 

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