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Bari Capitale del Social Food

Bari Capitale del Social Food, promuove un Progetto contro lo spreco del cibo, mette in campo attività per ridurre le povertà e favorire l’inclusione sociale

Grande apprezzamento per l’Assessora al Welfare del Comune di Bari Francesca Bottalico

Avviato alcuni anni or sono il progetto promosso dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari per il contrasto agli sprechi alimentari, il recupero delle eccedenze e la redistribuzione alla rete solidale cittadina viene in questi giorni rilanciato e gradualmente andrà a regime grazie alle numerose iniziative previste nel programma definitivo e che saranno attuate  in collaborazione con le Associazioni Onlus, di volontariato e di solidarietà sociale presenti sul territorio. Al Progetto partecipa anche un gruppo di ragazzi e ragazze dell’Associazione Italiana ragazzi Down della Sezione di Bari. guidati dalle educatrici dell’Associazione.

È ormai noto che sul Pianeta oltre 1/3 della produzione alimentare resti inutilizzata e che tali eccedenze producano gravi impatti ambientali, economici e sociali, un fenomeno ancora troppo sottovalutato ma che deve essere affrontato nelle sue molteplici implicazioni. Solo per fare un esempio, nel 2020 sono finiti nella spazzatura 27 kg di cibo a testa.

Lo spreco alimentare vale, oggi, 6,4 miliardi di euro e sfiora i 10 miliardi, se si considerano anche le perdite in campo e lo spreco nell’industria e nella distribuzione. I prodotti maggiormente sprecati sono le verdure (25%), seguiti da latte e latticini (17,6%) e dalla frutta (15,6%). Circa il 50% degli alimenti buttati è rappresentato da prodotti che non sono stati consumati in tempo e che risultano avariati o scaduti.

Per garantire modelli sostenibili di produzione e consumo l’ONU individua come obiettivo addirittura il dimezzamento dello spreco alimentare globale pro-capite: coerentemente con questo principio la città di Bari ha sottoscritto nel 2015 il Milan Urban Food Policy Pact (MUFPP – Patto di Milano), un patto internazionale promosso dalla città di Milano e sottoscritto da oltre 200 città di tutto il mondo, che impegna i sindaci a lavorare per rendere sostenibili i propri sistemi alimentari, garantire cibo sano e accessibile a tutti, preservare la biodiversità, lottare contro lo spreco.

Per questo è nato  il progetto Bari Social Food, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’avviso pubblico per la co-progettazione per il “Il rafforzamento delle reti locali per il contrasto agli sprechi alimentari e farmaceutici e il recupero delle eccedenze”, in attuazione della L.R. 13/2017, e attuato dalla rete di progetto (individuata ad esito di avviso pubblico) costituita dalla cooperativa sociale C.A.P.S., dall’APS Farina 080, dall’associazione di solidarietà sociale Rogazionisti Cristo Re onlus e da C.I.F.I.R. onlus. “Prende l’avvio un nuovo programma cittadino per il contrasto agli sprechi alimentari, il recupero e la redistribuzione solidale delle eccedenze – ha spiegato in una intervista  Francesca Bottalico – che si accompagna a un percorso socio-culturale ed educativo più ampio, rivolto all’intera città a partire dai bambini e le bambine con percorsi educativi nelle scuole e nei presidi sociali e con una campagna di comunicazione integrata.

È un progetto che abbiamo voluto fortemente realizzare anche a seguito dell’esperienza vissuta durante la pandemia, che ha visto diversi ristoratori o esercenti di attività alimentari donare in favore delle persone più vulnerabili senza però poter contare su una rete strutturata per la distribuzione.

Con Bari Social Food, quindi, rafforziamo la rete delle antenne territoriali – come parrocchie, associazioni e realtà del privato sociale – quotidianamente impegnate nella redistribuzione degli alimenti fornendo loro, nell’ambito del progetto, strumentazioni e attrezzature utili per la conservazione e lo stoccaggio degli alimenti raccolti. Oggi più che mai è necessario adottare un sistema integrato e avviare azioni, tanto a livello locale quanto globale, per razionalizzare l’impiego del cibo prodotto, introducendo nuove tecnologie, sistemi di controllo, soluzioni innovative e buone prassi con l’obiettivo di educare tutti al valore del cibo e alla cultura del recupero solidale auspicando, nel medio-lungo periodo, un cambio di approccio culturale e una maggiore sensibilità e cura rispetto ai temi degli sprechi e dell’impatto sociale, ambientale, ed economico che il mancato riutilizzo delle ricorse comporta.

Bari Social Food consentirà inoltre di rendere più efficace il sistema cittadino di raccolta e redistribuzione di eccedenze alimentari, operando così un’attività di contrasto degli sprechi alimentari realmente incisiva. La rete di recupero delle eccedenze alimentari si avvarrà del supporto della più valida piattaforma informatizzata dedicata alla gestione dell’articolato processo di donazione, raccolta e redistribuzione, denominata “Bring the Food”, già in uso in altre importanti esperienze. Grazie a questa piattaforma, gli esercizi commerciali della città potranno indicare la presenza di prodotti in scadenza o eccedenti e il sistema provvederà a segnalare questa disponibilità alle cosiddette “antenne territoriali di distribuzione”, associazioni ed enti del terzo settore del territorio aderenti all’iniziativa, che si occuperanno di distribuire queste eccedenze a singoli e nuclei familiari in condizione di fragilità socio-economica. L’attività prevederà inoltre una massiccia campagna di sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari incentrata sulla sostituzione del termine “spreco” con azioni positive: recupero, condivisione, donazione, riutilizzo, trasformazione del cibo”. Molteplici le iniziative e gli interventi previsti nell’ambito di Bari Social Food, che saranno realizzati::

Attività formative e di sensibilizzazione in diversi istituti scolastici della città: dalla scorsa primavera gli operatori del progetto hanno coinvolto alcune scolaresche degli istituti comprensivi “Aristide Gabelli”, “Don Lorenzo Milani – Ungaretti”, “Massari Galilei”, “Nicola Zingarelli” e del convitto “Domenico Cirillo” attraverso la pratica del foodsharing e la realizzazione di moduli didattico-laboratoriali sui temi della lotta allo spreco, della sostenibilità ambientale e del consumo responsabile. Sono previste inoltre attività di formazione “antispreco” nel percorso triennale di “Operatore della ristorazione”, realizzato da C.I.F.I.R. ONLUS nell’ambito delle attività di contrasto alla dispersione scolastica, cui parteciperanno 27 giovani nella fascia d’età 14 – 18 anni.

Mappatura degli spazi cittadini (cosiddette antenne territoriali di distribuzione), quali parrocchie e associazioni, che in tutta la città supporteranno la redistribuzione delle risorse e delle eccedenze recuperate in favore delle persone in difficoltà: a breve le antenne saranno geolocalizzate sull’applicazione digitale Bari Social che mostrerà la distanza dalla propria posizione. Allo stato i punti di raccolta già attivi sono le parrocchie San Sabino (Madonnella), Maria SS. Addolorata Don Guanella (Poggiofranco), Parrocchia San Luca (Japigia), San Francesco da Paola (Picone) ma altri se ne aggiungeranno a breve.

Attivazione di un sistema virtuoso di donazione e recupero di eccedenze alimentari per mettere in connessione, in primo luogo a scala di quartiere, gli esercizi commerciali con le parrocchie, le associazioni e i servizi impegnati nell’attività di redistribuzione del cibo in eccedenza recuperato. A tal fine, da un lato si è proceduto al potenziamento della dotazione strutturale (frigoriferi, scaffalature, pozzetti) delle antenne territoriali di distribuzione in quanto realtà impegnate nel recupero e redistribuzione di eccedenze alimentari, dall’altro è stata adottata la piattaforma informatica “Bring the food” che consentirà a chiunque (commercianti, ristoratori, cittadini, produttori) di segnalare la disponibilità di cibo eccedente, attivando un contatto immediato con le antenne territoriali di distribuzione diffuse sul territorio affinché i prodotti vengano prontamente recuperati e redistribuiti gratuitamente, destinandoli prioritariamente a persone e nuclei familiari in condizione di disagio socio-economico.

-attivazione della mensa San Annibale in via Zuccaro, dove volontari formati per il recupero degli sprechi, preparano la cena da asporto distribuendo 50 pasti al giorno a persone in situazione di povertà.

Una campagna di comunicazione, ideata dall’agenzia Laboratoriocom, rivolta ad aziende produttrici, commercianti e famiglie, finalizzata a fornire informazioni sul tema degli sprechi alimentari e ad offrire valide strategie e soluzioni per riutilizzare il cibo in eccedenza. La campagna multisoggetto, declinata attraverso un logo e un claim che promuove la cancellazione dello spreco e la sua sostituzione con azioni positive (recupero, condivisione, donazione, riutilizzo, trasformazione del cibo), prevede l’affissione di manifesti stradali, la distribuzione di brochure informative, la diffusione di stickers (realizzati in materiali ecosostenibili) che saranno applicati sul cibo recuperato e una iniziativa di guerrilla marketing da veicolare sui social per diffondere una nuova sensibilità sulle buone pratiche contro gli sprechi.

Per maggiori chiarimenti e per aderire all’iniziativa ci si potrà rivolgere agli Uffici competenti del Comune di Bari.

Marcario  Giacomo

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