Principale Arte, Cultura & Società Scomparso Nicola Lorusso, l’imprenditore edile che introdusse la giornata spezzata

Scomparso Nicola Lorusso, l’imprenditore edile che introdusse la giornata spezzata

Scomparso l'imprenditore Nicola Lorusso REDAZIONE ALTAMURA - ALTA MURGIA

Foto di copertina: Nicola Lorusso col mantello di Cavaliere del Santo Sepolcro

Grande commozione per la scomparsa avvenuta venerdì 18 novembre 2022  dell’imprenditore edile  Nicola Lorusso, soprannominato “La lione”.

Amante della cultura, dell’arte e della storia locale.

Altamura perde un figlio che ha generato sviluppo  urbano, ricchezza  e  ricambio generazionale.

Lo scrivente si occupa da oltre 45 anni della classe imprenditoriale del territorio, pubblicando sia su  quotidiani  che attraverso propri  libri   figure che meritano l’attenzione dei mass media per dimostrare la vivacità che caratterizza Altamura.

Infatti, nel mio libro” Altamura nobilissima/Schena Editore/1997”, lo cito come Cavaliere del S. Sepolcro.

Su questo giornale nell’edizione ottobre 2017 gli dedicai un profilo biografico, e poi ancora con una lunga scheda l’ho storicizzato nel mio ultimo volume “Altamura Produce – Libro d’oro delle Eccellenze imprenditoriali”/Arti Grafiche Pecoraro/2019.

In occasione della presentazione di questa pubblicazione gli fu consegnato l’Attestato di merito come  “Eccellenza imprenditoriale”.

Non certamente per piaggeria, ma per testimoniare un dato importante: l’occupazione. La Capitale della Murgia si dimostra sempre al primo posto nell’entroterra barese come il motore  dell’economia  dell’Alta Murgia.

Altamura  primeggia non solo nell’edilizia, ma  in molti altri settori merceologici: agricoltura, metalmeccanica, del salotto, dell’arte bianca. Centinaia di aziende che operano nel nostro territorio.

Come non dimostrare simpatia e sostegno verso questi “Rambo” dell’economia murgiana che operano tra mille difficoltà, dove la farraginosa burocrazia la fa da padrone e  in molti casi frena il normale svolgimento del  lavoro aziendale.

Nicola Lorusso in una foto quando acquistò il palazzo Calderoni-Martini (anni 1990)

Nicola Lorusso (classe 1936), orfano di padre all’età di 9 anni, diventa imprenditore a 17 anni; un giovane rampante, vulcanico; di carattere mite, che sapeva ascoltare; mai egocentrico, molto  riflessivo, doti che gli vengono riconosciute da tutti.

Altro merito è l’amore per la cultura. Quante chiacchierate fatte insieme; veniva a prelevarmi da casa mia con la sua utilitaria per passare alcune ore a divagare sulla cultura in generale per poi puntare  su quella locale: i palazzi che ha costruito; l’acquisto del Palazzo Calderoni-Martini nel centro storico.

Le novità nell’edilizia; l’orario spezzato introdotto nella sua impresa, affinché i dipendenti potessero ritornare a casa a mezzogiorno per un pasto caldo. Per questa sua audacia  fu apostrofato male da suoi colleghi concorrenti. Fu il primo a realizzare le impalcature di legno per dare  maggiore sicurezza agli operai.

Decine e decine di palazzine edificate nell’area di via Traiano e via Carpentino con oltre 200 unità abitative.  Il complesso in Largo Nitti adibito ad uffici ed abitazioni; l’elenco sarebbe troppo lungo e non è il caso di sciorinare un rosario su questo versante.

Ospite molte volte a casa sua, nella splendida villa storica dei Priore, e accolto con  simpatia dalla gentilissima consorte e dai figli, era motivo per dimostrare il suo affetto nei miei confronti.

 

 

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