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L’ ITES “Olivetti” di Lecce in prima fila per donne consapevoli e libere

Al Teatro Politeama Greco di Lecce l’ Evento “Protagoniste…libere di essere”, dedicato allo sguardo attento e rispettoso verso le donne

La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne è una ricorrenza istituita dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha designato il 25 novembre come data emblematica, invitando Governi, Organizzazioni internazionali e ONG ad organizzare in quel giorno attività ed eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.

In prospettiva di questa Giornata l’Istituto ITES “Olivetti” di Lecce, in collaborazione con l’Università del Salento e l’Ufficio Scolastico Territoriale per la Puglia–Ambito Territoriale Provincia di Lecce, ha organizzato l’evento dal titolo “Protagoniste…libere di essere”.
L’iniziativa si svolgerà presso il Teatro Politeama Greco di Lecce con due diverse performance, una al mattino rivolta agli studenti entro i 16 anni di età e l’altra serale destinata agli studenti del Triennio.

Il 23 novembre, quindi, dalle ore 9.00 gli studenti e le studentesse assisteranno all’esecuzione di performance artistico – letterarie – musicali, aventi come tema la relazione affettiva e amorosa, il dialogo o la libertà femminile.

Le performance saranno eseguite da studenti frequentanti le Scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado della Provincia di Lecce che hanno aderito all’iniziativa, invitandoli a scegliere le loro esibizioni attraverso un percorso di  riflessione sul tema della giornata e, possibilmente, approcciandolo da una prospettiva differente.

Durante la serata, invece, alle ore 19.30 presso il Teatro Politeama verrà messo in scena lo spettacolo teatrale “Doppio Taglio-Come i media raccontano la violenza sulle donne”.

“Doppio Taglio”  è uno spettacolo di narrazione nato dall’incontro tra Marina Senesi, attrice e autrice, capace di fondere impegno e ironia, e Cristina Gamberi, esperta di studi di genere.

Rappresenta il tema della violenza contro le donne con sguardo trasversale, nuovo, inedito: non il racconto riportato dalla vittima, né quello di un testimone o tanto meno del carnefice, ma il disvelamento di alcuni meccanismi comunicativi che agiscono in modo invisibile, nascosto, fino a distorcere la nostra percezione del fatto, trasformando anche la più sincera condanna in un’arma, appunto, a “doppio taglio”.

L’obiettivo dello spettacolo è di decostruire l’impianto lessicale e iconografico degli articoli diffusi su stampa e web, per mettere in discussione il taglio comunicativo che i media, probabilmente involontariamente, applicano agli episodi di violenza sulle donne, plasmando in modo “tossico” la nostra percezione dell’accaduto, il nostro immagianario.

E’ paradossale, ma nel nostro immaginario la vittima è sempre esposta allo sguardo, inerme, mentre l’aggressore è assente o è un’ombra.

Il risultato è una narrazione emozionante, coinvolgente e sorprendente.

L’evento è volto a prevenire la violenza di genere in tutte le sue forme di discriminazione e a sensibilizzare ed educare al rispetto, anche nelle relazioni tra i generi.

L’attività rientra a pieno titolo tra le azioni previste dalla Scuola al fine dello sviluppo delle competenze di Cittadinanza.

Educare i bambini, i giovani e gli adulti a relazioni sane, positive, paritarie e rispettose è un obiettivo da coltivare e perseguire nel palcoscenico della vita.

Giovanna Quarta

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