Principale Arte, Cultura & Società Formazione & Scuola Due studenti del Liceo Moscati in Consiglio Regionale

Due studenti del Liceo Moscati in Consiglio Regionale

L’esito delle votazioni studentesche per il progetto “Giovani in Consiglio: da osservatori a protagonisti” – Percorso Biennale di cittadinanza attiva – Edizione 2022 ha decretato, con determina dirigenziale del 16 novembre scorso, della Regione Puglia, lo studente Karol Capodieci eletto con 1371 voti.

Karol rappresenta la voce degli studenti per i Comuni dell’ambito 23 della Regione Puglia, insieme alla studentessa Chiara Inglese, sempre del Liceo Moscati, eletta durante l’ultima tornata.

Il Liceo Moscati, quindi, porta in Consiglio Regionale, due suoi allievi, appoggiati da tutti gli studenti delle scuole di Avetrana, Carosino, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San Giuseppe, Sava e Torricella.

Queste le parole del giovane Karol, appena neo eletto.

“Dopo il risultato conseguito sia alla Consulta Provinciale che alla Consulta Regionale con il bando “giovani in consiglio”, è arrivato il momento di ringraziare tutte quelle studentesse e tutti quegli studenti che hanno creduto in me, nelle idee e nei valori. Permettetemi inoltre di ringraziare il Liceo “G.Moscati” per l’opportunità concessa e per il sostegno dimostrato concretamente. Il mio obiettivo non è quello di ottenere incarichi finalizzati al mero raggiungimento di ruoli e “ potere”, ma quello di portare avanti un percorso, una visione che possano concretizzarsi in azioni, per certi versi rivoluzionarie. Per fare questo non basto da solo ma è necessario il contributo di tutti, nessuno escluso. E’ da ora che inizia il vero cammino. Ogni studente si deve sentire parte integrante di questo programma che è nato per dare voce a bisogni e necessità spesso nascosti. La visione è quella di fare rete su tutto il territorio Provinciale e Regionale e non solo. Fare Rete vuol dire unire le risorse, le forze, per dare risposte ai bisogni. Fare Rete significa che tutte le Istituzioni e le Agenzie devono stringersi in un patto, in un’alleanza,per dare spazio e opportunità formative. Opportunità di crescita e opportunità di realizzare i propri sogni, nel rispetto delle vocazioni e singolarità. E’ questo il principio dell’equità, perché la scuola non è il luogo dove i migliori devono essere premiati, ma è il luogo dove tutti possono trovare opportunità per riscattarsi e tirar fuori il meglio di se stessi. La scuola non deve essere chiusa all’interno della propria istituzione, nel proprio recinto, ma deve aprirsi ad altre realtà in un confronto e in un insieme di risorse e occasioni per ciascuno. L’obiettivo è quello di creare una Comunità Educante che possa accompagnare ognuno nella realizzazione del proprio sogno. Il modo migliore per raggiungere tutto ciò è quello di essere protagonisti nel progettare il proprio futuro. Crederci! E’ questo il motore di tutte le azioni che porta al sogno. Crederci non significa, non sbagliare, non cadere, ma rialzarsi tutte le volte, imparando ogni volta qualcosa in più grazie agli errori. E’ questo che fa un vero cittadino del mondo. Siamo chiamati a fare la nostra parte, nell’idea rivoluzionaria di cambiamento su questioni che ci riguardano in modo particolare: proteggere il nostro pianeta, ridurre la disuguaglianza nelle ricchezze, combattere la discriminazione e la violenza di genere, fermare le guerre. Lo faremo attraverso la creazione di commissioni, progettando azioni per sensibilizzare, formare, dibattere e sostenere studenti e cittadini. Ognuno è chiamato a costruire un nuovo percorso, fatto di valori e principi, tesi ad una nuova alleanza umanitaria. Il punto di partenza è la scuola, attraverso la formazione e l’educazione di un pensiero critico che parta dal rispetto per le differenze ma soprattutto dalla valorizzazione delle stesse. Ma la scuola non basta, per essere cittadini del mondo, occorre che siamo noi a progettare il nostro futuro, in modo consapevole e senza deleghe. Noi ci siamo e ci vogliamo essere.”

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

Corriere Nazionale

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