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Casa delle Culture (BA): Teatro delle Bambole e WWF celebrano la “Festa degli Alberi” |  25 e 27 novembre 2022

Casa delle Culture di Bari, in collaborazione con Teatro delle Bambole e WWF Levante Adriatico, celebra la “Festa degli Alberi 2022”: eventi il 25 e 27 novembre 2022.
A Casa delle Culture di Bari si celebra la “Festa degli Alberi”. Piantare un albero, infatti, è sempre di buon augurio per il futuro di tutti, grandi e piccoli, e poi gli alberi sono determinati anche nella lotta alla crisi climatica: assorbono CO2, producono ossigeno sono indispensabili per la vita sul pianeta. Per questo, Casa delle Culture di Bari, in collaborazione con Teatro delle Bambole e WWF Levante Adriatico, ha deciso di festeggiare gli Alberi, silenziosi e indispensabili amici di tutti gli esseri viventi, con una due giorni di eventi.
Venerdì 25 novembre 2022, alle ore 17.00, si svolgerà l’incontro “Alberi, Ecosistemi, Servizi Ecosistemici: la nostra vita”. L’iniziativa, aperta al pubblico, sarà condotta da Maria Panza, Referente Regionale WWF per l’Educazione Ambientale.
Domenica 27 novembre 2022, invece, a partire dalle ore 10.00, nei giardini di Casa delle Culture di Bari, è prevista la messa a dimora di giovani esemplari di specie arboree e arbustive autoctone.
Queste due azioni etiche sono sostenute interamente dalla vendita del libro “L’EDERA – Per un’etica rampicante nello spettacolo” (Edizioni Corsare) del Collettivo Itaca Etica e in collaborazione con il Teatro delle Bambole.
L’iniziativa è gratuita. Si invita a segnalare la propria presenza.
Per prenotazioni è possibile chiamare al numero 080 6933798 o scrivere all’indirizzo casadelleculture@reteoltre.it
Per informazioni: 347 30033589 – info@teatrodellebambole.it
La “Festa degli Alberi” si inserisce nel programma di attività di animazione sociale, culturale ed ambientali promosse dal Centro Polifunzionale “Casa delle Culture” finanziato con fondi PON Metro 2014-2020 dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari e gestito da Medtraining in ATI con la cooperativa San Giovanni di Dio, sita in Via Barisano da Trani 15 (ingresso da Traversa di Via G. Pugliese). Un luogo in cui cittadini italiani e migranti, adulti e minori, possono incontrarsi e condividere insieme esperienze significative e storie di vita per costruire ponti culturali, solidali, inclusivi. Attraverso laboratori, iniziative, attività, presentazioni, spettacoli, mostre, Casa delle Culture vuole essere punto d’incontro tra la realtà migrante e la cittadinanza.

“L’Edera – Per un’etica rampicante nello spettacolo”. Genesi e sviluppo del progetto

Questo breve volume nasce durante i lunghi periodi di quarantena per via dell’epidemia da Covid-19 per volontà dell’attore Simone Faloppa.

In quei tempi bui, ancora non quietatisi, molte categorie lavorative sono state fortemente penalizzate, oltre allo stravolgimento del vivere di ognuno di noi. Tra queste categorie, certamente quella dei lavoratori dello spettacolo dal vivo e dell’audiovisivo, è stata tra le più piagate.

Così, un manipolo di attori, registi, tecnici e musicisti, si sono “incontrati” on-line perché hanno aderito alla proposta, tra le mille altre, di poter parlare e scrivere, finalmente, di Etica nel mondo dello spettacolo. Naturalmente si è partiti con la massima umiltà e con l’intenzione chiara e dichiarata a non voler ergersi a moralisti giudicanti ma altrettanto fermi nel tentare di dare un’impronta innovativa e severa al comportamento di chi offre e di cerca lavoro in quest’ambito così singolare e peculiare.

“L’Edera” è un volumetto che come Andrea Cramarossa ha spiegato e sostenuto, vuole essere soprattutto uno stimolo etico, riprendendo le parole di Luckas, tentando anche di rispondere alla domanda: può uno stimolo etico essere forza, azione o fenomeno fondante di una comunità (di artisti, in questo caso)?

Così, in un paio d’anni, il testo è stato scritto, dopo innumerevoli incontri on-line ed ognuno ha portato in emersione tutte le proprie esperienze lavorative, in un confronto costante e civile basato sul dialogo. Finalmente, le forze lavorative nello spettacolo, son tornate a parlarsi, a dialogare! Il libro, dunque, è stato pubblicato per le “Edizioni Corsare” ed è reperibile su internet e su Facebook con grande facilità. Ciascun componente del collettivo “Itaca Etica” (così il manipolo do artisti s’è chiamato), ha organizzato incontri dal vivo, quando è diventato possibile, dando anche origine ad un fortissimo tam-tam e al passaparola riuscendo, ciascuno a proprio modo o in stretta collaborazione, a vendere diverse copie dell’opera che è destinata soprattutto, ma non solo, ai giovani allievi e allieve delle Accademie e delle Scuole di teatro, danza, cinema e musica, affinché vengano stimolati e stimolate a discutere di etica del lavoro. Il collettivo, composto da Antonello Cassinotti, Andrea Cramarossa, Simone Faloppa, Daniela Giordano, Federico Gobbi, Sara Palma, Rita Pelusio e Marco Schiavoni, vorrebbe arrivare alla stesura di un vero e proprio Codice Deontologico.

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