Principale Politica Emigrazione & Immigrazione Scontro con la Francia sui migranti, “Roma è stata disumana”

Scontro con la Francia sui migranti, “Roma è stata disumana”

Il caso della nave Ocean Vikings, a Tolone dopo il rifiuto di un porto sicuro da parte dell’Italia, scatena l’ira di Parigi su Roma. Il ministro dell’Interno francese Darmanin annuncia di aver sospeso l’accoglienza prevista di 3.500 rifugiati attualmente in Italia e di aver inviato 500 agenti alla frontiera con l’Italia. “In questa situazione – ha detto – l’Italia è stata disumana” ed ha invitato “tutti gli altri partecipanti” al meccanismo di ricollocamento, “in particolare la Germania”, a sospendere l’accoglienza. “Credo che dalla Francia sia venuta una reazione sproporzionata”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Piantedosi: “Reazione incomprensibile, l’Italia lasciata sola”. L’Ue: “Serve cooperazione tra Stati. C’è l’obbligo legale di salvataggio”.

L’Italia e’ stata “disumana” nella gestione dell’Ocean Viking, la nave accolta dalla Francia con a bordo piu’ di 200 migranti. Lo ha detto il ministro dell’Interno Gerald Darmanin all’emittente televisiva “Tf1”. “Le autorita’ italiane non sono state professionali, hanno lasciato per 20 giorni questa nave senza prendere una decisione”, ha affermato il ministro spiegando che ci saranno delle “conseguenze”. Darmanin ha spiegato che nei prossimi giorni sara’ convocata una riunione che riunira’ in Paesi membri dell’Unione europea per discutere della situazione. Intanto, Parigi ha inviato alla frontiera con l’Italia “500 agenti di polizia”, ha detto il ministro.

Darmanin è tornato anche sulla reazione di destra e di estrema destra, che ha accusato l’esecutivo di Parigi di “lassismo” e “complicità con i trafficanti”. “Che cosa avrebbe voluto la signora Le Pen? Far morire dei bambini a bordo di questa nave, a pochi metri dal nostro porto?”, ha detto con tono sbalordito il ministro degli Interni, ricordando che, secondo la legge del mare, una nave in pericolo “deve andare verso il porto più vicino”. Secondo il ministro, i 230 migranti a bordo dell’Ocean Viking non sono “persone” il cui arrivo è stato “organizzato da trafficanti” ma “persone che sono già state soccorse in mare, alcune delle quali a poche ore dalla morte”. “Dovevamo prendere una decisione, l’abbiamo fatta in tutta umanità”, ha concluso.

La reazione della Francia e’ stata “sproporzionata rispetto alla vicenda” dei migranti della nave Ocean Viking, che saranno accolti nel territorio francese come chiarito dal ministro dell’Interno, Gerald Darmanin, al costo di misure di ritorsione nei confronti dell’Italia. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ne e’ convinto e lo ha sostenuto parlando a margine della visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei Paesi Bassi. In Italia “abbiamo avuto 90 mila arrivi di migranti e avevamo un accordo per la redistribuzione di 8 mila: ad oggi ne sono stati redistribuiti 117” e dunque “non e’ stato fatto molto da parte degli altri Paesi”, ha sottolineato il capo della Farnesina. Rispetto alla situazione attuale legata alla Ocean Viking, Tajani ha sottolineato la necessita’ di “affrontare il tema con maggiore serenita'” dato che “si possono e si debbono trovare soluzioni a livello europeo perche’, se non si interviene a quel livello, non si puo’ risolvere la questione che riguarda anche la rotta balcanica”. La ricetta resta quindi, secondo il capo della diplomazia italiana, quella di redistribuire i migranti a livello europeo ma al riguardo “non e’ stato fatto molto” e di conseguenza ora “bisogna trovare una soluzione con determinazione”. Le polemiche, come le ultime con la Francia, “non servono a molto” ma il governo italiano, ha assicurato ancora Tajani, continua “a lavorare e difendere le ragioni dell’Italia: non e’ scritto da nessuna parte che tutti i migranti debbano venire da noi”.

Le recenti tragedie in mare e le morti di migranti, testimoniano “che le traversate andranno interrotte al più presto”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, lasciando Piazzale Clodio dopo una visita in Corte d’Appello. “Vogliamo evitare le morti in mare”, ha aggiunto e “fermare i traffici vuol dire abbattere anche questa statistica”.

Le sfide che l’Europa si trova ad affrontare, dalla crisi energetica alla guerra in Ucraina, ma anche il tema dei migranti, “richiedono un impegno comune” perche’ “nessun Paese le puo’ affrontare da solo”. Dai Paesi Bassi, al terzo giorno di visita di Stato, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e’ tornato oggi a rilanciare i valori fondamentali della comunita’ europea richiamando ancora una volta alla necessita’ di unita’ di intenti e valori comuni. Secondo il Capo dello Stato e’ necessario partire dalla consapevolezza che l’Unione europea “non e’ una comunita’ di meri rapporti economici ma una comunita’ di valori, di stato di diritto, di diritti umani”. Discorso ancor piu’ valido oggi alla luce delle polemiche far Italia e Francia sul ricollocamento dei migranti, su cui molti commentatori temono una vera e propria crisi diplomatica. Proprio in questo contesto, il Presidente ha rimarcato fra l’importanza di un valore come storicamente europeo come i diritti umani. Nessun riferimento specifico a quanto sta avvenendo nel Mediterraneo e fra Roma e Parigi, vicenda su cui, al netto di una normale preoccupazione, il Colle mantiene il silenzio, forse nella speranza che le fratture vengano naturalmente ricomposte.

foto marine traffic

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