Principale Politica Seduta monotematica straordinaria dedicata allo sviluppo della Capitanata 

Seduta monotematica straordinaria dedicata allo sviluppo della Capitanata 

Nota stampa del Consigliere regionale Antonio Tutolo (Gruppo Misto), presidente della Seconda commissione (9 novembre 2022).

Sono lieto che la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, finalmente ieri pomeriggio abbia provveduto all’invio degli inviti a tutti i parlamentari della Puglia, ai prefetti e ai procuratori di Bari e di Foggia, al presidente della Provincia di Foggia, a tutti i sindaci della Capitanata, nonché alla presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ai ministri, ai vice ministri e ai sottosegretari. Era esattamente quanto chiedevo.

Quindi, martedì 22 novembre, alle ore 11.00, il Consiglio regionale della Puglia terrà una seduta monotematica straordinaria dedicata allo sviluppo della Capitanata con l’invito esteso alle massime autorità del Governo e delle istituzioni locali.

Il confronto con Roma è necessario ed è finalizzato ad analizzare lo stato attuale delle cose e ad avanzare tutte le proposte utili a favorire la crescita e il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità e di tutto il territorio.

È un risultato che mi sono guadagnato a colpi di “azioni eclatanti”, come ha detto Capone in una nota pochi giorni fa. È vero, e ne sono fiero, perché il linguaggio della politica non mi appartiene e sono abituato a dire le cose come stanno, prendendo le distanze dai politici che sono soliti “intortare” i cittadini con buoni propositi e nulla più.

Tuttavia, noto che ieri, a distanza di pochi minuti dall’invio degli inviti, Capone dichiara in un’altra nota che essi erano già partiti il 22 agosto. È falso. E la dimostrazione sta nel fatto che nella convocazione di ieri in indirizzo ci sono tutte, ma proprio tutte le autorità, quando invece avrebbe dovuto coinvolgere solo quelle che lei diceva che ancora non aveva invitato.

La verità è evidente: al Consiglio monotematico fino a ieri non solo non era stato invitato nessuno, ma mi era stata espressa chiaramente la non volontà di procedere con gli inviti per “non offrire una vetrina a questo Governo”. Cosa mai smentita.

E quando dico nessuno, includo anche i sindaci della Capitanata, il prefetto e il presidente della Provincia, la cui presenza invece era prevista già il 12 luglio, nella seduta che saltò a causa dell’assenza della ministra Lamorgese.

Al di là delle mistificazioni, di cui sono certo oggi discuteremo anche in Aula, resta il fatto che sono soddisfatto per i miei concittadini. Finalmente le loro questioni saranno messe in luce in un contesto diverso, dove ritengo ci si possa rapportare immediatamente con chi ci rappresenta ai più alti livelli, per programmare insieme il futuro della provincia di Foggia, per dirci le cose come stanno, in faccia, senza filtri, senza progetti e progettini che rappresentano solo un dispendio di energie e di soldi pubblici.

Ecco perché io, e non Capone, ho proposto e concordato la data del 22 novembreaffinché fosse garantita la partecipazione dei neoeletti. Ma per ottenere la fissazione della data sono dovuto ricorrere a uno sciopero della fame davanti alla Regione. Questi sono fatti.

Dunque, gli inviti sono partiti e ora ci si può concentrare ulteriormente sui problemi della provincia di Foggia, che lamenta abbandono da parte della Regione e del Governo e un terribile squilibrio territoriale, di cui questa assurda discussione è, se vogliamo, la prova.

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