Principale Cronaca Matera PAIP, la delibera approvata dal Consiglio comunale

Matera PAIP, la delibera approvata dal Consiglio comunale

Nino Sangerardi

La decisione  ratificata dal Consiglio comunale—votata a maggioranza dei presenti in aula – ha per oggetto il “Regolamento urbanistico del Comune di Matera. Adozione della variante normativa ai sensi dell’articolo 36 comma 6-bis della Legge regionale n.23/99”.

Il sindaco Domenico Bennardi(M5S) esprimendo soddisfazione per l’esito favorevole della votazione comunica quanto segue : “Un provvedimento che si pone a garanzia dell’applicazione del regolamento urbanistico in favore della qualità dell’abitare della città, dei cittadini, degli operatori sino a semplificare il lavoro degli uffici comunali. La corretta classificazione d’uso degli edifici, le specifiche di dettaglio del PAIP, l’allineamento dei perimetri cittadini con i Piani sovraordinati, sono l’evidenza di un lavoro di attenzione di questa Amministrazione alla corretta applicazione degli strumenti di pianificazione urbanistica e sviluppo della città. Sono tranquillo che il PAIP era il PAIP prima del RU, il PAIP era il PAIP dopo le approvazioni del 2021, il PAIP rimane tale con i chiarimenti che vengono adottati oggi”.

Una delibera che riguarda in modo significativo presente e futuro del PAIP: piano artigianale per l’insediamento produttivo, nato nel 1976 in cui operano 300 aziende con circa 5 mila occupati diretti e indiretti, tra i primi insediamenti di questo genere in Italia con l’obiettivo di creare spazi produttivi adeguati in cui poter riorganizzare le proprie attività e pensare sempre più in grande. Insomma un fondamentale segmento economico e sociale e culturale  per la Città dei Sassi.

“Siamo nettamente contrari a quanto approvato dal Consiglio comunale—sostiene Franceschino Santantonio, imprenditore  ideatore e protagonista storico del PAIP—perché l’articolato può essere interpretato come possibilità nel realizzare forme di speculazione edilizia. Invece dalla sua nascita il PAIP è stato fulcro di lavoro e intrapresa, di alta capacità  e sempre agganciato ai mercati nazionali e internazionali nonché all’innovazione, per  la città e il territorio circostante. Pertanto riteniamo nostro dovere  svolgere ogni ricorso, nelle sedi opportune, a fronte dell’atto consiliare deliberato”.

“Noi abbiamo diffidato il Comune—afferma il dott. Gaetano Liantonio presidente Associazione Zona Franca Matera con sede nel PAIP—in merito all’adozione della “variante normativa” ritenuto che i contenuti delle proposte in discussione incidano su densità edilizia e regimi d’uso e siano pertanto tali da non consentire l’adozione della variante con procedura semplificata ai sensi dell’articolo n.36 co.6-bis LR n.23/199. Però,  come visto,  siamo rimasti inascoltati. Quindi non resta– con i nostri avvocati e esperti in materia urbanistica, e insieme a professionisti e imprese e Associazioni di categoria presenti nelle aree del PAIP– che inoltrare ricorso al Tribunale amministrativo regionale. Si ribadisce : il PAIP risulta essere una zona produttiva d’avanguardia in cui mettere in opera, tra l’altro, comunità energetiche, nuove infrastrutture logistiche e di comunicazione digitale stante i finanziamenti riconducibili al PNRR e alle Zone Franche,  e sopra tutto utilizzare il Centro formazione professionale, sito in via Primo Maggio e non utilizzato da più lustri, in un  moderno Centro Servizi per le imprese e formazione per le nuove generazioni.Argomenti e progetti fattibili da noi enucleati in documenti e pubblicazioni nel corso degli ultimi 15 anni. Sempre in vivo senso di collaborazione con le diverse Istituzioni locali e nazionali”.

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