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Taranto – Di Gregorio: “Lunghe attese al pronto soccorso, ecco le mie proposte”

DI GREGORIO (PD), LETTERA APERTA AL DG DELL’ASL TARANTO
“LUNGHE ATTESE AL PRONTO SOCCORSO, ECCO LE MIE PROPOSTE”

Il consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Sanità, Vincenzo Di Gregorio (Pd), ha scritto una lettera aperta al direttore generale dell’Asl di Taranto Gregorio Colacicco, sul funzionamento del Pronto Soccorso. Ecco il testo.

“La condizione di costante sovraffollamento del Pronto soccorso dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto è, purtroppo, un dato di fatto con il quale devono confrontarsi pazienti, personale medico e sanitario.

Di fronte a questa evidenza, appellarsi alla pur concreta carenza di medici non solo non lenisce il problema, ma anzi alimenta nell’immaginario collettivo la sensazione di trovarsi davanti ad una questione difficilmente risolvibile in tempi brevi.

Eppure, una prima risposta, potrebbe giungere, a livello legislativo nazionale e regionale, dall’introduzione di sistemi incentivanti in favore dei medici al fine di rendere più attrattiva la Medicina d’Urgenza da cui, invece, si tende a fuggire il prima possibile. In ogni caso, il potenziamento degli organici resta una priorità per le future azioni di gestione sanitaria che competono, intanto, alla Regione. In parallelo, però, altre strade potrebbero considerarsi percorribili, da subito, nel nostro territorio.

Statisticamente circa l’85% dei pazienti che si reca al Pronto Soccorso non lo fa per disturbi e patologie gravi (codici rossi), ma per situazioni meno urgenti (codici verdi). Da questi dati ricaviamo una prima considerazione: con un’azione di filtro più efficace il Pronto Soccorso sarebbe meno affollato. Di quali strumenti dispone il nostro Sistema Sanitario per svolgere la funzione di “setaccio” e alleggerire il carico di lavoro del Pronto Soccorso?

Il primo filtro è la Medicina Territoriale delle Cure Primarie. Il suo compito è fondamentale per gestire in modo appropriato i pazienti con problemi di salute cronici e/o subacuti di minore impegno clinico. Sono questi, infatti, che  non ricevendo risposte adeguate, si rivolgono in massa alle strutture ospedaliere, sovraffollando quotidianamente il Pronto Soccorso sino a compromettere in modo significativo la sua attività, e determinando, contestualmente, da un lato notevolissimo disagio nell’utenza, dall’altro, sfiancando in modo pressoché insostenibile gli operatori sanitari tutti. In passato la Medicina Territoriale esercitava questa peculiarità con maggiore efficacia rispetto ad oggi per cui il suo potenziamento avrebbe un doppio beneficio strategico: promuovere un più snello ed efficace rapporto diretto tra paziente e sistema sanitario e quindi una maggiore azione di filtro per il Pronto Soccorso.

Non meno importante, in tal senso, è il ruolo delle postazioni fisse medicalizzate del 118, già Punti di Primo Intervento. A Taranto e in provincia sono dislocate all’ospedale Moscati e nei presidi di Grottaglie e Massafra. Potenziandone l’attività recettiva dei codici verdi, con modalità di accesso diretta o indiretta per il tramite delle ambulanze del 118, nell’arco delle 24 ore, si potrebbe intensificare in modo importante il filtro territoriale nei confronti dei codici verdi, impedendo che questi si rechino, in prima istanza, in ospedale. Con questa modulazione di attività – ipotesi che so già essere allo studio – si ridurrebbero anche in maniera considerevole i lunghissimi tempi di attesa, ottenendo con la gestione nelle postazioni medicalizzate fisse un primo e qualificato inquadramento diagnostico, quindi l’immediato trattamento terapeutico d’urgenza e, quando ritenuto realmente necessario dai sanitari (al termine delle valutazioni cliniche e diagnostiche e del trattamento terapeutico), il trasporto in ospedale, che avverrebbe sempre a cura del Sistema di Emergenza Territoriale 118.

Infine, se in ogni Reparto ospedaliero ci fossero posti letto riservati alle urgenze provenienti dal Pronto Soccorso, i tempi di attesa si attenuerebbero sensibilmente.

Le possibilità di abbattere in maniera significativa l’affollamento del Pronto soccorso ci sono e possono essere attivate in tempi relativamente veloci, nelle more che si realizzi il prima possibile l’auspicato e necessario potenziamento degli organici”.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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