Principale Arte, Cultura & Società Formazione & Scuola Taranto – I giovani esplorano gli “Orizzonti di legalità”

Taranto – I giovani esplorano gli “Orizzonti di legalità”

I giovani esplorano gli “Orizzonti di legalità”

L’arte del teatro, l’antica tradizione marinaresca e la moderna tecnologia digitale “Arduino” del FabLab si “sposano” per contrastare le povertà educative consentendo anche ai ragazzi meno fortunati di frequentare laboratori digitali, attività teatrali e imparare a veleggiare!

Arte marinaresca con Salpiamo

Sono iniziate le attività dell’innovativo progetto “Orizzonti di legalità” che, nei prossimi quindici mesi, vedrà coinvolti in attività laboratoriali 40 minori di Taranto e provincia, in età compresa tra i 14 e i 17 anni, anche provenienti da nuclei con disagio socio-economico o con problematiche sociali.

Le attività del progetto sono realizzate dalle associazioni “Europa Solidale” Ets Odv, capofila, e “Salpiamo”, entrambe tarantine, e da “Lavoro e Legalità” associazione antiracket e antiusura di Maruggio-Campomarino; collaborano al progetto la cooperativa La Solidarietà e il centro diurno di Sava e di Taranto che hanno in carico alcuni dei ragazzi coinvolti.

Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’avviso pubblico “Bellezza e Legalità per una Puglia libera dalle mafie”, prevede diversi laboratori che saranno frequentati da gruppi in cui saranno suddivisi i 40 ragazzi, accompagnati nelle attività dagli operatori ed educatori che li hanno in carico.

Alcuni stanno apprendendo i primi rudimenti dell’antica arte marinaresca con gli esperti di “Salpiamo” per imparare ad andare per mare in barca a vela, mentre altri frequentano il Fablab con le stampanti 3D di Europa Solidale per sviluppare competenze digitali e creatività; altri ancora frequenteranno un laboratorio teatrale curato da “Lavoro e Legalità” sulle tematiche della legalità.

Il progetto è fortemente innovativo perché comprende attività eterogenee che si sviluppano in ambiti “distanti” tra loro, ma accumunate da un “massimo comun denominatore”: favorire l’inclusione sociale di giovani che vivono un disagio facendoli diventare “parte attiva” di iniziative che, probabilmente, altrimenti non avrebbero mai potuto realizzare.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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