Principale Arte, Cultura & Società Musica, Eventi & Spettacoli Coordinamento StaGe! e Indies: richiesta d’incontro con il Ministro della Cultura

Coordinamento StaGe! e Indies: richiesta d’incontro con il Ministro della Cultura

Egregio Ministro della Cultura,

nel farle i migliori auguri per il suo prezioso lavoro, siamo a scriverLe a pochi giorni dal suo insediamento perche’ ‘e’ oramai necessario e urgente l’intervento che le chiediamo.

Infatti e’ a gravissimo rischio cancellazione tutta la filiera della nuova musica italiana che si realizza al 100% grazie agli investimenti, alle competenze, alla passione delle piccole, piccolissime e microimprese della discografia musicale indipendente ed emergente italiana tutta e solo Made in Italy, per l’azzeramento degli introiti per gli esordienti, gli emergenti e gli artisti prodotti e distribuiti dai produttori totalmente indipendenti , fuori da ogni circuito delle major (l’80% delle produzioni musicali ogni anno) dalla distribuzione digitale che non remunera piu’ in alcun modo i nuovi artisti indipendenti ed emergenti ed esordienti rischiando di inaridire la pianta dell’innovazione musicale, cosi come non remunera piu’ praticamente nulla la riscossione dei diritti d’autore e connessi visto che tali produzioni non riescono piu’ a passare nei Big Media presidiati solo dagli artisti Major delle multinazionali che non lasciano spazi a produzioni indipendenti (se non salvo rarissime eccezioni) in Rai e Privati), mentre con la ripartenza generale di tutti i live i dati di questa prima estate ci raccontano che sono sempre e solo i big a raccogliere quasi il totale del fatturato lasciando a secco tantissimi artisti indipendenti piccoli e medi. Insomma, siamo di fronte a un grave rischio di perdita di una filiera fondamentale della cultura del nostro paese al pari della perdita di una filiera importante dell’agricoltura.  Per questo Le chiediamo un incontro e un Suo intervento.

Made in Italy: Indipendenti in Tv e Radio Nazionali: una proposta.

Tra le tante proposte, noi infatti chiediamo come avviene in Francia dal 1992 e in tanti altri paesi francofoni e del Nord Europa e di altre zone del mondo (Spagna, Canada, etc.) : il 40% delle proposte musicali nelle 24 ore di una tv e radio nazionale e multiregionale deve essere a favore di etichette discografiche indipendenti totalmente slegate dalle major, questo e’ favorire il circuito indipendente ed emergente vero e reale e la diversita’ musicale. Insomma, uno spazio vero e e reale di mercato (ogni inesistente) per tutti coloro che non hanno mai visto un Big Media passare un loro brano (escluse rarissime eccezioni) neanche con il binocolo pur facendo prodotti di altissima qualita’ artistica. Sara’ una delle nostre prime proposte a favore delle piccole e piccolissime imprese di produttori discografici indipendenti Made in Italy che permette alla produzione indipendente ed emergente 1) di farsi conoscere ed avere visibilita’ 2) di poter ottenere diritti d’autore e connessi dalla diffusione 3) di poter ottenere piu’ ingaggi live 4) durante i live di poter vendere il proprio merch compreso supporti fisici.

Inoltre riteniamo che come hanno fatto altri Paesi come la Francia e la Germania serva un tavolo di confronto con le piattaforme multinazionali di distribuzione digitale presenti in Italia perche’ diano 1) piu’ royalties agli artisti piccoli emergenti indipendenti esordienti 2) maggiori diritti d’autore 3) investano una quota dei loro profitti realizzati in Italia almeno un quarto nell’investimento sui giovani artisti del nostro paese.

Infine, vorremmo segnalarLe la necessita’ di poter supportare anche il live del settore allargando il FUS ai festival pop rock (oggi non vi possono partecipare) e a sostegni a Festival Storici dell’ambito pop e ai Club Storici del pop come fossero Teatri e Cinema e Festival e Rassegne di Cinema e Teatro.

Infine, va insediato presso il MIC un Tavolo della Musica e dello Spettacolo dal Vivo che contenga le maggiori voci rappresentative dalle piu’ grandi realta’ fino alle piu’ piccole , va sensibilizzato il MISE sullo stato di crisi del settore per l’apertura di un tavolo, sono infatti ben 90 mila i posti di lavoro persi da quetso settore dal 2019, e vanno realizzati i decreti attuativi del Codice dello Spettacolo per renderlo attivo cosi come va avviata la nuova Riforma sul Welfare dello Spettacolo cosi come una verifica sui fondi del PNRR a favore della musica e dello spettacolo vanno senz’altro monitorati e attenzionati mentre stanno per uscire i bandi sul digitale e snelliti gli sgravi e il tax credit e i bonus per la musica favorendo la semplicita’ burocratica e l’accesso anche alle piu’ piccole realta’.

Certi che sapra’ cogliere la propositivita’ e la costruttivita’ di tale proposta tutte volte a favorire il Made in Italy della musica del nostro paese, si resta a  disposizione fin da ora per un incontro e per ogni approfondimento, si invia un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.

Gennaro Sangiuliano

Coordinamento StaGe! e Indies

Tra le sigle: AudioCoop (250 produttori discografici), Aia (600 artisti emergenti), La Squadra per la Musica (300 artisti indipendenti), Rete dei Festival (150 festival e contest in Italia per i nuovi talenti), Esibirsi (la piu’ importante cooperativa di artisti in Italia con oltre 6 mila iscritti), Music Day (il circuito delle fiere del disco con oltre 400 oepratori), Siedas (societa’ di avvocati esperti sul diritto), MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti (la piu’ importante manifestazione della scena musicale indipendente italiana, 25 anni, ha scoperto i Maneskin e tanti altri artisti e band)  E oltre 100 realta’ della filiera della musica indipendente ed emergente (che va dagli editori fino agli impianti audio e luci etc.)

Sito: www.meiweb.it

StaGe!

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