Principale Politica Sino a quando?

Sino a quando?

Sul fronte politico i contrasti si sembrano prevedibili. I segnali ci giungono proprio dall’atteggiamento di questo Esecutivo che rischia di perdere la “maggioranza” parlamentare anche perché il “centro” politico nazionale potrebbe riservare ancora delle sorprese. Del resto, sembrano rifarsi presenti i “fantasmi” di un passato istituzionale sul quale non avevamo fatto debito conto. Ma se sbagliare è umano, insistere per la stessa via non è giustificabile.

La coesione di questo Governo, almeno per ora, non è supportata dai fatti sul fronte della sopravvivenza economica. Del resto, non è una nostra impressione isolata e l’opposizione s’è rafforzata proprio in queste ultime settimane proprio sull’utilizzo dei fondi “salva stato”.Ci saranno delle “regole” da rispettare; oltre che i rapporti d’alleanza.

Le variabili in gioco in questa scacchiera politica “atipica” sono troppo numerose perché evitino di sbagliare. Tra l’altro, sembra riprendere consistenza la presentazione di un partito di centro che potrebbe raccogliere anche gli “scontenti” in uscita dalla “sinistra” e dalla “destra”. La parola d’ordine resta una: ”Onestà.” Saranno i prossimi mesi a determinare le sorti della Legislatura e l’evoluzione del Paese. Nel 2023, il Governo potrebbe dimostrare al Popolo Italiano l’applicazione di un programma, non da poco, per consentire il varo di una nuova legge elettorale e di differenti soluzioni sul fronte socio/economico. Il tutto, poi, dovrà essere subordinato da questa forma d’”alleanza” che, pur se imprevedibile, potrebbe determinare problemi sul fronte variegato della politica di “centro”.

Giorgio Brignola

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