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Puglia Generation, le giuste idee per un futuro migliore

Com’è possibile aiutare la Regione Puglia ai giovani ad accrescere le competenze dei giovani per incentivarli a costruire i loro percorsi e occasioni utili che li incoraggino a restare?

A cura di Rosa Porro

Il 21 marzo 2022 è stato realizzato e avviato il progetto Puglia Generation con sede all’Università di Bari, con l’obiettivo di progettare nuove politiche giovanili seguendo il percorso dell’Open Innovation. A dar voce all’iniziativa dell’anno presente sono stati quattro studenti della facoltà di Economia e Strategie per i Mercati Internazionali dell’Uniba: Antonella Pastore nata nel ’96, Anna Lassandro e Alessia Oliva nate nel ’99, e Luca Giannuzzi del ’98.

Cos’è Puglia Generation?

Puglia Generation è stato un progetto che ha coinvolto l’Università e ha preso forma con un laboratorio di competenze trasversali insieme ad Orsù Innovation Lab, gestita dal prof. di Economia Mario Carrassi. Gli studenti che hanno partecipato hanno potuto sperimentare il metodo del design thinking, un approccio all’innovazione con la capacità di risolvere problemi complessi utilizzando una visione e una gestione creativa.

Essendo un progetto di sviluppo di idee, le competenze che i ragazzi acquisiscono hanno un impatto rilevante sulla propria esperienza pratica che avviene prima di laurearsi. Il progetto ha accompagnato gli studenti lungo un viaggio introspettivo riuscendo a dar loro una spinta emotiva sul contesto professionale, plasmando la loro preparazione sulla gestione e lo sviluppo dei progetti nel momento in cui dovranno affrontare realmente il mondo del lavoro.

Parlando della propria esperienza vissuta con Puglia Generation, Alessia Oliva afferma: “Durante questo progetto ognuno di noi sapeva di dover dare necessariamente il suo contributo. La nostra responsabilità era dover creare qualcosa da zero partendo solo dalle nostre idee a da ciò che volevamo per i giovani e per noi stessi”.

Luca Giannuzzi dichiara invece: “È un’esperienza che permette fin dall’Università di avere un primo contatto diretto con il lavoro di gruppo, mettendo in atto il processo del design thinking di cui non ero ancora a conoscenza”.

Le fasi del progetto

Dopo la creazione di cinque team-work composti da ragazzi dai 18 ai 35 anni, hanno iniziato a partecipare al progetto le Università di Bari, del Salento e di Foggia. Ogni gruppo aveva un obiettivo specifico che prevedeva una fase di brainstorming attraverso interviste empatiche: attraverso queste ultime bisognava chiedersi quali fossero le necessità dei giovani e quali le idee per poterle soddisfare. Nella fase successiva venivano effettuati degli identikit sugli intervistati al fine di riuscire a delineare le personas che rappresentavano i bisogni e le aspirazioni degli utenti reali.

Nella terza fase l’obiettivo era quello di stilare le idee che potessero soddisfare i bisogni individuati, e quindi realizzare 2-3 prototipi di soluzioni al problema tenendo conto della fattibilità e del ruolo della Regione Puglia come promotore delle iniziative. In seguito, questi prototipi sono stati sottoposti ai feedback degli intervistati, i quali hanno visto la realizzazione della propria soluzione definitiva.

L’approccio diretto al mondo del lavoro è riuscito inoltre ad alimentare l’autostima dei ragazzi che si sono sentiti più preparati a subentrare nel mondo del lavoro dopo la laurea. Sebbene il tempo a disposizione sia stato breve, tra esami universitari e realizzazione del progetto, gli studenti hanno goduto di un’adrenalina tale da farli giungere con soddisfazione alla creazione della loro idea progettuale.

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