Principale Cronaca Halloween in prima persona

Halloween in prima persona

Halloween

di Carlo Forin

Sabato 22.10.22 chiesi a Gesù aiuto per narrare Halloween, che studio da 31 anni, in modo semplice e chiaro a tutti: GESH UB, “Preghiera dall’albero” in zumero, è stato grande.

Da fuori dal tempo me l’ha fatto vivere in prima persona sulla mia pelle, come si dice. Ascoltate e fate attenzione ai tempi: domani sarà il 28, il tempo per pensare quanto sto per scrivere.

Poi saranno i tre giorni di Samonion, o di Antares, celebrato fin dal 500 a.C. dai Celti fisso in questi giorni, ed è il Capodanno zumero del 11 novembre, dei morti che ritornano tra i viventi, il “dolcetto-scherzetto” degli americani.

Un Capodanno che ha continuato a recedere con gli Ebrei fino a settembre, per il fenomeno della precessione degli Equinozi, ovvero della Galassia che gira col nostro sole.

Una dottoressa, della quale non ricordo il nome per fortuna, in luglio mi prescrisse l’asporto di due grossi nei innocui, che avevo da gran tempo, senza curarsi del fatto che io sono diabetico.

Chi mi operò il 27 luglio disse che non erano da togliere, ma eseguì come prescritto. Seguì una lunga trafila di quattordici medicazioni di una ferita che non risanava. Oggi, le infermiere hanno accertato che sta peggiorando.

Mi hanno invitato a farmi operare da un chirurgo lunedì 31 ottobre: Halloween per tutti: la festa dei morti che tornano tra i viventi. L’Uno novembre festeggeremo Tutti i Santi ed il due celebreremo i nostri defunti.

Come vedete: niente di drammatico. Solo il fastidio di fare una cosa inutile che non doveva esser fatta.

Esagero se ve la propongo come prova che Gesù mi vuol bene e mi ha assecondato con l’aiuto che gli avevo chiesto? Adesso, ogni lettore rifletta bene prima di reagire scrivendo su questo.

Foto di Larisa Koshkina da Pixabay

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