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“Dagli antichi altari al culto di Satana” al “corso intensivo crimini esoterici e culti distruttivi” del criminologo Sergio Caruso

Venerdì 28 ottobre, dalle ore 17 alle ore 20 – durante il corso Psicogiuridico di Formazione Interdisciplinare intitolato “Corso intensivo crimini esoterici e culti distruttivi, la manipolazione mentale nelle sette: analisi di casi reali” tenuto dal noto criminologo di origini calabresi, Sergio Caruso – interverrà la studiosa ed esperta Antonia Depalma.

L’intervento della scrittrice verterà principalmente sugli studi condotti da lei e dal sociologo, dott. Vincenzo de Lisio, i quali sono contenuti nel saggio di criminologia clinica “Dagli antichi altari al culto di Satana” edito dalla casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni (IQdB) di Stefano Donno.

L’opera, pubblicata nella sua prima edizione nel febbraio 2022 ed inserita nella collana Universo del Mistero curata dallo scrittore ed esperto Mario Contino, abbraccia un’ analisi multidisciplinare di matrice storica, giuridica, sociologica e simbologica, ponendosi come saggio di criminologia esoterica e manuale per l’investigazione criminologica e criminodinamica.
Apprezzato sia dagli “addetti ai lavori” ma anche dai cultori e curiosi della materia,
Dagli antichi altari al culto di Satana ha riscontrato molti pareri positivi: primo tra tutti è il feedback positivo del Presidente della Camera Penale di Larino, Roberto D’Aloisio il quale ne ha recensito l’uscita su Ordine Dei Giornalisti (ODG) Informa, evidenziando come la complessa fenomenologia dei culti settari, ed in particolar modo di quello ascrivibile al satanismo, sia estremamente attuale e protagonista di scenari sempre più ricorrenti che arricchiscono il panorama della cronaca nera internazionale; il Presidente e docente Roberto D’Aloisio ha messo in luce, nella sua recensione, come l’opera di Depalma e De Lisio in ponga in posizione di naturale sviluppo di intuizioni in passato evidenziate dai cultori delle scienze empiriche, ma ora, giunte – grazie all’attività di profonda analisi ad un tasso di maturazione di grado elevato realizzato mediante l’approfondimento con il rigoroso e metodico intento scientifico.
“L’opera va a scandagliare le più antiche pratiche di religioni remote basate su desideri umani atavici ed enigmatici e lo fa offrendo una larga prospettiva di lettura atta a comprendere ogni sfumatura del fenomeno”, continua il Presidente Roberto D’Aloisio.
L’opera pubblicata da IQdB lo scorso febbraio si pone, dunque, come fine quello di analizzare i culti più arcaici per giungere ad una spiegazione efficace ed esaustiva circa la diffusione del fenomeno nelle varie forme che lo connotano e nell’aspetto riguardante il suo relativismo geografico e temporale poiché, negli ultimi anni, gli studi archeologici hanno portato alla luce informazioni che hanno dato conferma di quanto già affermato da Spencer il quale, sulla scia delle teorie evoluzionistiche di Darwin, sostenne che la “nuova” società si origina dalle ceneri delle “vecchie” società.
Il libro accende i riflettori su un ambito di grande fascino ma denso di lati oscuri, pur facendo un’ accurata distinzione – in merito al satanismo – tra la mera spiritualità appartenente ad alcuni gruppi dello scenario nazionale e la pratica di quei culti che ,invece, agiscono in modo contrario all’ordine pubblico ed al buon costume, le cui azioni – non raramente – sfociano in fatti giuridicamente e criminologicamente rilevanti.
La simbologia rappresenta il cuore pulsante del manuale, rappresentando l’elemento più squisitamente affascinante, così come ha affermato il criminologo leccese Mirco Turco il quale ha paragonato l’opera ad un viaggio simildantesco in cui viene elaborata un’efficace distinzione tra le sette religiose e le pseudosette, analizzando -così – e varie azioni e sfumature di manipolazione mentale o di “lavaggio del cervello”, tanto narrate dall’attuale cronaca nera.
Dagli antichi altari al culto di Satana, nel suo excursus storico, al quale è dedicato primo capitoli, analizza altresì i più importanti documenti, conservati negli archivi più prestigiosi, per ricalcare l’antica analogia tra stregoneria e satanismo.
Due penne super partes che analizzano anche i cold cases rimasti negli archivi di cronaca internazionale sin dal XVII secolo.
Anche alla musica vien dedicato uno spazio rilevante: partendo dalla nascita e dalla diffusione del genere musicale definito “Metal”.
“Dagli antichi altari al culto di Satana” , nel capitolo “Lords of Chaos, correlazione tra musica e satanismo: tesi e antitesi” pone l’attenzione, in particolar modo ma non esclusivamente, sul fenomeno scandinavo del “Black Metal Inner Circle”, ribattezzato dal gergo giornalistico “Black Metal Mafia”, il quale gode di un’analisi minuziosa ed efficace che vien svolta attraversando gli scenari musicali degli anni Settanta ed Ottanta del secolo scorso, per giungere alla postuma scissione dei generi musicali e portando alla luce, sotto un’altra visione e con l’analisi della fattispecie concreta ribattezzata “I tre di West Memphis”, il pregiudizio scaturito dalla stessa correlazione tra il satanismo e la musica metal mostrando come questa abbia, nel 1993,cambiato per sempre la vita di tre adolescenti accusati dell’omicidio di tre bambini; un verdetto quello emesso in Arkansas, che è rimasto negli archivi come il caso manipolato dal pregiudizio comune.
Dagli scenari musicali, si passa a quelli hollywoodiani, con un A. LaVey – fondatore del satanismo moderno – dietro le quinte del film “Rosmary Baby, Nastro rosso a New York”. Il film di Roman Polanski viene analizzato come emblema della società americana degli anni ’50 e ’60 che vive con ingenuità il sogno dell’ambizione materiale e porta alla luce una situazione attuale che vede come protagonista e carnefici le sette, esercitanti uno stretto controllo sulla psiche degli adepti.
L’analisi in questione abbraccia anche i fatti coevi alle riprese del film che coinvolsero colei che sarebbe dovuta essere la protagonista del film, nonché moglie del registra R. Polanski, Sharon Tate dietro al cui omicidio, avvenuto il 9 agosto 1969, si nascondeva uno dei killer più efferati della storia: Charles Manson.
Un manuale completo quello di Depalma e De Lisio che non tralascia la comunicazione visiva ed uditiva, ponendosi domande sulla pareidolia.
Dagli antichi altari al culto di Satana risulta apprezzato per la completezza utile all’analisi delle correnti che caratterizzano il mondo dell’iniziatico e dell’occulto che, nella sua complessità, ha dato talvolta origine a forme definibili “sociologicamente devianti”.

Questi e molti altri temi legati alla criminologia esoterica verranno trattati nell’aula virtuale durante il corso di formazione il quale si propone di fornire una preparazione adeguata ai curiosi, ai cultori della materia e ai professionisti iscritti.

Dagli antichi altari al culto di Satana a cura di Antonia Depalma e Vincenzo de Lisio Collana Universo del Mistero diretta da Mario Contino - Sardegna Reporter

 

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