Principale Arte, Cultura & Società “Premio letterario Altamura Demos 2022” Ottava Edizione

“Premio letterario Altamura Demos 2022” Ottava Edizione

Premio letterario Demos REDAZIONE ALTAMURA - ALTA MURGIA

Foto di copertina: Prof. Pietro Pepe, già Presidente Consiglio Regione Puglia

Il concorso letterario di poesia e di narrativa “Altamura Demos 2022” diretto dalla giornalista Anna Ventricelli ha concluso i suoi lavori. Le proposte vincitrici, come da regolamento, hanno trovato ospitalità in questa organica antologia che sarà messa a disposizione dei partecipanti, dopo la premiazione. Questo premio è divenuto un vanto per la città di Altamura ed è un’apprezzata opportunità per i poeti e gli scrittori locali e non. Per altro un efficace stimolo per risvegliare l’interesse di autori provenienti da ogni parte d’Italia, dalla Puglia, dai Comuni della Murgia barese.

Sono lieto ed onorato di poter presentare la sontuosa raccolta antologica con una introduzione che prende il via da una sintesi sulle origini e sulla storia di questo premio, rivolto a quanti si avvicinano per la prima volta a questa nobile manifestazione culturale. L’idea progettuale inizialmente nasce nella testa dell’indimenticato onorevole Fabio Perinei, che resta il padre nobile del premio, ed è attuato nel 2010 da Michele Micunco, responsabile della sede locale della Confconsumatori, appassionato e riconosciuto autore di poesie e racconti. L’eredità legittima del premio spetta alla brillante coordinatrice, la signora Anna Ventricelli che, grazie al suo grande impegno, porta Altamura Demos già con le successive edizioni ad affermarsi e crescere al punto tale da essere ritenuto il miglior premio del Mezzogiorno, richiamando l’interesse di sempre nuovi autori ed entrando, a buon diritto, nel panorama letterario italiano.

L’antologia raccoglie tutte le fasi dell’iter procedurale del concorso, coordinate in modo analitico in ogni suo passaggio, che è opportuno evidenziare: l’indizione del premio avviata in primavera; la raccolta delle proposte durante il periodo estivo; la selezione delle stesse; la nomina dei giurati; la designazione dei vincitori; la preparazione dell’antologia; la premiazione a dicembre. Un grande lavoro, per niente facile che può essere svolto solo da chi è dotato di passione, dedizione e professionalità come ha dimostrato di possedere la dottoressa Ventricelli, un’attiva missionaria culturale.

Ogni annata è una storia a sé. Partecipare in questo tempo di angosce significa suggerire la via per superarle. È comunque un modo per vincere la solitudine di chi scrive e tirar fuori le proprie emozioni.

Il format è rimasto nella sostanza lo stesso, con le sue sezioni, i suoi premi speciali in memoria di personalità locali; L’organizzazione del premio formato dai signori Maria Paola De Santis, Vito Giordano e Anna Ventricelli ha proceduto alla designazione dei giurati, tutti autorevoli e qualificati, professionisti che è doveroso citare: Braccia Valentina, Cardano Tommaso, Giordano Giacomo, Gurzì Giuseppina, Maiullari Marianna, Marroccoli Marianna, Micunco Domenico, Minafra Benedetta, Nuzzi Anita, Pignatelli Giuseppe, Raguso Fedele, Sanrocco Rosa, Saponaro Elena e Ventricelli Maria Domenica. Saranno loro a valutare i racconti brevi, le poesie in italiano ed in vernacolo, mentre i testi della sezione naturalistica sono stati affidati a Vito Giordano e al sottoscritto, nelle vesti di giurati.

È importante ribadire che le proposte assegnate ai giurati sono rese anonime e numerate dalla coordinatrice Ventricelli, a garanzia di tutti i partecipanti e nel rispetto delle regole di trasparenza. Questo perché la forza del premio è basata sugli autori che partecipano al concorso e si mettono in discussione con apprezzata umiltà.

Il premio Demos è divenuto un evento culturale per i suoi tratti salienti che è doveroso segnalare. Si è distinto per la promozione della cultura popolare, delle tradizioni locali, della valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti eccellenti. In una parola si è speso per concorrere a salvaguardare la civiltà contadina, molto presente nei testi dei partecipanti. Infatti, le parole ricorrenti più usate nel concorso sono: studio, socialità, sviluppo, ambiente, terra e Murgia. Una ricca creatività di una umanità sensibile ha avuto l’opportunità di esprimere il suo valore artistico e poetico attraverso questo concorso.

È stato scritto con molta saggezza che uno dei modi per superare “la tempesta perfetta” di quest’epoca segnata da guerre, da crisi sociali ed economiche, da emergenze sanitarie ed ambientali è affidarsi alla cultura e a sostenere le iniziative culturali depurate, però, dalla dilagante ideologia politica, presente nelle tv e sui social, utilizzata per appiattire i sentimenti, cancellare le identità e mortificare la libertà di espressione.

Con ammirevole costanza e spirito di servizio e di volontariato, l’associazione Leggeredizioni guidata dalla vulcanica presidente Anna Ventricelli d’intesa con la ProLoco di Altamura rappresentata dal dott. Pietro Colonna, con l’Accademia Obiettivo Successo diretta dall’attrice Cinzia Clemente, con il Patrocinio del Comune di Altamura , del Gal “Terre di Murgia” e del Parco Nazionale dell’Alta Murgia hanno deciso, anche, nella loro qualità di promotori, di intitolare il premio letterario Altamura Demos 2022 “Terra di Rinascita”, intercettando cosi la domanda culturale e la voglia di ripresa del nostro Paese. Il desiderio di ricominciare è tanto ed ha sollecitato la prolificità e la creatività degli Altamurani, dei Pugliesi e degli Italiani con i loro scritti.

Dunque anche questa edizione è un ulteriore successo per la coordinatrice che va sempre più incoraggiata a continuare e a pensare ad una nuova edizione. È giusto, infine, segnalare il contributo e il sostegno degli “amici storici del premio Demos”, da Mariapaola De Santis a Maria Domenica Ventricelli, da Vito Giordano a Michele Micunco, da Giovanni Panaro a Bartolo Dileo.

Mi rimane da inserire in questa Antologia 2022 il mio più vivo ringraziamento per quanti concorrono a far vivere il Premio e per la fiducia verso la giuria da me presieduta. Le belle parole esprimono il desiderio di bene, e scrivere è un atto di amore, altrimenti è solo scrittura. Ed è questa, presumo, la vera aspirazione del premio.

Prof. Pietro Pepe

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