Principale Politica Brambilla, Unione Cattolica: “Dove va il centrodestra?”

Brambilla, Unione Cattolica: “Dove va il centrodestra?”

 Berlusconi ha fatto eleggere in parlamento la fidanzata e la “badante”, non pretendesse che la stessa diventasse ministro
MILANO – “All’apertura del Parlamento, già alla nomina del Presidente del Senato, si è consumato un parziale distacco dalla maggioranza di Forza Italia.
Che tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi non ci fosse mai stata tanta simpatia era notorio, ma arrivare a questo punto di rottura era impensabile. La Russa è stato eletto senza i voti di Forza Italia, assente in aula ad esclusione dello stesso Silvio Berlusconi e la Casellati .
Chi ha dato i voti dall’opposizione a La Russa?” ha dichiarato Erminio Brambilla, Presidente del Partito Unione Cattolica, il quale ha sottolineato: “E’ stata fatta qualche trattativa? Credo che i colpevoli siano Renzi e Calenda vogliosi di mettere zizzania nella maggioranza e desiderosi di qualche presidenza di commissione. Non dimentichiamoci che Calenda aveva affermato qualche giorno fa che questa maggioranza e il relativo governo sarebbero durati sei mesi. D’altronde il pizzino che Berlusconi ha lasciato leggere e fotografare pubblicamente era una chiara presa di posizione contro la maggioranza, se non fosse bastato il ‘vaffa…’ confezionato per La Russa.
Ora i pontieri sono al lavoro e un primo passo è stato fatto con la nomina alla Presidenza della Camera dei Deputati del leghista Fontana  Vorrei, se fosse possibile, che il senatore Berlusconi, memore della sua storia personale di grande imprenditore e di politico di razza, abbandonasse i capricci, perchè dopo aver fatto eleggere in parlamento la fidanzata e la “badante”, non pretendesse che la stessa diventasse ministro (potrebbe farlo solo istituendone uno per i senza nè arte nè parte).
Il governo non può essere un casting di apparenze ma di vera sostanza, vsto i gravi problemi al presente e all’orizzonte. Se, ancora prima di iniziare, il governo Meloni si trova ad affrontare difficoltà all’interno della propria maggioranza, vedo grosse nubi all’orizzonte. Mettiamoci pure il carico da novanta dell’oppositore Letta che gira l’Europa sputtanando il paese, con una stupidità tipica dell’intellettuale di sinistra, che quando non vince o non gli danno ragione (per diritto si direbbe) spargono veleno per partito preso e, tra poco, lasciato (il PD).
I problemi che attendono il nuovo governo sono così gravi (e il ministero degli interni è in preallarme per possibili disordini futuri) che cercare la lite per questioni francamente di bassa levatura creano solo tensioni e nervosismi che nulla hanno a vedere con gli interessi del paese.
O si vuole accettare le sortite di Letta sul tanto peggio tanto meglio? La dottrina Mitterand ha impedito alla Francia di restituirci i brigatisti CONDANNATI, spero il nostro “brigatista” piddino torni anche lui in Francia e non ci venga più restituito”.

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