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Bari – Notizie Fiera del Levante, forum sui cereali e il racconto della fiera in Via Sparano

La filiera cerealicola: stato dell’arte e prospettive future al centro di un forum in programma il 21 ottobre

Realizzare un percorso globale che metta in fila e in stretta interconnessione tutte le matrici agroalimentari del mondo cerealicolo, dalle materie prime, al prodotto finito e alla commercializzazione e distribuzione in tutto il mondo: sarà questo il tema del Forum Cereali previsto il 21 ottobre in occasione della Campionaria generale internazionale, organizzato da Nuova Fiera del Levante in collaborazione con Coldiretti Puglia, ICE e Casillo e la partecipazione di CREA e CIHEAM.

In un momento storico come quello attuale nel quale i cereali sono al centro della discussione pubblica italiana ed internazionale prima per la dieta mediterranea, poi per i prezzi raggiunti dalla materia prima, ed ora con la guerra in Ucraina (tra i primi esportatori al mondo), diventa importante riflettere su come accrescere il valore della filiera, a partire dallo stato attuale fino alle strategie politiche ed economiche future con una riflessione sul tema dei prezzi, dell’interpretazione e orientamento del mercato, fino alla ricerca e innovazione tecnologica.

 

La scelta di Bari e della Campionaria internazionale come sede del forum non è casuale. Bari, capoluogo della regione tra i principali produttori nazionali di grano duro, leader nella produzione di pasta e pane (si pensi ad Altamura), mercato importante per l’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo, nonché hub per quel che riguarda la tecnologia e l’esportazione di prodotti trasformati, diventa punto di avvio di una riflessione e una discussione che da qui parte ma deve necessariamente approdare ad un contesto internazionale che coinvolga in primis i Paesi del Bacino del Mediterraneo, ma anche gli altri paesi esteri importanti per importazione di grano ed esportazione di pasta e tecnologie.

 

Spazio infine, sarà dedicato anche ad un altro tema importantissimo per la filiera cerealicola: vendita e mercati internazionali e certificazione della tracciabilità blockchain con un focus paese sui mercati di sbocco più importanti per il grano.

 

Il forum vedrà la partecipazione di esperti ed operatori del settore di calibro nazionale.

“Abbiamo modelli d’impresa d’eccellenza che saranno strategici per questo confronto, e ci tengo a sottolineare il ruolo importantissimo che svolge la grande azienda Casillo SpA, orgoglio per la Puglia – dichiara Alessandro Ambrosi, presidente di Nuova Fiera del Levante –  Le aziende pagano due volte il costo degli aumenti. In maniera diretta, con la bolletta energetica, e in maniera indiretta, tramite gli aumenti dei prezzi dei semilavorati e delle materie prime, che sono, a loro volta, colpiti dalla crescita dei costi di produzione e di approvvigionamento. Casillo è intervenuto a livello nazionale con una proposta importante in fatto di energia: ‹rigasificare nei propri impianti il gas liquefatto›”. “Per il settore agricolo – ha concluso Ambrosi – l’incertezza dello scenario geopolitico ha ulteriormente accresciuto la volatilità delle quotazioni internazionali dei cereali e dei semi oleosi. I prezzi di frumento e mais, in Italia, hanno raggiunto i livelli più elevati degli ultimi anni”.

Dal 7 al 9 ottobre in via Sparano un’installazione artistica per raccontare la Fiera del Levante tra passato, presente e futuro

L’85esima Campionaria generale internazionale attraverso le parole e le immagini fotografiche, anche storiche, di cinque libri a grandezza naturale che saranno esposti dal 7 al 9 ottobre in via Sparano per poi essere trasferiti nel quartiere fieristico dal 15 al 23 ottobre. Un’installazione che vuole celebrare la storia e la tradizione della Fiera del Levante, il suo essere ponte tra Oriente e Occidente con uno sguardo però sempre rivolto al futuro e all’innovazione, patrimonio storico, culturale, economico-sociale da salvaguardare tra i più importanti della città di Bari e dell’intera area metropolitana. Cinque temi per cinque libri che raccontano la Fiera del Levante dalle sue origini fino alle prospettive future, passando per la sua vocazione imprenditoriale nel nome di San Nicola e dell’Oriente. “E’ un modo – dichiara il presidente di Nuova Fiera del Levante Alessandro Ambrosi – per celebrare e ricordare alla città di Bari, ai baresi e ai numerosi turisti che la stanno affollando, come la Fiera si stia trasformando senza tradire la sua storia. Quale migliore narrazione se non quella di un libro capace di avvicinare le sensibilità e costruire comunità. In questo “evento Fuori Salone” racconteremo storie di vita interpretando trasformazioni sociali. Eh si, vogliamo continuare ad emozionarci”.

 

I CINQUE LIBRI

 

Tutto inizia così.

Dall’inaugurazione della prima Campionaria, nel 1930, e l’intuizione del primo presidente Antonio De Tullio sulla necessità, per il territorio, di una fiera internazionale che desse voce e spazio ai prodotti delle imprese locali, fino all’ampliamento della vocazione fieristica a diventare ponte per l’Oriente, come l’aveva definita Mussolini quando diede l’assenso per la sua costruzione nel 1923. E poi la nascita di Radio Bari, che in occasione della Fiera del Levante si allacciò alla rete nazionale e che dal 1934 iniziò a trasmettere anche in lingua araba oltre che in greco e albanese, confermando la vocazione verso l’Oriente che è e continua ad essere orizzonte della Puglia senza confini.

 

San Nicola, la caravella, la fiera

Profondo e indissolubile il legame tra la Fiera del Levante e San Nicola, il santo dal volto scuro, accomunati da una radice che si rintraccia nella rievocazione storica della traslazione del Santo da Myra a Bari e nelle origini della Caravella, simbolo della Fiera e il cui destino è indissolubilmente legato al mare. Bari città dell’accoglienza e della vocazione per gli scambi commerciali e le contaminazioni. Bari città di San Nicola, della fiera e della caravella. Una caravella orgogliosa sia delle lontane radici mercantili sia di quel valore simbolico che continua a unire Oriente e Occidente ma anche San Nicola e la Fiera del levante.

 

Una fiera a levante

Fin dalla sua costituzione la fiera ha sempre rivolto lo sguardo a Levante, all’Europa dell’est, all’Africa, al Medio Oriente, all’Asia. Ha sempre cercato, e mantenuto vivo, un costante dialogo con il Mediterraneo e la sua cultura millenaria, le sue tradizioni, la sua storia. Un continuo scambio, una continua contaminazione. La Fiera del Levante da sempre ben rappresenta la vocazione di Bari ad essere città del dialogo. Un dialogo che è interreligioso e culturale- nel nome del santo patrono- ma anche economico e commerciale. Un dialogo che parla al mondo ma con lo sguardo sempre rivolto a levante.

 

Una fiera per le imprese

Inaugurando l’edizione del 1965, Aldo Moro disse: “La Fiera del Levante è una rassegna significativa delle intuizioni, dell’energia, della capacità di intrapresa, della volontà di lavoro del Mezzogiorno”. Ed oggi vale più che mai. Oggi la Fiera torna, dopo un anno di pausa, dopo aver attraversato la pandemia da Covid19, e nel pieno di una crisi estrema dettata dal conflitto russo-ucraino che sta avendo ripercussioni immense sulle imprese e famiglie. Ma torna con la volontà di non rinunciare ad esserci. Perché le belle storie non finiscono mai, ed esserci, lanciare un segnale, è importante. Forse è d’obbligo. È il segnale di una economia che non si piega ma che resiste e va avanti.

 

La fiera del futuro

Mediterraneo. Innovazione. Agroalimentare. Creatività e design. Quattro grandi aree di interesse su cui la Fiera del 2022 punta e vuole investire, tra tradizione e innovazione, sguardo al futuro e rispetto di una storia che ci appartiene e fa parte del vissuto di tutti noi. E che rende grande la Puglia nel mondo. Ma anche grande attenzione per lo svago, il divertimento e l’impegno sociale con il coinvolgimento delle famiglie e i più giovani, con artisti di strada e grandi eventi. Anche nell’edizione 2022, la Fiera del Levante è tutto questo e molto, molto di più.

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