Principale Politica Il “prossimo vicino” e il “prossimo lontano”

Il “prossimo vicino” e il “prossimo lontano”

Ammesso e non concesso che sia giusto spendere denaro per inviare armi all’Ucraina, ammesso e non concesso che sia giusto aiutare il prossimo offrendogli strumenti di morte, resta il problema se sia giusto aiutare il “prossimo lontano” a scapito del “prossimo vicino”.

Sicuramente è degno di lode un padre di famiglia che avendo denaro in abbondanza per soddisfare i bisogni della famiglia, impieghi il denaro in avanzo per aiutare persone bisognose. Ma potremmo considerare degno di lode un padre di famiglia che non ha denaro a sufficienza per sfamare i propri figli, e ne spenda per aiutare persone bisognose? Non sarebbe da considerare un padre stolto, o addirittura fuori di senno?
Il governo Draghi si è comportato come il padre fuori di senno. E così sicuramente si comporterà il nuovo governo. Ovviamente il rapporto tra padre e figli è diverso dal rapporto dal rapporto del governo con i cittadini, ma entrambi, padre e governo, hanno il dovere di provvedere innanzi tutto ai bisogni del “prossimo vicino”.
Ancora più folle, incosciente, è quel padre che non sacrifica se stesso per aiutare il “prossimo lontano”, ma impone sacrifici solo ai figli. Proprio come fanno i nostri politici con i cittadini.
Renato Pierri

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