Principale Politica Le sconvenienze

Le sconvenienze

MARIO DRAGHI PREMIER

Dopo il recente voto politico, l’Italia resta un Paese politicamente inattendibile. Da noi, prospettive e proiezioni in materia non hanno mai avuto valenza. Oggi, neppure più senso. L’Europa ci ha “tirato le orecchie”, ma, nonostante tutto, perseveriamo nell’incertezza e, ora, la questione potrebbe dipendere da una nuova presa di coscienza nazionale pur con una netta “maggioranza” politica di centro/destra.

Adesso si dovrà andare avanti. Accanto ai provvedimenti per “contenere” l’attuale crisi energetica, l’Esecutivo dovrebbe prendere in esame anche la modifica dell’attuale legge elettorale; compresa quella dei Connazionali all’estero. Poi, si vedrà. Insomma, l’arte del governo di questo Esecutivo potrebbe essere”rattoppata”; in attesa di una nuova verifica politica generale nella quale profondamente contiamo.

Come a scrivere che potremmo tirare avanti con un Potere Legislativo legittimato e un Potere Esecutivo ”vecchia maniera” per l’ordinaria amministrazione. Sempre nell’attesa di decisioni politiche più ponderate. Insomma, da noi le incongruenze restano all’ordine del giorno e l’elettorato non può essere responsabile, ma vittima di una grossolana incongruenza ad alto livello. Una volta “insediato” il Governo, in argomento torneremo con l’impegno d’essere sempre coerenti al nostro principio dell’obiettività.

Giorgio Brignola

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