Principale Politica III ^ Report sull’evento ‘I Cittadini s’interrogano sull’attualità politica’

III ^ Report sull’evento ‘I Cittadini s’interrogano sull’attualità politica’

a cura di Antonino Giannone
Interviene, nell’evento trasmesso in streaming, Carolina Biscaglia 33 anni, Laurea Magistrale in Ingegneria della Produzione industriale e Innovazione tecnologica al Politecnico di Torino. Oggi, e’ Libero Professionista in Basilicata.
Carolina Biscaglia

Buonasera Carolina, e’ per me un piacere intervistarti, dopo 10 anni quando eri una  mia ex Alunna al Politecnico di Torino.

Domanda
Da giovane professionista, che operi a Matera, una città speciale, che e’ stata Capitale della Cultura, ma che registra un reddito pro capite tra più bassi (ca. 19 mila euro/cad), quali sono le tue aspettative dal prossimo voto del 25 Settembre?
Risposta
La congiuntura economica che stiamo attraversando non è affatto benaugurante, come si può dedurre dai dati economici è tornata ad affacciarsi al nostro tempo una crisi severa, seguita da un’inflazione galoppante, abbiamo un rilevante surriscaldamento della politica internazionale dovuto alla guerra alle porte dell’Europa tra Russia e Ucraina, e a causa di ciò, in Europa e in Italia in modo particolare, soffriamo la più grande scarsità di approvvigionamenti di materie prime ed energia come non accadeva da 50 anni.
L’erosione e l’appiattimento della classe media occidentale verso il basso sono visibili anche agli occhi meno esperti delle persone comuni, tanto accade velocemente, così come la pressione che esercitano le nuove economie emergenti.
La generazione dei “Boomer” ha lasciato posto ai “Millennials” un ascensore sociale inefficace e completamente non funzionante.
In Italia il boom economico è terminato più velocemente di quanto non fosse arrivato e non ha lasciato un tessuto economico, sociale e culturale che potesse garantire nel lungo periodo lo stesso ritmo di sviluppo, crescita e innovazione tali da incrementare il tasso di crescita del PIL costantemente e stabilmente.
Questo scenario è ciò che si sono trovati di fronte gli ultimi governi, ma anche quello che si affaccerà alle porte della storia a partire dal prossimo 25 settembre; ciò che si augura la mia generazione, ed io in particolare, è che si possa tornare a guardare il futuro con fiducia e speranza, con passione per il proprio lavoro, con la stessa determinazione che ha spinto l’operosità e l’ambizione dei nostri genitori e dei nostri nonni.
Oggi il calo demografico è diventato l’indicatore più evidente di quanto la mancanza di fiducia nel futuro colpisca sempre più le giovani generazioni, a questo si aggiunge uno scarso fermento nella creazione di nuove realtà imprenditoriali e di nuove professionalità perché soffocate dalle tasse, dalla burocrazia e da una vetusta amministrazione della giustizia, com’è stato più volte sottolineato non solo dai più grandi economisti internazionali, ma anche dalla stessa Unione Europea.
È indispensabile che il nuovo governo parta dalla risoluzione di queste sfide, e io mi auguro questo,
– mi auguro che le risorse del PNRR vengano utilizzate appieno, attraverso il trionfo della meritocrazia e dell’etica politica, che si traduce in visione sostenibile ed innovativa,
– mi auguro che ci si concentri nella sburocratizzazione e in una più efficace ed efficiente giustizia,
– mi auguro che ci sia una minore pressione fiscale ed una più equa redistribuzione per tutti
– mi auguro che una volta per tutte vengano messe in campo azioni concrete per appianare le distanze culturali, sociali e di distribuzione demografica tra Nord e Sud,
Perché questo, dal mio punto di vista, favorirebbe in maniera sorprendente il processo di rilancio Italiano e sarebbe un esempio per le altre nazioni europee.
Mi auguro che tutti guardiamo a questa crisi come un’opportunità e che il 25 settembre inizieremo a coglierla.

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