Principale Politica Draghi: non sono disponibile a secondo mandato a Palazzo Chigi’

Draghi: non sono disponibile a secondo mandato a Palazzo Chigi’

IL PREMIER: ‘C’E’ CHI PARLA DI NASCOSTO COI RUSSI E VUOL TOGLIERE SANZIONI’

Sarebbe disponibile a un secondo mandato a Palazzo Chigi? “No”, risponde Mario Draghi, in conferenza stampa, a Palazzo Chigi. . “Sono orgoglioso: abbiamo avuto ministri straordinari, tutti loro li vedrei bene in qualunque altro governo perche’ hanno lavorato bene e lavorerebbero bene”, afferma il premier, rispondendo alla domanda se crede che alcuni suoi ministri, a partire da Daniele Franco e Roberto Cingolani, dovrebbero essere presenti anche nel prossimo esecutivo.

“Sulla delega fiscale c’era un accordo con tutte le forze politiche che sarebbe stata votata il 7 settembre. Il governo si impegnava a non scrivere, i decreti delegati fino alla data delle elezioni, il governo ha mantenuto la sua parola, di tutte le forze politiche una non ha mantenuto la sua parola e non l’ha votata ora”, dice il presidente del Consiglio,. “Noi abbiamo fatto il possibile per mantenere le promesse, questo non mantenere la parola data non e’ un metodo di questo governo. C’e’ differenza tra mantenerla e no”, ha aggiunto.

Sulle questioni delle riforme” sulla concorrenza “la legge delega è stata votata. La dichiarazione del ministro della Lega Garavaglia è stata di disaccordo non nel merito ma nel metodo, voleva farlo approvare dopo le elezioni. Questo è un metodo che questo Governo qui non capisce molto. Ci sono bisogni cittadini e risposte da dare quando son pronte. Se no si arriva a non far niente. Se avessimo dovuto aspettare le elezioni regionali, comunali, ogni sussurro della politica…questo sarebbe stato il fallimento di questo governo, che è stato creato per fare non per stare”.

“Ho parlato con la presidente Casellati, mi ha detto che provera’ a convocare la capogruppo la prossima settimana per vedere se si puo’ calendarizzare (la delega fiscale, ndr) in Senato. Quindi ancora un filo di speranza c’e'”. Cosi’ il premier. E ha aggiunto: “Se non si trovasse un accordo, si va in Aula se la capigruppo e’ d’accordo, e si vota la calendarizzazione della delega fiscale”.

“Bisogna continuare sul fronte delle sanzioni” contro la Russia, “questa e’ la linea politica che il governo ha seguito. E bisogna continuare con il sostegno all’Ucraina fino a che non vinca la guerra di liberazione perche’ tale e’, da chi ha invaso il suo paese”.

“C’è chi parla di nascosto con i russi, chi vuole togliere le sanzioni. C’è pure lui” in campagna elettorale, “ma la maggioranza degli italiani non lo fa e non lo vuole fare. Io guardo alla maggioranza degli italiani e al governo che ha avuto l’onore di presiedere”, dice il premier..

“Io sto in alto, sono stato precipitato, catapultato dall’alto, non sarebbe neanche giusto che io dia un giudizio sui toni della campagna elettorale, che si svolge con una grande varieta’ di toni, dal piu’ alto al piu’ basso, al piu’ sommesso… La cosa piu’ importante, pero’, e’ che tutti vadano a votare”. Risponde così Draghi a una domanda sulla campagna elettorale.

Nel viaggio in Usa che inizierà lunedì “racconto il Paese che è vivo oggi: forte, leale alla Nato, leale all’Unione europea. Un Paese che ha saputo fare manovre economiche di sostegno e cresce più del 3,5% oggi e ha ridotto l’indebitamento. Cosa vuole che faccia previsioni? Non condivido la visione sempre negativa: il Pnrr no va? Il Pnrr funziona bene. C’è quello che parla con i russi? C’è anche lui, ma la maggioranza delgi italiani non lo fa. Io guardo al mio governo e all’Italia che ha contribuito a creare questo governo”.

“Nei rapporti internazionali bisogna essere trasparenti. Ci vuole coerenza, non giravolte per cui si vota l’invio delle armi e poi si dice ‘no, non sono d’accordo'”. “Oppure, ancora peggio- aggiunge Draghi – non si puo’ inorgoglirsi dell’avanzata ucraina dopo che si e’ votato contro… si voleva forse che l’Ucraina si difendesse a mani nude?”

Noi abbiamo” una diversa idea di Europa, rispetto a quella di Viktor Orban “difendiamo lo Stato di diritto, i nostri alleati sono la Germania, la Francia che difendono lo stato di diritto. C’è da domandarsi come uno si sceglie i partner? Certamente sulla base di una comunanza ideologica ma anche sulla base della tutela degli interessi degli italiani. Bisogna chiedersi chi mi aiuta a proteggere gli italiani meglio? Chi conta di più tra questi partner? Datevi voi le risposte”. Così il presidente del Consiglio risponde a chi gli chiede del voto dei partiti di Giorgia Meloni e Matteo Salvini in Ue sull’Ungheria di Voktor Orban.

“E’ la coerenza e la trasparenza che fa il prestigio internazionale di un Paese. La loro mancanza indebolisce il Paese”, ha affermato Draghi.

“Il rappresentante della Lega ha parlato di disaccordo non nel merito ma nel metodo. Si sarebbe desiderato approvare il dlgs dopo le elzioni, è un metodo che questo governo non capisce molto: ci sono i bisogni dei citatdini, si danno le risposte quando sono pronte”, ha detto il presidente del COnsiglio , rispondendo in conferenza stampa ad una domanda sul mancato voto in Cdm della Lega al dlgs di attuazione della legge sulla concorrenza, che prevede la mappatura delle concessioni. “Se avessi dovuto aspettare i risultati delle elezioni, delle Regionali, delle comunali, ogni sussurro di qualunque connotato politico alla fine non si riesce a combinare più niente. E questo sarebbe stato il fallimento di questo governo, creato per fare: non per ‘stare’ ma per ‘fare’.

Il governo fara’ tutto il necessario per far fronte al disastro che ha colpito le Marche. “Ho parlato con Acquaroli. Ringrazio la protezione civile e le autorita’ locali e i sindaci delle zone colpite che sono i protagonisti in prima persona della presenza dello Stato. Ringrazio anche tutti i soccorritori”, ha detto il premier Mario Draghi. “Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d’emergenza con lo stanziamento di 5 milioni per i primi aiuti”, ha assicurato il Presidente del Consiglio.

DL AIUTI TER: DRAGHI “NUOVI INTERVENTI CONTRO IL CARO VITA”

“E’ stato un Consiglio dei ministri molto ricco di interventi: prima di tutto aiuto alle famiglie, alle imprese per affrontare la crisi energetica, gli aumenti delle bollette, più in generale il caro vita”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto Aiuti ter. “Poi per accelerare l’attuazione del Pnrr, in particolare la parte relativa alle riforme strutturali, con l’obiettivo di raggiungere il numero maggiore di obiettivi prima del prossimo governo – ha aggiunto -. Il terzo punto è dare attuazione alla diversificazione energetica”.

“Sono 14 miliardi del decreto di oggi, 17 quelli del decreto bis che è in corso di approvazione, e ariviamo a un importo di circa 31 che sembra corrispondere perfettamente alla richiesta di scostamento di 30 miliardi. Siamo lì, a meno che non si pensi ad uno scostamento di 30 miliardi ogni mese… Non prevediamo quindi nessuno scostamento di bilancio, ma utilizziamo le maggiori entrate di questi mesi prodotte dall’inflazione e dalla crescita. L’andamento migliore rispetto alle aspettative ci consente di aiutare famiglie e imprese senza mettere a rischio i conti pubblici e causare tensioni sui mercati”. Sul fronte della diversificazione energetica “sblocchiamo ulteriori 6 parchi eolici che si aggiungono ai 45 già autorizzati. Ne restano pendanti altri 14 che contiamo di autorizzare nelle settimane che ci restano prima della fine del governo”.

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