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Serie A, top e flop della 6ª giornata

Tantissime polemiche verso il Var – e soprattutto il suo utilizzo – caratterizzano il sesto turno di Serie A. L’errore più clamoroso si ha sicuramente in JuventusSalernitana, terminata 2-2 con gol di Candreva e Piatek per gli ospiti e di Bremer e Bonucci per i bianconeri. Al 95′, viene annullato a Milik il gol del 3-2 per una presunta posizione di fuorigioco di Bonucci sulla traiettoria del tiro. Il capitano bianconero, vedendo le immagini, era tenuto nettamente in gioco da Candreva. L’AIA ha dichiarato che la sala Var non disponeva dell’immagine in questione – un errore imperdonabile. Da sottolineare la grande gara degli uomini di Nicola che portano a casa un punto importante.

Altro errore al Via del mare nel match salvezza tra Lecce e Monza terminato 1-1. In questo caso il Var nega due rigori – uno meno netto, l’altro chiarissimo – ai padroni di casa nel secondo tempo. Il Lecce domina la partita grazie agli spunti di Banda che continua a confermarsi uno dei migliori dei giallorossi. È il Monza, però, a passare in vantaggio con la splendida punizione di Sensi. Il pareggio arriva con Gonzalez nel secondo tempo. Nel finale un grande Di Gregorio, con due interventi super, regala il primo punto in campionato agli ospiti.

Vittorie di misura per Napoli, Inter e Milan

Vittoria per 1-0 del Napoli che agguanta i tre punti contro lo Spezia nei minuti finali della partita. A deciderla è il primo gol con la maglia azzurra di Raspadori, schierato titolare al posto dell’infortunato Osimhen. La squadra di Gotti ha dato filo da torcere a quella di Spalletti grazie ad un’ottima organizzazione tattica e ad una grande partita del centrale Kiwior, ma non è bastato per portare a casa un risultato positivo.

Vittoria di misura anche per le milanesi. L’Inter passa per 1-0 contro il Torino con un gol di Brozovic, anche qui allo scadere. La squadra di Inzaghi porta a casa 3 punti importanti nonostante la prestazione sia al di sotto delle aspettative. Per larghi tratti subisce la prestazione del Toro, in particolare di Lukic e Vlasic, e rimane a galla grazie alle parate di un ottimo Handanovic. Esce a testa alta la squadra di Juric a cui si può rimproverare solo un pizzico di imprecisione in fase di conclusione. L’altra milanese batte 2-1 la Samp in una partita che si era complicata nel secondo tempo a causa dell’espulsione di Leao sull’1-1. In un tentativo di acrobazia, l’attaccante portoghese colpisce Ferrari in volto e scatta il secondo giallo. Nonostante ciò il Milan riesce comunque a trovare il 2-1 – dopo le reti iniziali di Messias e Djuricic – grazie al rigore trasformato da Giroud.

Stecca l’Atalanta, continua la corsa dell’Udinese

A sorpresa, l’Atalanta capolista non vince in casa contro la Cremonese – termina 1-1. La partita è molto bloccata nel primo tempo con le squadre che si equivalgono. Nel secondo tempo, dopo il gol annullato a Koopmeiners, è proprio l’olandese a trovare in area Demiral per il gol dell’1-0. Passano pochi minuti e gli ospiti pareggiano grazie al primo gol in serie A di Valeri, abile ad approfittare di una respinta corta di Musso.

Continua a sorprendere l’Udinese che espugna il Mapei Stadium per 3-1. Dopo il vantaggio dei padroni di casa con Frattesi, è l’espulsione di Ruan a cambiare l’inerzia della partita – nel secondo tempo l’Udinese si riversa in avanti in superiorità numerica. I cambi di Sottil ribaltano la partita – entrano Samardzic e Beto, autori rispettivamente del gol del 2-1 e di una doppietta per il 3-1 finale. I bianconeri salgono così al quarto posto, ad un solo punto dalle capoliste.

Nonostante l’esonero di Mihajlovic, il Bologna vince per 2-1 contro la Fiorentina. La squadra, traghettata da Vigiani prima dell’arrivo di Thiago Motta, guadagna 3 punti importanti per la classifica. I marcatori della partita sono Martinez Quarta per gli ospiti e Barrow e il solito Arnautovic per i rossoblu. Da valutare le condizioni del capocannoniere della Serie A, uscito anzitempo per un problema al flessore.

Vincono le romane

All’Olimpico, la Lazio vince per 2-0 contro il Verona. A decidere la partita è il solito Immobile, imbeccato alla perfezione da Milinkovic-Savic, e Luis Alberto nel recupero. È proprio l’ingresso dello spagnolo a cambiare la partita – il fantasista porta qualità e imprevedibilità alla manovra bianvoceleste. Da menzionare l’ottima prova di Montipò, autore di una grandissima parata su Basic e di ottimi interventi su Immobile. La Roma dopo una settimana difficile si riscatta e batte l’Empoli per 2-1 trascinata dal solito Dybala. La Joya è il protagonista assoluto della partita – segna il gol del vantaggio con una perla di mancino e fornisce ad Abraham l’assist per il definitivo 2-1. Alla squadra di casa non bastano la rete di Bandinelli e una prova superlativa di Vicario ad evitare la sconfitta.

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