Principale Politica Emigrazione & Immigrazione Fazenda, cafè, cana-de-acucar, vinha e uvas. Marchigiani in Brasile

Fazenda, cafè, cana-de-acucar, vinha e uvas. Marchigiani in Brasile

Con il saggio ‘Fazenda, cafè, cana – de-acucar, vinha e uvas’ -Marchigiani in Brasile’ (che racconta la storia di 25 famiglie ascolane, vissute negli anni Cinquanta in regime di ‘semi-schiavitù’ nelle fazendas di caffè e canna da zucchero in Brasile) la nostra giornalista Paola Cecchini si è aggiudicata il secondo posto nell’ambito del Premio Letterario Nazionale ‘Dispatriati per opere inedite sulle migrazioni’.
Il Premio (vinto da “Rolando e…” di Ennio Pouchard che racconta la propria storia di istriano di Pola) è stato organizzato dalla Fondazione Italo-Americana Filitalia International (che ha sede a Filadelfia) e dalla Casa editrice veneziana ‘Mazzanti Libri-MePublisher’, unitamente a UNAIE (che raggruppa le associazioni di italiani nel mondo).
Terzo posto a ‘Il Signore della Valle’ di Concetta Kosseim Voltolina, veneziana trasferitasi nel 1971 a Montreal (Canada) dove vive.
La premiazione si è svolta il 7 settembre al Lido di Jesolo, in Piazza Marconi, con la conduzione dalla presentatrice e attrice Monica Vallerini nell’ambito del Festival della Letteratura di viaggio ‘Sì, viaggiare’ (organizzato dal Comune di Jesolo e dalla Regione del Veneto): incontri letterari estremamente interessanti che hanno coinvolto tutto il pubblico presente.
“Quest’anno, data la elevata qualità delle opere, abbiamo deciso di pubblicarle tutte e tre come riconoscimento agli autori del loro ottimo impegno” – ha sottolineato l’amministratore di Mazzanti Libri, Andrea Mazzanti.
La Cecchini aveva vinto giorni addietro  la VI edizione del Premio Letterario Internazionale ‘Gerhard Rohlfs – Franco Mosino – Anastasios Karanastasis’ nella sezione ‘Cultura senza confine: il lavoro italiano in emigrazione’ con il saggio ‘Pampa gringa, ferrocarril, pescadores y artistas – il grandioso lavoro degli italiani in Argentina’ organizzato dall’associazione culturale greco-calabra ‘Apodiafazzi’ di Bova (capitale della lingua e cultura dei Greci di Calabria) unitamente all’Istituto ‘Fernando Santi’ di Roma (che dal 1970 è impegnata nel mondo dell’emigrazione italiana).

Il Premio era patrocinato dal Comune di Bova, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dall’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, dall’Ambasciata della Repubblica Ellenica e della Repubblica Federale di Germania a Roma, dalla Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene.

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