Principale Arte, Cultura & Società La festa dell’Assunta ad Altamura merita un corteo storico

La festa dell’Assunta ad Altamura merita un corteo storico

Un corteo storico per la festa dell'Assunta in onore di Federico II di Svevia

Foto di copertina: Madonna dell'Assunta, altare maggiore cattedrale di Altamura

La festa della Madonna dell’Assunta, manifestazione religiosa per eccellenza della comunità altamurana,  legata alla cattedrale voluta dall’imperatore Federico II di Svevia, merita un corteo storico.

La Madonna dell’Assunta viene  festeggiata il 14-15 agosto di ogni anno (a cui è aggiunta anche la patrona S. Irene).

Alla processione, oltre al vescovo e al clero, partecipano il sindaco con i suoi rappresentanti comunali e le maggiori cariche istituzionali, a dimostrare che è una festa patronale.

Allora, perché celebrarla in maniera così superficiale? In questi ultimi anni, a causa della pandemia da covid-19 il programma dei festeggiamenti si è notevolmente ridotto; prima era ricco di eventi: bassa musica per il centro cittadino e alla periferia; orchestre e cassa armonica in piazza con programmi di ricchi di opere liriche, e gruppi musicali; fuochi pirotecnici  al primo giorno e a mezzanotte a conclusione della festa.

La festa che si sviluppa nei due predetti giorni ha subito negli ultimi decenni un lento e inesorabile decadimento. A seguito di   recenti normative in termini di sicurezza, i  concerti vengono eseguiti nello stadio comunale presso le mura megalitiche, impoverendo praticamente la solenne celebrazione.

Madonna dell’Assunta (acquasantiera Cattedrale)

Da questa riflessione, attraverso queste colonne lanciamo l’idea.

Poiché questa festa è dedicata alla Madonna dell’Assunta con un chiaro richiamo all’edificazione della cappella palatina voluta da Federico II di Svevia, divenuta in seguito basilica cattedrale, si potrebbe organizzare  un corteo storico.

Il Comune dovrebbe costituire un comitato in tal senso.

Del resto, questa celebrazione religiosa manca di una narrativa scenica: l’arrivo di Federico II con i suoi soldati  nel sito abbandonato; le sue disposizioni per l’edificazione della cappella palatina lasciando sul posto dei suoi fedelissimi ad attendere la costruzione; l’invito alle famiglie sparpagliate nei casali circostanti  a ripopolare il sito esentandole da tasse.

Federico II di Svevia assiste all’edificazione alla cappella palatina (scena dal proscenio del Teatro Mercadante)

Inoltre, con un progetto  organico si potrebbero riesumare numerose tradizioni andate perse, oggi raccontate solo oralmente: il raccolto del grano, dalla cui vendita si pagavano tutte le pendenze accumulate nell’arco dell’anno; il rinnovo dei contratti per tutte le attività commerciali;  conduzione di masserie, di terreni a mezzadria, di vigneti, acquisto di un mulo, di  un nuovo traino, di nuovi finimenti  per gli animali; assunzione di personale come pastori, manovali e contadini; luogo d’incontro e contrattazione Piazza Duomo.

Madonna dell’Assunta realizzata con gessetti  a Porta Matera da un madonnaro –  15.8.2022

Il 15 agosto scadeva l’anno di locazione dell’abitazione e molte famiglie erano costrette  a sloggiare e trovarsi un’altra casa ad un prezzo più conveniente; si creava una grande confusione nel paese per il trasferimento delle masserizie su carretti di fortuna; nel contempo c’era molto lavoro per gli imbianchini.

Inoltre, i  festeggiamenti finivano  a mezzanotte in punto con i fuochi pirotecnici che in passato venivano affidati a due imprese messe in competizione; la migliore si portava a casa un premio in moneta.

Cosa dire poi di rinnovare la tradizione allestendo dei tavoli lungo la strada delle macellerie (via Nicola Melodia, da Piazza Castello alla Cattedrale) con grande gioia degli emigrati che ritornano a casa per passare le ferie con i famigliari.

Tutto questo porterebbe nuova linfa alla comunità altamurana.

Un progetto in tal senso sarebbe l’occasione per consegnare alle future generazioni il testimone del passato.

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