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Via libera ai vaccini aggiornati contro Omicron. Cosa ne sarà di quelli vecchi?

Il via libera rischia di lasciare inutilizzati oltre due milioni di dosi di vaccini “vecchi”. Precisamente 2.285.130, cioé la differenza tra quelli consegnati e quelli effettivamente utilizzati.

© Zumapress / Agf – Fiale di vaccino

 

AGI – Dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali Ema, ecco l’ok dell’Agenzia italiana del farmaco ai vaccini anti-Covid adattati contro la variante Omicron Ba.1 e, seppure in misura minore, quella Ba.4/5. Lo ha deciso la Commissione tecnico scientifica dopo la riunione di oggi.

 

Tuttavia, i vaccini “aggiornati” non saranno disponibili subito e per tutti in tempi brevi. La stessa Ema ha precisato che le “vecchie” versioni dei vaccini, Comirnaty e Spikevax, sono ancora efficaci nella prevenzione di malattie gravi, ospedalizzazione e decesso associati a Covid-19 e continueranno ad essere utilizzati nelle campagne di vaccinazione nell’Ue, in particolare per le vaccinazioni primarie.

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© Agf

Fiale di vaccino

Inoltre, alcuni “vaccini italiani” continueranno a essere donati ai Paesi che ne hanno più bisogno, tramite la collaborazione Covax e tramite accordi bilaterali siglati con altri Paesi. Ad esempio, tramite Covax, il nostro Paese ha donato già oltre 26 milioni di dosi del vaccino di Johnson & Johnson, oltre 14 milioni di vaccino AstraZeneca, quasi 2 milioni del vaccino Moderna e oltre 7 milioni di Pfizer.

Accordi bilaterali sono stati fatti con San Marino, ma anche con lo Zambia e la Tunisia. Quest’ultima, proprio di recente, ha ricevuto quasi 155mila dosi del vaccino pediatrico di Pfizer.

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