Principale Ambiente & Salute Sanità Pubblica a rischio- La Politica non risponde

Sanità Pubblica a rischio- La Politica non risponde

BARI – Agosto volge al termine; l’estate è finita e si riprende il lavoro a pieno ritmo, per i medici, con i soliti problemi. Nonostante l’allarme sulle condizioni emergenziali della Sanità “ nulla è cambiato “. O meglio si riparte dalla necessità di trovare soluzioni per la carenza dei medici, dal disagio dei colleghi del Pronto Soccorso, accentuato dalle continue notizie di aggressioni agli operatori della sanità; per i medici del Dipartimento Emergenza-Urgenza qualche pannicello caldo; per i medici di famiglia si riparte dalla necessità, per l’Amministrazione, di fare cassa. E allora si chiedono soldi, ai medici, per i pazienti deceduti e per i cittadini trasferiti. E come sempre i medici pagheranno mentre per chi non ha adempiuto al proprio lavoro di tenere in ordine le liste dei pazienti, fuori controllo da oltre un decennio, nessuna conseguenza.

Questa volta l’intersindacale medici si spenderà per far valere il principio che chi sbaglia paga anche se avremo contro l’apparato burocratico-amministrativo.

Si aggiunga che le ASL hanno inviato comunicazione ai medici di famiglia per far pagare loro il costo dei farmaci prescritti ai cittadini malati per una insana applicazione del controllo della spesa farmaceutica. Tutto questo ci da la percezione di una Amministrazione impostata in chiave ragionieristica a cui non sta a cuore la soluzione dei problemi che in definitiva hanno ripercussione sul lavoro dei medici e sulla salute dei cittadini.

Chiediamo di essere , da tecnici, sentiti rispetto alle novità del PNRR come le Case della Comunità  che presentano criticità, sia nel merito che sul piano organizzativo-amministrativo, tali da rappresentare una soluzione peggiore dell’esistente che si vuole correggere.

E’ forte poi la percezione del disinteresse rispetto alla sanità da parte di tutte le forze politiche che non spendono una parola sulla sanità nonostante la campagna elettorale.

Chiediamo loro se credono ancora in una sanità Pubblica Equa Solidale oppure se perseguono la strada della privatizzazione come tutto sembra far credere. Davvero si è convinti  che la soluzione sia che i cittadini, quando si ammalano, devono pagarsi le cure?

Su questi temi dobbiamo anche evidenziare l’assenza del Presidente FNOMCeO che pure rappresenta l’intera categoria dei medici.

Nel momento in cui non si applicano i contratti e agli operatori si offrono soluzioni a tempo determinato o a contratto o, addirittura, si ricorre a soluzioni fantasiose e demagogiche , come succede in Calabria, con l’assunzione di medici cubani, ma anche in Puglia a Taranto con medici sottopagati perché il compenso previsto viene introitato per la gran parte dalle agenzie. Bene la presa di posizione dell’Assessore ma ci spettiamo il promesso confronto sindacale per risolvere in maniera strutturale la questione della carenza dei medici ospedalieri e del territorio. Risulta del tutto evidente l’inadeguata preparazione, sui temi della salute, da parte di un Management improvvisato.

Non c’è più tempo; chiediamo risposte e le chiediamo ora per non ritrovarci, a breve, a constatare lo sfascio della sanità.

Questo, siamo convinti, non ce lo possiamo permettere.

S.M.I.   SNAMI  SIMeT C.G.I.L. Fp Medici   UGS Medici

3332797769        336723634                                        3337731018       3397959288 

Segreteria organizzativa per le sigle sindacali:

dr. F.sco Pazienza

 Skype:  Francesco Felice Pazienza ( SMI )     

            ( SIMeT )     Vito  Bellini    ( UGS )

              Giovanni  Sportelli             ( SNAMI )   

            Antonio Mazzarella      ( CGIL )

 

 

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