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A-Riva: palco inagibile a Bari, ma gli Eugenio in Via Di Gioia cantano per strada

28 AGOSTO 2022 – Attesissimo il ritorno a Bari degli Eugenio in Via Di Gioia, band torinese indie folk-pop-rock che, dopo un lungo giro estivo dell’Italia, aveva deciso di far tappa anche nel capoluogo pugliese per far risuonare il loro ultimo album “Amore e Rivoluzione”, uscito lo scorso 20 maggio.

“Gli Eugenii” – come li chiamano i fans – nascono come artisti di strada e provengono dalla tradizione delle balere, dello swing e del folk italiano. Negli anni il gruppo ha fatto parlare molto di sé sui media nazionali, per aver intrattenuto i viaggiatori del treno Italo nella tratta Torino-Roma (in ritardo di oltre sei ore) con un loro mini live on the road. I più attenti, inoltre, se li ricorderanno anche tra le proposte di Sanremo Giovani 2019 con il brano “Tsunami” e come fautori della canzone diventata virale sui social dopo l’assegnazione a Torino degli Eurovision Song Contest 2022, con la quale la band scherzosamente invitava l’influencer Chiara Ferragni a visitare il loro Museo Egizio, con il fine di farlo diventare famoso come gli Uffizi.  

Freschi, innovativi e generazionali, Eugenio Cesaro, Emanuele Via e Paolo Di Gioia e Lorenzo Federici, avrebbero dovuto concludere in bellezza A-Riva, il festival multidisciplinare organizzato da Bass Culture, che rientra nelle attività finanziate dall’Accordo di programma MIC – Comune di Bari, “Le Due Bari”, volte a sostenere la realizzazione di spettacoli dal vivo nelle aree periferiche del territorio comunale.

Purtroppo nelle prime ore serali di domenica scorsa il maltempo ha attraversato il cielo di Santo Spirito, rendendo inagibile il palco montato sul lungomare Cristoforo Colombo e, di conseguenza, inutilizzabile il relativo impianto acustico. In risposta all’accaduto, però, il gruppo ha scelto di non annullare il concerto (già gratuito), ma di suonare per strada, ritornando alle loro origini e scacciando lo sconforto generale.

Circondati dall’affetto e dal calore di tutti coloro che erano accorsi appositamente per ascoltarli live, si sono armati dei rispettivi strumenti e insieme a tre fiati e un percussionista, hanno sfoderato tutta la voce e l’energia possibili per trasmettere ad ognuno dei presenti il dispiacere per l’accaduto e il desiderio, al tempo stesso, di regalare loro un momento indimenticabile. E così è stato: è sembrata una réunion estiva molto intima, tra amici che ascoltano la stessa musica, che hanno gli stessi ideali e le stesse speranze per il futuro.

Questo non ci meraviglia, in quanto gli Eugenio in Via Di Gioia sono la chiara e pura rappresentazione degli animi giovanili dell’attuale secolo. «Il sistema in cui viviamo è fallimentare: sfruttamento, disuguaglianze, consumismo sfrenato. C’è un disperato bisogno di cambiamento perché se continuiamo a far finta di niente ad un certo punto questa stupenda scenografia crollerà, mettendo in luce lo sfondo atroce, nudo e terribilmente crudo che la circonda. La buona notizia è che esiste un’alternativa, ne esistono infinite, dobbiamo solo inventarle e intraprenderle. – hanno scritto sui loro profili social per l’annuncio del tour – “Amore e Rivoluzione” non è solo un album: è il nostro personale tentativo di micro rigenerazione. Il nostro invito ad un’azione collettiva. Il nostro manifesto per un’inversione di rotta partecipata, transgenerazionale».

Con questo spirito hanno portato avanti uno street live molto complesso per via dei rumori cittadini e per il vociare inevitabile del pubblico. Nonostante ciò, l’atmosfera che si respirava era magica e genuina: uno scambio reciproco di musica ed emozioni. Immancabile la risoluzione del Cubo di Rubik (prestato da un ragazzo barese) in Prima di tutto ho inventato me stesso, così come Cerchi tratti dai loro primi dischi.

«“Amore” e “rivoluzione” sono due parole gigantesche. Per evitare che diventino retorica, dobbiamo farle cambiare di significato insieme, imparando prima a stare bene con noi stessi» ha urlato (letteralmente) Eugenio introducendo Libero, uno dei brani più amati dell’ultimo lavoro. In seguito hanno proposto Giovani illuminati (2017) enfatizzando il miracolo della tecnologia ossia lo smartphone; Filastrocca per grandi e Terra.

Poi un’altra pillola di saggezza: «Per essere in armonia con il mondo dobbiamo riconoscerci parte effimera di un tutto molto più grande di noi», intonando Nuvola, altro pezzo recentissimo. A concludere, invece, il grande successo della loro discografia, che conta su Spotify quasi 12mila stream, Altrove. Alle prime note tutti i presenti si erano già muniti di torce dei cellulari e schiariti la voce, creando inaspettatamente un gioco di luci e di cori da brividi.

«Grazie Puglia, ci hai emozionato sul serio», hanno gridato sul finale con la promessa di ritornare presto per un vero live.

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