Principale Cronaca Angelo Di Lena incontra imprenditori e lavoratori

Angelo Di Lena incontra imprenditori e lavoratori

Angelo Di Lena

Angelo Di Lena candidato alla Camera dei deputati con Azione- Italia Viva incontra imprenditori e lavoratori del versante orientale della Provincia di Taranto.

Il Consigliere dell’Unione dei comuni di Terra Ionica Angelo Di Lena, candidato alla Camera dei deputati con il #TerzoPoloPolo, ovvero Azione -Italia Viva ha incontrato ieri sera una delegazione di imprenditori nonché aspiranti tali per esporre il programma di Italia viva.

“Il Piano previsto dal Terzo polo è in linea di continuità con quello realizzato dall’allora Ministro Carlo Calenda nel Governo Renzi.

Un  piano che a suo tempo  ha già prodotto ottimi risultati  per gli investimenti e la produttività delle imprese italiane che hanno raggiunto livelli superiori a quelli delle imprese tedesche.

È chiaro che è necessario reperire risorse dagli strumenti fiscali a supporto degli investimenti di cittadini ed imprese.

Questa è l’unica strada per aumentare salari e posti di lavoro.

Ad ogni modo non intendiamo aumentare le tasse per fare ciò, ma razionalizzare le risorse, ovvero ridistribuire gli introiti fiscali in modo più logico

Noi puntiamo sui giovani ed è per questo che abbiamo organizzato questo incontro.

Anzitutto riteniamo fondamentale, e lo faremo, azzerare le tasse per i giovani che avviano un’attività imprenditoriale.

Aprire una nuova impresa comporta molte spese iniziali che scoraggiano l’imprenditorialità.

Per questo al fine di mitigare il problema di liquidità abbiamo in mente di posticipare tutti gli adempimenti fiscali dei primi 3 anni nei periodi successivi per tutti i giovani che decidono di aprire una nuova attività.
Il secondo punto prevede di facilitare la crescita dimensionale delle imprese anche attraverso Zone Economiche Speciali prevedendo però anche maggiori sistemi di tutela in materia di lavoro.
Nel terzo punto del programma sulla crescita economica e produttiva abbiamo previsto una strategia per stimolare l’innovazione tecnologica e gli investimenti.
I precedenti Governi hanno depotenziato l’industria.
Occorre ripristinare e rafforzare l’ industria aggiornando la lista dei beni agevolati che devono includere le nuove tecnologie e aumentando il tetto massimo per gli investimenti.
Occorre fare anche un salto di qualità estendendo il meccanismo degli investimenti per la transizione ecologica, ma anche aiutare le imprese a trovare forza lavoro qualificata. Sembra assurdo ma per il 39% c’è difficoltà nel reperimento di candidati o inadeguatezza degli stessi.
È fondamentale per noi implementare la politica di formazione che consenta di colmare la differenza tra le competenze richieste dal mercato anche per l’attuazione del PNRR e le competenze a disposizione della forza lavoro.
In particolar modo è necessario sostenere le imprese per i costi che sostengono per la formazione agendo in collaborazione gli altri istituti di formazione per la creazione di nuovi corsi specialistici nelle competenze realmente richieste. E qui c’è lo snodo fondamentale della nostra politica del lavoro.
Questi corsi dovrebbero essere aperti sia al personale interno da riconvertire, sia ai lavoratori non ancora assunti e che potranno effettuare colloqui al termine del periodo di formazione.
Infine il nostro pensiero anche ai lavoratori particolarmente qualificati come i laureati.
Occorre potenziare gli investimenti (fino 1,5 miliardi di euro), e raddoppiare il numero di iscritti e di laureati che sono una risorsa di questo paese non un peso.

La Piccola impresa e l’artigianato sono state completamente distrutte dai governi precedenti, penalizzate a scapito della grande industria. Un vero peccato perché le piccole e micro-imprese artigiane erano l’asse portante della nostra economia il luogo dei talenti, la vera forza del Made in Italy maggiormente di successo.

Per sostenere queste realtà abbiamo previsto di accompagnare il passaggio generazionale e favorire il credito diretto e le garanzie, anche attraverso la mutualità privata.

Ma non dimentichiamo anche la formazione professionale sul campo attraverso l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato duale.

Occorre fare tanto e bene anzitutto eliminando le barriere all’ingresso della concorrenza per favorire l’innovazione e tutelare i consumatori, che possano avere una maggiore quantità di beni e servizi a disposizione e a prezzi inferiori.

C’è davvero molto da fare. Noi abbiamo idee serie.

Gli altri, destra e sinistra parlano ancora di fascismo e comunismo. Sono fermi al palo, al passato. E’ ora di andare avanti”.

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