Principale Politica Brambilla, Unione Cattolica: “Per Draghi noi elettori non contiamo nulla!” 

Brambilla, Unione Cattolica: “Per Draghi noi elettori non contiamo nulla!” 

ROMA – “Il candidato che vuole la distruzione di Israele come stato canaglia, quello che inneggia a Lenin e alla rivoluzione di ottobre, quello che addirittura inneggia alla camorra, quello che ritiene Mussolini un benefattore: sono piccoli esempi che raccontano a quale livello è giunta la politica italiana” – ha dichiarato il Presidente del Partito Unione Cattolica Erminio Brambilla, il quale ha sottolineato: “Dopo l’esperienza dell’uno vale uno dei cinque stelle, siamo infine alle elezioni in cui anche gli elettori non contano nulla. Le segreterie dei partiti decidono le candidature, decidono chi saranno gli eletti in base ai sondaggi e gli elettori:un optional! Se anche non si andasse a votare, sarebbe lo stesso.
Tutti ci tranquillizzano: lo stesso Draghi al meeting di Rimini di Comunione e Liberazione ha detto che l’Italia è un paese autorevole che ce la può fare indipendentemente da chi governa. Tradotto: noi elettori non contiamo nulla, chi va a votare lo fa solo per confermare quello che decidono i sondaggi. Chi influenza chi? Sono i sondaggi a condizionare le elezioni? Quale democrazia vogliamo: quella presidenziale che decide chi governa per 5 anni, o questo pasticcio che impedisce agli elettori di decidere chi li governa?
Il pensiero debole di questi partiti che ci raccontano le favole, sperando nella stessa memoria debole di noi elettori.
Ho letto qualche pogramma proposto da alcuni partiti: con la coperta corta del nostro debito pubblico, riusciranno a malapena a realizzarne lo 0,50% (e questo senza considerare la prossima stagflazione). Purtroppo avremo un governo ad autunno inoltrato,quando gli aumenti dell’energia, degli alimentari, delle materie prime riduranno ulteriormente la capacità degli stipendi e delle pensioni di farvi fronte e coloro che sono già in difficoltà, avranno ulteriori problemi.
L’ultimo istituto a dirci come stiamo è Eurostat; in Italia (e stiamo parlando del 2021), secondo le tabelle pubblicate di questo istituto su povertà e diseguaglianze, le persone con un reddito inferiore del 60% al reddito medio disponibile erano 11,84 milioni con un aumento del 20% rispetto al 2020 e se si guarda all’esclusione sociale, quindi anche a coloro che non sono in grado di approvvigionarsi di beni e servizi di prima necessità arriviamo quai al 25% della popolazione italiana e la percentuale è ben superiore per i bambini.
Questa è l’Italia che ci consegnano questi partiti:Nel 1994 ne abbiamo mandati a casa alcuni,non ci saremmo dovuti fermare!”
Nella foto Erminio Brambilla 

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