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Pulsano – Bufera della stampa su Angelo di Lena e la sua candidatura, lui si difende

Angelo Di Lena, candidato alla Camera dei deputati nel Collegio n.8 di Taranto e Provincia con Azione e Italia Viva è sottoposto ad una serie di fuoco da parte di Repubblica  Fatto quotidiano   The post internazional e Corriere della Sera che poi ritira il pezzo.

Lui ci invia un articolo in cui commenta: “su di me dichiarazioni imprecise e non vere fatte per scopi elettorali dai miei avversari politici”.

“Con la presente intendo formulare le mie dichiarazioni di replica all’articolo pubblicato dal Giornale Open on Line,  fondato da Enrico Mentana, riprese dalla testata web Fatto Quotidiano e da altri giornali, che hanno definito il sottoscritto “un candidato imbarazzante” al Parlamento per Azione e Italia Viva .

Nell’articolo mi sono state contestate tre cose: la prima di essere un negazionista, un “no vax” in base ad un post da lei pubblicato su facebook  nell’aprile del 2020, la seconda di avere avuto trascorsi con la Lega, la terza di aver parlato di dittatura di un solo uomo postando un pensiero di Ignazio Silone alludendo ad una dittatura sanitaria o altro.
Premetto che l’articolo in questione appare costruito attraverso un collage fatto con post di facebook estrapolati in momenti diversi e informazioni sui alcuni miei trascorsi politici.

In riferimento alla prima contestazione ovvero  l’essere un negazionista, un no vax voglio dire in proposito che si tratta di dichiarazioni non vere atteso che il sottoscritto ha fatto regolarmente e nei tempi previsti dalla legge tutti e tre i vaccini.
Del resto posso esibire il mio green pass in qualsiasi momento a dimostrazione di ciò.
Chi ha scritto questo articolo si è dimenticato di andare a vedere tutti i miei interventi politici sul problema del covid e delle vaccinazioni ed ha preferito solo estrapolare dalla mia pagina di facebook un mio post del 12 Aprile 2020 nel quale è contenuta una intervista al professor Francesco Benozzo, poeta-filologo-musicista, candidato dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura, autore di diverse centinaia di pubblicazioni, direttore di tre riviste scientifiche internazionali, membro del comitato scientifico di gruppi di ricerca internazionali (tra i quali  il “Centro Studi di Medical Humanities” (CMH),  il workgroup “We Tell / Storytelling e impegno civico in epoca post-digitale”, e “IDA: Immagini e Deformazioni dell’Altro”), coordinatore del Dottorato di ricerca in Studi letterari e culturali all’Università di Bologna, che aveva espresso pubblicamente considerazioni non allineate a quelle correnti a proposito dell’emergenza pandemica in atto spiegando il suo punto di vista sulla questione.

Non nascondo che in quel periodo storico ero anche io come tanti illustri cittadini, professori e scienziati perplesso sulla pandemia e, soprattutto, sulla gestione della stessa in quanto i risultati tardavano ad arrivare o non erano soddisfacenti, ma allo stesso modo di come si sono mostrate queste cose, attraverso le parole del professor Benozzo, andava doverosamente detto per dovere di cronaca, che io mi sono ricreduto pubblicamente nei mesi seguenti e ho fatto regolarmente e nei tempi previsti dalla legge i vaccini.

Del resto avere dei dubbi in quel contesto storico penso fosse una cosa comune a molti cittadini, scienziati e professori di fama internazionale, ma di qui a dire che io sono un no vax o un negazionista, etichettando a vita una persona a vita, ce ne vuole. Ad ogni modo voglio pensare che ci sia stata solo superficialità e non malizia del giornalista attesa la stima che nutro nei confronti del dott. Mentana.

In riferimento al secondo punto dell’articolo mi è stato contestato di avere avuto trascorsi con la Lega.
Voglio far presente che il giornalista è rimasto nel vago in merito a questa notizia lasciando spazio alla immaginazione e alla critica politica.
Ma le cose non stanno esattamente così e vanno spiegate bene.
Nel 2020 sono stato contattato da persone importanti della Lega di Pulsano, allora partito di maggioranza per la realizzazione di un programma di rilancio del paese fornendo la mia esperienza a vantaggio della collettività. E sulla base di questo programma per Pulsano ho dato la mia adesione, senza prendere la tessera del partito.

Una volta data la mia adesione alla Lega, restando sempre al di fuori dalla maggioranza, dopo meno di 5 mesi ho constatato che il programma di rilancio dell’economia e dell’occupazione del mio paese, sebbene interessante e molto bene elaborato da persone preparate, era irrealizzabile ed addirittura deludente per le aspettative di Pulsano e del Meridione e ho deciso di andar via, anteponendo i miei Valori alla poltrona.

Faccio presente che in quel periodo storico la Lega aveva il massimo dei consensi e la mia permanenza nel partito mi avrebbe aperto le porte ad un incarico importante. Ma ho preferito rinunciare e ho scelto di aderire ad Italia Viva in un momento storico, peraltro, in cui il partito non era ancora agli stessi livelli di notorietà di ora, sostenendo l’on. Scafarotto, nella sua candidatura alla Regione, risultando alla fine il candidato Italia Viva più suffragato di Puglia.

Perché ho aderito ad Italia Viva? Per il programma politico del partito nel quale mi ritrovo pienamente. Solo per questo motivo.
Del resto, parliamoci chiaramente, oggi non ha più senso di parlare di ideologie politiche, ma di programmi.
I vecchi partiti di destra e sinistra puntano ancora oggi le loro campagne elettorali sullo spettro del comunismo o del fascismo, che sono ideologie morte entrambe, perchè non hanno idee.
Credo che sia ora di andare avanti e parlare di cose serie, come dice Calenda, ovvero di programmi per il rilancio del Paese.

Passiamo all’ultima contestazione: il post del 6 giugno di quest’anno di Ignazio Silone: “in ogni dittatura un uomo che continua a pensare con la propria testa mette in pericolo l’ordine pubblico…”. Non è un post che evoca una dittatura sanitaria o un Nuovo Ordine Mondiale.
Per comprendere il senso del post, basta semplicemente contestualizzarlo al momento storico in cui è stato pubblicato, senza fare costruzioni fantasiose Giugno 2022, il mio pensiero va alla drammatica guerra che il dittatore comunista revanscista Putin ha portato ai confini dell’Europa.
Il mio post era proprio riferito a questa situazione. Le dittature sono il male del mondo.
Ne sono rimaste poche fortunatamente.
Io sono cresciuto in una democrazia e rimarrò democratico sempre.
Ho fatto il militare come volontario in ferma breve  negli Alpini con entusiasmo e sono orgoglioso del mio Paese.
In Russia oggi, purtroppo, non c’ è libertà di informazione e di parola, non c’è democrazia.; basti pensare che è vietato l’uso della parola guerra al posto di operazione militare speciale pena 15 anni di carcere.
Certo di aver fornito gli opportuni chiarimenti, per concludere voglio spiegare cosa è la politica per il sottoscritto e qual è il segreto del grande consenso che mi ha portato ad essere uno dei candidati di punta di Italia Viva in Puglia.
Solo tanto lavoro costante, 365 giorni all’anno al servizio del cittadino, perché per me la politica è un servizio nell’interesse la collettività.
Del resto le mie azioni parlano da sole.

Non mi vedrete mai dietro ad una scrivania a scaldare la poltrona, se non per studiare delibere, ordinanze e altro e scrivere istanze al Palazzo.

Io sono sempre fra la gente, con la gente, insieme alla gente a risolvere con praticità e prontezza i problemi quotidiani della collettività a cui devo dare conto in virtù del mandato conferitomi dagli elettori.
Questa è per me la politica. Valori e Azione.”

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