Principale Economia & Finanza Lo youtuber che svela l’inflazione con il pollo fritto

Lo youtuber che svela l’inflazione con il pollo fritto

Il nuovo modello di riferimento per l’indice dei prezzi è stato lanciato da una star inglese di YouTube, Elijah Quashie, che dal 2016 fa le ‘pagelle’ ai fast food che vendono pollo fritto e patatine.

Pollo fritto

AGI – Il pollo fritto come metro di paragone sul costo aumentato della vita. Il nuovo modello di riferimento per l’indice dei prezzi è stato lanciato da una star inglese di YouTube, Elijah Quashie, che dal 2016 fa le ‘pagelle’ ai fast food che vendono pollo fritto e patatine.
Da quando ha cominciato questa avventura, come racconta il New York Times in un lungo servizio, Quashie ha documentato la crescita verticale del prezzo di patatine, alette di pollo, hamburger di pollo e bevande gassate.
In alcuni casi i prezzi sono raddoppiati.

“I prezzi sono impazziti”, aveva scritto mesi fa riguardo un negozio di Ladbroke Grove, nella zona ovest di Londra. “Quattro alette e patatine per 4 sterline – aveva aggiunto – sono senza controllo. Ma questi sono i tempi in cui viviamo”. L’account di Quashie ha 870 mila abbonati, una cifra che lo rende un vero influencer del pollo fritto: basta una sua recensione positiva su un locale per indirizzare migliaia di nuovi clienti.

In genere, il commento positivo finisce con la parola “bossman”, intendendo il capo dello store, e una supplica: “Per favore, capo, non cambiare i prezzi”. C’è, però, una zona dove lo youtuber non è andato per realizzare le sue molto ambite recensioni: il Chicken Valley di Tottenham, un negozio in una strada etnica nel cuore del quartiere londinese dove Quashie vive. La spiegazione è molto pratica: “Se ne parlo, finisce che ci va un fiume di gente e i prezzi schizzeranno verso l’alto. Ho bisogno di preservare il negozio della mia zona”.

Figlio di immigrati del Ghana, Quashie ha una qualità che facilita il suo lavoro di cliente insospettabile: sembra molto più giovane della sua età, il perfetto cliente mordi e fuggi dal pollo fritto. Quando entra in uno store, può passare come uno studente. Nessuno si insospettisce. Poi spunta la recensione, bella o brutta che sia, e lì può cambiare la storia del negozio.

Lo youtuber spiega al New York Times di non aver mai discusso di prezzi con il titolare dello store preso in esame, ma sa anche che una sua cattiva recensione potrebbe mettere l’attività in crisi. L’impatto che le sue pagelle stanno avendo sulla vita pubblica vanno al di là delle alette di pollo: l’andamento dei prezzi, documentato con molta precisione, e cadenza da far invidia ai rilevatori del paniere del costo della vita, è un esempio dell’inflazione nel Regno Unito.

E quella, conferma lo youtuber, corre, a prescindere dal fatto che si parli di alette. Le quattro sterline pagate per patatine e ali di pollo sono diventate più di cinque, precisamente 5,2 pound, in appena una settimana. E questo è un aumento che impatta le tasche di milioni di persone ogni giorno. Un dato che dovrebbe essere seguito dagli analisti, non solo come fatto di costume.

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